Filippo รจ un gigolรฒ professionista tra i piรน richiesti, magnetico nel fisico quanto scoraggiante nellโeloquio: quando apre bocca l'aria si ammorba immediatamente di banalitร . Un incidente stradale perรฒ deturpa il suo corpo perfetto, e il viso diventa gonfio, col naso a patata. Filippo il Bello si รจ trasformato in Lillo, e il difetto peggiore resta invariato. Riuscirร il sommo Max a riportarlo sulla retta via?
Le mani sulla cittร , di Francesco Rosi (1963)
di Bruno Ciccaglione - Francesco Rosi e Raffaele La Capria, aiutati dal clima denso di aspettative e speranze che si respirava nellโItalia del primo centrosinistra, decidono di costruire un film che sveli al grande pubblico i meccanismi del potere e gli intrecci economici e politici in cui si manifesta, con un film che vince il Leone d'oro a Venezia nel 1963. Molto di quel sistema di potere รจ cambiato da allora, ma molto รจ rimasto cosรฌ com'era nel 1963.
Riccardo Milani, un regista che avrebbe ragione di dire: โScusate se esisto!โ
di Federico Bardanzellu. Riccardo Milani, classe 1958, regista e sceneggiatore. In un mondo, come il cinema italiano, dove tutti si ritengono dei grandi artisti, magari per diritto dinastico, Milani sta dimostrando che il vero regista รจ soprattutto un ottimo artigiano. Lโessenziale รจ esser passati per la โgavettaโ. Come lโhanno fatta, settanta-ottantโanni fa, quei capostipiti che... Continua a leggere →
L’amore molesto, di Mario Martone (1995)
di Bruno Ciccaglione - In una Napoli d'altri tempi, il doloroso ma liberatorio percorso interiore di una donna alla riscoperta di sรฉ. Dal primo romanzo di Elena Ferrante, forse il piรน bello dei film di Mario Martone.
Pino – Vita accidentale di un anarchico, di Claudia Cipriani (2019)
di Bruno Ciccaglione - Il documentario animato "Pino โ Vita accidentale di un anarchico", nato dalla collaborazione tra Niccolรฒ Volpati e Claudia Cipriani che ne scrivono la sceneggiatura, riesce nella difficile sfida di raccontare la storia di Pinelli in modo diverso da come tante volte รจ avvenuto. Basato su una accurata ricerca storica ma anche sulla testimonianza di Claudia e Silvia Pinelli, il film รจ realizzato con delicato affetto e grande senso di umanitร , fermezza della visione politica, nessun rabbioso rancore.
Chiedo asilo, di Marco Ferreri (Italia/Francia 1979)
di Girolamo Di Noto - Orso d'argento al Festival di Berlino nel 1980, Chiedo asilo รจ un commovente apologo che richiama un dissidio di fondo tra uomo naturale e uomo storico, tra l'uomo quale potrebbe essere e quale รจ. ร la storia di un maestro d'asilo, Roberto (Benigni) che presta servizio in una scuola materna di Bologna e con i suoi metodi innovativi e anti-autoritari stabilisce un solido legame con i bambini.
“La matriarca”, liberata da Pasquale Festa Campanile
di Greta Boschetto - Il percorso di Mimรฌ, che ora sembra lontano nel tempo e con le pecche che puรฒ avere un film che parla di liberazione femminile narrato dal punto di vista di un uomo (per quando attento), presenta una piccola rivoluzione femminista sessantottina in cui dimostra che anche alle donne piace il sesso, aggiunge un tassello alla decostruzione simbolica delle dinamiche di genere (come avviene in altri film di quegli anni, ad esempio Femina Ridens di Piero Schivazappa del 1969) e rifiuta il doppio standard di valutazione che inquadra diversamente un uomo o una donna che praticano sesso casuale (e non sono forse ancora adesso, purtroppo, delle istanze che vengono portate avanti anche dal femminismo degli anni 2000?)
Trent’anni senza Giovanni Falcone
di Bruno Ciccaglione - A trentโanni dalla strage di Capaci e dalla morte di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, molto รจ cambiato e quella stagione di stragi รจ per fortuna ben lontana. Eppure pochi sono i temi del dibattito pubblico in cui la discussione sia piรน virulenta di quella che riguarda la cosiddetta stagione delle stragi e questo si riflette anche sui modi con cui il mondo del cinema ha rappresentato quella stagione.
Esterno notte, di Marco Bellocchio (2022)
di Laura Pozzi Quasi ventโanni fa ย sul finale di Buongiorno notte, Marco Bellocchio "liberava" lโonorevole Aldo Moro dopo 55 giorni di prigionia. In una livida mattina di maggio, sulle ipnotiche note di Shine On You Crazy Diamond dei Pink Floyd, Roberto Herlitzka usciva dallโincubo, provava a dare un senso a quella prova assurda e incomprensibile... Continua a leggere →
Armando Trovajoli e la musica di “C’eravamo tanto amati”
di Bruno Ciccaglione - Tra i tanti elementi a concorrere alla grandezza di un film, c'รจ anche - troppo spesso sottovalutata - la colonna sonora. Tra i piรน felici esempi di questo contributo, c'รฉ quello relativo a uno dei piรน bei film italiani del ventesimo secolo.