Il Vangelo secondo Matteo, di Pier Paolo Pasolini (1964)

di Federico Bardanzellu Quando uscì sul grande schermo Il Vangelo secondo Matteo, tanto i critici quanto i non addetti ai lavori rimasero sorpresi, se non addirittura sconcertati. Pasolini, infatti, aveva definito sé stesso “ateo e anticlericale”. Il suo stile di vita inoltre non sembrava affatto coerente con la tematica della pellicola o con la morale... Continue Reading →

Fantozzi, di Luciano Salce (1975)

di Bruno Ciccaglione Dopo aver cambiato la vita e la carriera di Ugo Tognazzi, affidandogli il ruolo del protagonista di Il Federale, chiamato in extremis a risolvere un progetto avviato ma che pareva in un vicolo cieco, Luciano Salce cambierà la vita e la carriera anche di Paolo Villaggio, legandolo per sempre all’esilarante personaggio del... Continue Reading →

La trilogia di Apu, di Satyajit Ray – Il lamento sul sentiero (1955), Aparajito (1957), Il mondo di Apu (1959)

di Girolamo Di Noto Molti considerano Satyajit Ray - nato in una famiglia di origine bengalese con forti tradizioni artistico-letterarie - il più grande regista del Terzo Mondo e uno dei grandi della storia del cinema. Artista poliedrico, avviato alla pittura, musicista, sceneggiatore, spesso direttore della fotografia dei suoi film, colto e curioso della cultura... Continue Reading →

Napoleone, di Abel Gance (Napoléon vu par Abel Gance, 1927)

di Federico Bardanzellu Girato in modo da essere ammirato su tre schermi contemporaneamente, il Napoléon di Abel Gance fu ”il canto del cigno” del cinema muto. Nel duecentesimo anniversario della morte di Napoleone Bonaparte, non si può evitare di ricordare la più famosa pellicola dedicata all’imperatore francese, il Napoléon di Abel Gance, del 1927. Fu... Continue Reading →

I sette samurai, di Akira Kurosawa (Giappone, 1954)

di Girolamo Di Noto Cinema di poesia, cinema di prosa. Bisogna essere cauti con le definizioni impegnative, ma definire Akira Kurosawa un maestro del cinema non è poi così azzardato. Nel suo cinema c'è tutto il grande spettacolo, c'è fiaba, storia, apologo, c'è tutta l'arte usata da ogni grande regista, dal campo totale al dettaglio,... Continue Reading →

L’enigma di Kaspar Hauser, di Werner Herzog (1974)

di Girolamo Di Noto "Io sono venuto, orfano tranquillo,ricco solo dei miei occhi quieti, verso gli uomini delle grandi città"Paul Verlaine Vladimir Nabokov nelle sue Lezioni di letteratura insisteva molto su un concetto: "La letteratura è invenzione. La finzione è finzione. Definire una storia una storia vera è un insulto all'arte e alla verità". Werner... Continue Reading →

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