Il sorpasso, di Dino Risi (1962)

di Roberta Lamonica   Il sorpasso è un film del 1962 di Dino Risi, con Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant. Capolavoro del grande Cinema Italiano, road movie per eccellenza (Easy Rider per stessa ammissione di Dennis Hopper è ispirato a Il sorpasso), Il sorpasso ci offre – con occhio clinico, tomografico, corrosivo e distaccato – un'analisi... Continue Reading →

Bagdad Cafè, di Percy Adlon (Out of Rosenheim / RFT 1987)

di Andrea Lilli - Nel deserto del Mojave, in un silenzio assordante come quello della vicina Death Valley di Zabriskie Point, mentre avanziamo in un futuro incerto ma libero lungo l’infinita e ipnotica striscia d’asfalto della Route 66, tra la polvere sollevata dal vento e dalle martellate del sole, anzi di due soli, come se... Continue Reading →

Arancia meccanica, di Stanley Kubrick (A Clockwork Orange / UK, USA 1971)

di Bruno Ciccaglione* Il dominio della tecnica e della razionalità scientifica, il governo ridotto a “governance” che si affida agli “esperti”, l’illusione autoritaria del controllo totale sulle persone e perfino sui loro più intimi istinti agendo direttamente sul loro corpo. Se all’uscita del più controverso dei film di Kubrick l’elemento più sottolineato fu l’ultraviolenza di... Continue Reading →

Un americano a Roma, di Steno (Italia, 1954)

di Bruno Ciccaglione Il protagonista è in un letto di ospedale, il corpo ricoperto di fasciature dalla testa ai piedi. Con lo sguardo malizioso si rivolge complice direttamente allo spettatore, cui svela, a dispetto del trattamento subito, di essere lo stesso che abbiamo visto per tutto il film. Sembra il finale di Arancia meccanica di... Continue Reading →

Io sono Tony Scott, ovvero come l’Italia fece fuori il più grande clarinettista del jazz, di Franco Maresco (Italia, 2010)

di Bruno Ciccaglione Camuffato da documentario biografico su un grande musicista del passato, il primo film di Franco Maresco dopo la rottura con il suo ex complice Daniele Ciprì, Io sono Tony Scott, ovvero come l'Italia fece fuori il più grande clarinettista del jazz (2010) è in realtà un sofferto “autoritratto trasposto” (come scriverà Bruno... Continue Reading →

Nel corso del tempo, di Wim Wenders (Im Lauf der Zeit, RFT 1976)

di Andrea Lilli L'estate è la stagione migliore per girare in Germania. Girare per le strade, girare film. Nell'estate del 1975 Wim Wenders gira per centinaia di chilometri con un vecchio camion e una troupe ridotta all'essenziale lungo il confine tra le due Germanie, entra nei piccoli cinema ancora attivi, si concede in sidecar una... Continue Reading →

Taxi Driver, di Martin Scorsese (USA 1976)

di Girolamo Di Noto Molti film possono accompagnare la nostra vita, ma solo pochi ti conquistano perché hanno un'epica, un mondo dietro di sé. Il fascino e la forza di Taxi Driver di Martin Scorsese non nascono soltanto dalla sceneggiatura penetrante di Paul Schrader, dalla morbida e accattivante fotografia di Michael Chapman, dalla memorabile e... Continue Reading →

Lo Squalo, di Steven Spielberg (Jaws, USA 1975)

di Roberta Lamonica Lo Squalo (Jaws) è un film del 1975 di Steven Spielberg, basato sull’omonimo romanzo di Peter Benchley e secondo lungometraggio del regista dopo Duel (1971). Per Lo squalo venne usato per la prima volta nella storia del Cinema il termine 'blockbuster'. Migliaia di spettatori aspettavano in fila per vedere il film per... Continue Reading →

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