‘Lo spaventapasseri’ (Usa/1973), di Jerry Schatzberg

di Girolamo Di Noto Lo spaventapasseri (Scarecrow), del regista Jerry Schatzberg, è la storia di un'amicizia nata sulla strada, tra due vagabondi, Max (Gene Hackman) e Francis, detto Lion (Al Pacino), che non hanno perduto la speranza di una vita meno precaria. Ognuno di essi è in viaggio con un proprio sogno nella testa: Max,... Continua a leggere →

La Notte dei Morti Viventi (1968) di George A. Romero

di Fabrizio Spurio La notte in cui i morti uscirono dalle tombe e divennero metafora della condizione dell'uomo. Un film sovversivo sotto molti punti di vista, figlio di quel '68 e della contestazione che dilagava in ogni ambito e contesto. La musica, il cinema, la cultura di massa stava cambiando. Si metteva in discussione la... Continua a leggere →

‘Gli anni in tasca’ (Francia/ 1976), di F. Truffaut

di Girolamo Di Noto La prima cosa da cui si resta colpiti vedendo 'L'argent de poche' (Gli anni in tasca) di François Truffaut è lo stile con cui il regista francese racconta la giovane età: maestro della narrazione intimista, regista raffinato, Truffaut ha saputo ritrarre con delicatezza e nostalgia il mondo dell'infanzia, ha messo in... Continua a leggere →

‘Non si sevizia un paperino’ (1972), di Lucio Fulci

di Roberta Lamonica Un paesino dell’Italia meridionale, Accendura, fatto di bianco abbacinante e di pietra immutabile, diventa teatro dei delitti di tre ragazzini. L’autorità costituita indaga, un giornalista curioso (un inedito Tomas Milian) ficcanasa e arriva alla soluzione del giallo con l’aiuto di una bella e conturbante giovane donna (Barbara Bouchet), in paese per una... Continua a leggere →

La Dolce Vita, di Federico Fellini (1960)

di Paola Salvati Sessant’anni fa usciva nelle sale La Dolce Vita di Federico Fellini. Con una grande prova di regia, ha regalato al cinema italiano un’opera innovativa e dirompente che ha segnato un’epoca, ‘parametrando’ per sempre uno stile di vita frivolo e dissoluto. Una pietra miliare, a cui si farà riferimento in altri film successivi,... Continua a leggere →

8½, di Federico Fellini (1963): un viaggio nei chiaroscuri della memoria alla ricerca della luce.

di Roberta Lamonica 8½: premessa 'La Dolce Vita' di Federico Fellini esce nel 1960 e ridefinisce i confini dell’arte cinematografica in Italia, spiazzando la critica e ricevendo la censura della Chiesa. Quell’enorme Cristo che fluttuava su Roma con le braccia aperte quasi a benedire una città corrotta e malata non piacque al Vaticano; come non... Continua a leggere →

Colazione da Tiffany (Usa/1961), di Blake Edwards

di Girolamo Di Noto È sempre esistito un rapporto stretto, una relazione amorosa tra gli spettatori e le star del cinema. Chi guarda desidera, per un attimo si solleva, si distoglie dalla vita quotidiana, dal frastuono del mondo. Sogna, arriva in certi casi persino a plasmare la propria identità in relazione alle immagini che scorrono.... Continua a leggere →

‘L’esorcista’ (1973), di William Friedkin William Friedkin e il conflitto tra fede, scienza e male nel corpo di una bambina.

di Fabrizio Spurio Nel 1972 il regista William Friedkin ricevette un manoscritto firmato da un altro William (Peter Blatty): la storia della possessione diabolica di una bambina di dodici anni. Il romanzo ebbe una presa potente sul regista che lo lesse in una notte. Da li a decidere di trarne un film il passo fu... Continua a leggere →

American Beauty, di Sam Mendes (1999) – Rose americane… di plastica.

di Roberta Lamonica "Mi serve un padre che mi faccia da modello, non un ragazzino arrapato che viene nelle mutande ogni volta che porto un’amica a casa da scuola. Che schifo! Qualcuno dovrebbe aiutarlo a smettere di soffrire". “Vuoi che l’uccida per te?” “Sì. Lo faresti?” (Thora Birch as Jane Burnham) Nella primissima sequenza di... Continua a leggere →

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