di Andrea Lilli - Una donna, due uomini, tre lingue distanti tra loro: basterebbe anche meno per fare una guerra, come sappiamo dall'Iliade in poi, o almeno un delitto passionale, ma qui succede il contrario. Si depongono le armi, si fa amicizia, si fa lโamore. Siamo nella Lapponia finlandese; settembre 1944, la seconda guerra mondiale... Continua a leggere →
Il Nastro Bianco, di Michael Haneke (2009)
di Laura Pozzi Che si tratti di un nastro bianco, di una bandiera rossa, di un lasciapassare verde (o per stare al pass coi tempi โgreenโ), lโaberrante e folle strategia dei colori si ripropone indisturbata nel corso della storia, portando con se una feroce e pericolosissima deriva autoritaria edulcorata dalle sfumature del colore prescelto. Michael... Continua a leggere →
SONO NATO, MA, di Yasujiro Ozu (Giappone/1932)
di Girolamo Di Noto Tra le esperienze memorabili che ogni cinefilo vive, momenti che non si dimenticano e nel tempo costruiscono le nostre private storie d'amore col cinema, meritano certamente un'attenzione particolare i film di Yasujiro Ozu, "il piรน giapponese dei registi giapponesi ", punto di riferimento di tanti cineasti, a partire da Bresson, Antonioni e soprattutto il primo Wenders, che al regista nipponico dedicherร un omaggio sentito in un suo documentario, Tokyo-ga. Il drammaturgo texano John Murrel, dichiarando in un'intervista il grande apprezzamento per l'opera del grande regista, forse ha ha dato la migliore definizione inquadrandolo come "un austero cartografo del cuore umano".
Ennio, di Giuseppe Tornatore (2021)
di Bruno Ciccaglione Sin dalla rivelazione iniziale sulla mancanza di una vocazione per la musica (fu il padre trombettista a decidere che il figlio avrebbe fatto il musicista), il destino di Morricone รจ stato quello di un percorso mai lineare nรฉ ortodosso, dalla musica colta ai night club, dal confronto con le esperienze della scuola... Continua a leggere →
La calda amante, di Franรงois Truffaut (La peau douce, 1964)
Franรงois Truffaut mette in questo film - piรน che in tanti altri - emozioni e sentimenti attinti direttamente dalla propria vita, e trasmessi con la consueta eleganza: ed รจ un regalo insostituibile. "Nel suonare, per prima cosa ci si deve preoccupare di trasmettere emozioni... Non solo per sรฉ stessi, ma anche per gli altri". (Andrรฉ Gide, ripreso in una proiezione di un film nel film. 'Jouer' in francese vale come 'to play': significa giocare, suonare, recitare, proiettare un film, ed altro.)
Effetto Notte, di Franรงois Truffaut (La nuit amรฉricaine, FR 1973)
di Laura Pozzi Effetto notte, tredicesimo lungometraggio realizzato da Franรงois Truffaut e premio Oscar come miglior film straniero nel 1974 รจ indubbiamente uno dei titoli piรน incisivi del regista francese, nonchรจ uno dei film piรน amati e celebrati della storia del cinema. Girato dopo un lungo periodo di crisi culminato con il clamoroso e immeritato... Continua a leggere →
L’ultimo metrรฒ, di Francoiล Truffaut (1980)
di Girolamo Di Noto Il teatro e la vita e il modo in cui essi si mescolano mirabilmente sono al centro del film di Truffaut L'ultimo metrรฒ, racconto ambientato al tempo della guerra, durante l'occupazione tedesca, che mette in scena le vicissitudini della proprietaria di un teatro, Marion Steiner (Catherine Deneuve), intenta a continuare l'opera... Continua a leggere →
Coltivare la memoria, il caso di Schindler’s List
di Bruno Ciccaglione Ponendosi il problema della rappresentabilitร della Shoah, gli autori che hanno scelto di affrontare i rischi connessi al โraccontare lโindicibileโ, hanno col tempo sviluppato degli approcci formali che evitassero di cadere โdal tragico allโoscenoโ. Questa tensione li ha portati a fare scelte chiare su che cosa fosse in qualche modo โlecitoโ mostrare... Continua a leggere →
Il Pianista, di Roman Polanski (The Pianist, Polonia 2002)
di Laura Pozzi โLa vita รจ una perpetua violenza. Ne so qualcosa. Non solo per aver vissuto qualche tempo negli Stati Uniti, ma per essere rimasto profondamente polacco: quando si nasce in Polonia allโepoca in cui sono nato io, non si puรฒ mai dimenticare la legge della violenza.โ Roman Polanski Il pianista, sedicesimo lungometraggio diretto... Continua a leggere →
Manhattan, di Woody Allen (Usa/1979)
di Girolamo Di Noto Manhattan รจ, piรน di ogni altro film, meraviglia. Realizzato nel 1979, il capolavoro di Woody Allen rimane ancora oggi una delle opere leggendarie della produzione del regista newyorchese. E questa meraviglia l'ha espressa attraverso il racconto interiore di tante solitudini, pennellate di poesia, scorci memorabili, dialoghi gustosi e frizzanti che l'hanno... Continua a leggere →