Nel corso del tempo, di Wim Wenders (Im Lauf der Zeit, RFT 1976)

di Andrea Lilli L'estate รจ la stagione migliore per girare in Germania. Girare per le strade, girare film. Nell'estate del 1975 Wim Wenders gira per centinaia di chilometri con un vecchio camion e una troupe ridotta all'essenziale lungo il confine tra le due Germanie, entra nei piccoli cinema ancora attivi, si concede in sidecar una... Continua a leggere →

Nitrato d’argento, di Marco Ferreri (Ita/Fra/Ung 1996)

di Bruno Ciccaglione I due giovani amanti, partigiani della resistenza francese, per nascondersi dai nazisti che li cercano, sono seduti nella galleria di un cinema affollatissimo. Pur di non essere catturati dalla Gestapo che irrompe brutalmente nella sala, i due giovani โ€“ assieme ad un compagno โ€“ decidono di saltare giรน. Mentre rantolano tremanti sul... Continua a leggere →

A 30 secondi dalla fine – Runaway Train, di Andrej Konchalovskij (USA 1985)

di Andrea Lilli Se รจ vero che "il grado di civilizzazione di una societร  si misura dalle sue prigioni" [Fรซdor Dostoevskij, Delitto e castigo], il grado di barbarie di una prigione si misura dal ghigno feroce del suo direttore, in questo caso Ranken (John P. Ryan), responsabile del carcere di massima sicurezza di Stonehaven, Alaska.... Continua a leggere →

Brutti, sporchi e cattivi, di Ettore Scola (Italia 1976)

di Bruno Ciccaglione Attraverso un piano sequenza di piรน di tre minuti, allโ€™interno di una baracca della periferia romana, assistiamo al lento risveglio di un nucleo familiare di almeno una dozzina di persone. Tra gorgoglii di stomaci, gocce dโ€™acqua che scolano da qualche tubo rotto, rumori corporali vari ed una musica assieme ossessiva e tristissima,... Continua a leggere →

If…., di Lindsay Anderson (GB 1968)

di Laura Pozzi Se.... un misterioso virus non avesse di colpo stoppato il mondo, su un gigantesco fermo immagine, lโ€™attenzione di cinefili, addetti ai lavori e semplici appassionati di cinema volgerebbe in questi strani giorni su fatti e misfatti del festival di Cannes. Lโ€™apertura della prestigiosa kermesse prevista per il 13 maggio, come tutti sappiamo... Continua a leggere →

Romanzo popolare, di Mario Monicelli (Italia 1974)

di Bruno Ciccaglione Il dialogo improvvisato sulla scala minore tra chitarra acustica e piano elettrico, contrappuntato dalle frasi nervose della batteria, crea unโ€™atmosfera di sospensione del tempo, un tappeto di cui riconosciamo gli elementi ma che risulta instabile. Quando la rarefazione armonica di un accordo alterato raggiunge il registro piรน alto, la voce di Jannacci... Continua a leggere →

L’albero degli zoccoli, di Ermanno Olmi (Italia 1978)

di Bruno Ciccaglione Avvicinarsi oggi a questo capolavoro di Ermanno Olmi, due generazioni dopo la sua prima uscita, oltre un secolo dopo lโ€™epoca oggetto del racconto, รจ ancora unโ€™esperienza ricchissima. Il film รจ ancora intatto nella sua capacitร  di toccare corde profonde, perchรฉ lโ€™autore, con le sue scelte formali, ha saputo cogliere la veritร  del... Continua a leggere →

Harakiri, di Masaki Kobayashi (Seppuku, 1962)

di A. C. 1630, Giappone. In seguito alla caduta di diversi signori della provincia, per via della pacificazione indotta dallo shogunato, molti samurai sono divenuti ronin erranti senza occupazione. Alcuni si trovano ad affrontare una vita di miserie, altri decidono di porre fine alla propria disgrazia tramite harakiri. Ma una terza categoria di persone opta... Continua a leggere →

I compagni, di Mario Monicelli (1963)

di Andrea Lilli Il cinema in sala nasce nell'anno 1895 in due capitali europee, grazie a due coppie di fratelli geniali: gli Skladanowsky a Berlino e i Lumiรจre a Parigi iniziano quasi contemporaneamente le proiezioni dei loro cortometraggi, realizzati con due brevetti diversi. Il Cinรฉmatographe dei francesi avrร  in seguito piรน fortuna del Bioscop dei... Continua a leggere →

Dead Man, di Jim Jarmusch (1995)

di Laura Pozzi Fine Ottocento. William Blake รจ un timido contabile di Cleveland diretto nella spettrale cittadina di Machine per prendere servizio nel principale ufficio della cittร . Dopo un cupo e inquietante viaggio in un treno popolato da grottesche figure dispensatrici di sibilline profezie giunge a destinazione, ma scopre con stupore di essere stato rimpiazzato.... Continua a leggere →

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