‘All’Ovest niente di nuovo’, di L. Milestone: non è dolce né dignitoso morire per la patria.

di Roberta Lamonica. ‘... Se tu potessi sentire, ad ogni sobbalzo, il sangue che arriva come un gargarismo dai polmoni rosi dal gas, ripugnante come un cancro, amaro come il bolo di spregevoli, incurabili piaghe su lingue innocenti, amico mio, tu non diresti con tale profondo entusiasmo ai figli desiderosi di una qualche disperata gloria,... Continua a leggere →

Le due inglesi (e il continente): la sublime imperfezione di un maestro

di Laura Pozzi Nella filmografia di ogni grande autore non è raro imbattersi nel classico film maledetto, o per dirla con le parole di François Truffaut riferendosi a "Marnie" di Alfred Hitchcook "il grande film malato". Una sorta di capolavoro mancato, un figliol prodigo fortemente voluto, ma capace di mettere in discussione l'intera produzione artistica... Continua a leggere →

4 Mosche di Velluto grigio: il film che prepara al capolavoro di D.Argento, ‘Profondo Rosso’.

di Fabrizio Spurio. '4 Mosche di Velluto Grigio' (1971), di D. Argento con M. Brandon, M. Farmer, J.P. Marielle, Bud Spencer, S. Satta Flores, O. Lionello. Terzo capitolo della cosiddetta ‘trilogia degli animali’, subito dopo il ‘Gatto a nove code’, Argento realizza un nuovo thriller dai risvolti più personali e intimi. Questo film segna una... Continua a leggere →

Un’altra vita – Mug, di Małgorzata Szumowska  (Twarz, Polonia 2018)

di Andrea Lilli Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti. (Luigi Pirandello) Polonia. 2010: tra le selvagge colline di Świebodzin "le massime autorità" inaugurano una statua colossale. È il Cristo di cemento più alto al mondo, superiore a quello di Rio de Janeiro. Gli ultrà cattolici... Continua a leggere →

“I figli del fiume giallo”. Nostalgia e speranza

di Corinne Vosa Ai margini della società ogni essere umano tenta di realizzare come meglio può l’utopia di una vita degna di essere vissuta, spesso macchiandosi di peccati irrimediabili e rimanendo imprigionato nella rete dei propri errori. Qiao (Zaho Tao, moglie e musa del regista) è la compagna di Bin (Liao Fan), un rispettato e... Continua a leggere →

Stalker (1979), di A. Tarkovskij

di Roberta Lamonica Tratto dal romanzo di fantascienza ‘Picnic sul ciglio della strada’ di A. e B. Strugackij, ‘Stalker’ racconta il viaggio di tre uomini (lo Stalker o guida, lo Scrittore e lo Scienziato) in un'area misteriosa e proibita, la Zona, al cui interno c’è una stanza in cui ogni desiderio diventa realtà. Il film... Continua a leggere →

La doppia vita di Veronica e il miracolo dell’esistenza

di Laura Pozzi "È una mia ossessione che gente diversa, in posti diversi stia pensando la stessa cosa, ma per ragioni diverse. Io cerco di fare film che stabiliscano un contatto fra questa gente”. Il 13 marzo 1996, se un destino cieco o un caso particolarmente beffardo non ci avesse messo lo zampino, Krzysztof Kieślowski... Continua a leggere →

‘Salò o le 120 giornate di Sodoma’. Riflessioni

Poche settimane dopo la tragica morte, avvenuta il 2 novembre 1975, veniva proiettato in Francia l’ultimo film di P.P.Pasolini ‘Salò o le 120 giornate di Sodoma’. Un film controverso, un testamento poetico e ideologico per alcuni, un’opera inguardabile per molti, giacché è inguardabile la società consumistica che abitiamo. Un film osceno, nelle parole di Carmelo... Continua a leggere →

Hiroshima, mon amour (1959), di A. Resnais.

di Roberta Lamonica A. Resnais, al suo primo lungometraggio, scrive una pagina indimenticabile della storia del cinema. ‘Hiroshima, Mon Amour’, come ‘A bout de souffle’ e ‘Les 400 coups’ è uno spartiacque, un punto di riferimento ineludibile per una nuova generazione di registi che destruttura la narrazione cinematografica tradizionale e si fa vessillifera della rivoluzione... Continua a leggere →

Il cielo in una stanza… del Magic Castle Inn

di Roberta Lamonica Un senso di sbigottimento e il bisogno di restare fino alla fine, fino a che l’ultimo titolo di coda non sia passato bianco contro lo sfondo nero, fino a che il groppo alla gola non si sia iniziato a sciogliere, fino a che l’esperienza non abbia in qualche modo trovato il proprio... Continua a leggere →

Blog su WordPress.com.

Su ↑