di Bruno Ciccaglione - A seguito della catastrofe umanitaria della seconda guerra mondiale, Chaplin mostra tutto il suo cupo sgomento raccontando un "serial killer", che in una commedia degli orrori, a confronto dei capi di stato o dei capitani d'industria, รจ solo un dilettante.
Il circo, di Charlie Chaplin (Usa/1928)
di Girolamo Di Noto - Chaplin mette in scena il suo Charlot, vagabondo tenero e impacciato, incapace di integrarsi nell'ambiente che lo circonda, non produce una comicitร fine a sรฉ stessa, ma una miscela misurata di lievitร e gravitร , toccando le corde piรน sensibili dell'animo umano, suscitando risate liberatorie, sorrisi amari e qualche lacrimuccia.
Milarepa, di Liliana Cavani (1974)
di Laura Pozzi ย Particolarmente amato da Pier Paolo Pasolini a cui dedicรฒ una memorabile recensione pervasa di parole affettuose e appassionate โChe straordinaria esperienza (in parte dimenticata) vedere un filmย veramenteย bello.ย Milarepaย di Liliana Cavani รจ uno di questi film assolutamente rari. Non lo si ricorda come un film, ma come una perfetta Geometria, in cui si sia... Continua a leggere →
Il cliente / The Salesman, di Asghar Farhadi (Iran 2016)
- di Andrea Lilli Sappiamo che in tema di rapporti di coppia e di violenza sulle donne il privato รจ inestricabilmente politico, ma la bellezza di questo film emerge meglio se, almeno durante la sua visione, facciamo finta di non sapere cosa stia succedendo oggi in Iran. Il suggerimento รจ di evitare facili riferimenti immediati e di... Continua a leggere →
Fairytale โ Una fiaba, di Aleksandr Sokurov (2022)
di Bruno Ciccaglione - ร possibile cogliere lโintimitร piรน profonda dl Hitler, Stalin, Mussolini e Churchill, e metterla in scena in un unico film? E con quale cifra stilistica? Questa la sfida artistica di Fairytale di Alexandr Sokurov.
Intrigo internazionale, di Alfred Hitchcock (Usa/1959)
di Girolamo Noto - Originale, brillante, sorprendente: il film รจ prima di tutto una lezione di stile, una storia raccontata con straordinaria maestria, capace di rendere efficace un pensiero attraverso la potenza delle immagini e dei suoni, abile nel riuscire a legare scene macabre con quelle da commedia, usando cosรฌ la forza dell'ironia per smorzare la tensione.
Parenti serpenti, di Mario Monicelli (1992)
di Greta Boschetto - Nessuno si salva nel gioco al massacro messo in scena da Monicelli, che sfrutta sapientemente il consueto repertorio della commedia italiana (le macchiette, i regionalismi, la sessualitร ) non per rendere piรน leggero il dramma a cui poco a poco assistiamo, ma per caricarlo di una violenza grottesca riuscitissima e tanto cara al regista.ย
Sfida infernale, di John Ford (Usa/1946)
di Girolamo Di Noto - Sfida infernale รจ un western atipico, che dedica piรน spazio al melodramma che al duello finale. Solo nell'ultima scena c'รจ azione, sfida leggendaria. A Ford interessa di piรน il duello interiore dei protagonisti, l'aspetto sofferto e tormentato delle loro vite.
Un amore a Roma, di Dino Risi (1960)
di Girolamo Di Noto - Tratto dal romanzo di Ercole Patti e sceneggiato dallo stesso autore e Ennio Flaiano, Un amore a Roma รจ uno dei film meno celebrati di Dino Risi, tuttavia รจ senz'altro un film da riscoprire
Slow Movie: Paterson, di Jim Jarmusch (2016) e Ariaferma, di Leonardo Di Costanzo (2021)
Mentre le qualitร dello slow food hanno da tempo conquistato un vasto pubblico, si sta affermando anche il genere dello slow movie. Gustati con calma e con il giusto approccio, sia lโuno che lโaltro sono molto digeribili e nutrono corpo, cervello e anima.