LUTTO E CATARSI IN “HAMNET” (2025)di CHLOร‰ ZHAO

Recensione di Marco Grosso TRA BIOGRAFIA, ROMANZO E CINEMA: NEL NOME DEL FIGLIO E NEL SEGNO DELLA CATARSI TRAGICA Il film Hamnet di Chloรฉ Zhao รจ tratto dal romanzo "Nel nome del figlio - Hamnet" della scrittrice britannica Maggie O'Farrell ed รจ stato sceneggiato da entrambe, in un connubio fecondo e tutto femminile che lascia... Continua a leggere →

Tutto quello che resta di te, di Cherien Dabis (2025)

di Andrea Lilli - Come parlare di cinema su Gaza in questi giorni, mentre Gaza City brucia, come si compiace di confermare il ministro israeliano della Difesa, senza piรน ritegno, e prosegue impunito il massacro dei palestinesi, avanza lโ€™invasione, la distruzione delle loro proprietร  e attivitร , mentre Trump specula sui cadaveri sorridendo ai fotografi con... Continua a leggere →

Rapito, di Marco Bellocchio (2023)

di Laura Pozzi Dopo quello di Aldo Moro affiora un nuovo rapimento nel destino cinematografico di Marco Bellocchio. E stavolta senza nessuna liberazione, reale o immaginata. Duro e pragmatico fin dal titolo (anche se inizialmente si era pensato al meno esplicito e piรน conciliante ย La conversione) il regista piacentino dopo il successo di Esterno notte... Continua a leggere →

Il Sol dell’Avvenire, di Nanni Moretti (2023)

di Laura Pozzi Difficile scindere lโ€™uomo dallโ€™artista, sopratutto quando tra i due sโ€™insinua il โ€œpersonaggioโ€, una figura con la quale a volte diventa complicato formulare un giudizio senza cadere nella trappola del pregiudizio. Con Nanni Moretti, uomo, artista e personaggio si fondono da sempre in una cosa sola compiendo un percorso unico dove il punto... Continua a leggere →

Educazione Fisica, di Stefano Cipani (2022)

di Laura Pozzi In un tardo pomeriggio di fine estate, allโ€™interno di una palestra buia e fatiscente vengono convocati dโ€™urgenza i genitori di tre studenti di terza media. I motivi non si conoscono, ma la preside da cui รจ partita la chiamata ne sollecita la presenza per comunicazioni importanti. Tuttavia la donna รจ in ritardo... Continua a leggere →

Benedetta, di Paul Verhoeven (Francia, Paesi Bassi 2021)

di Laura Pozzi "Fino alla fine, tu menti" - Lambert Wilson - A piรน di trentโ€™anni di distanza dallo scandaloso e iperbolico successo di Basic Instinct, ancora una bionda di bianco (e nero) (s)vestita nutre e ossessiona lโ€™universo amorale di Paul Verhoeven. Che si tratti di un sanguinoso punteruolo o della statuina โ€œmultiusoโ€ della Vergine... Continua a leggere →

Romantiche, di Pilar Fogliati (2023)

di Laura Pozzi Entri in sala senza troppa convinzione pensando allโ€™ennesima commedia made in Italy infarcita di buonismo, stereotipi ย e clichรจ. Il titolo in fondo, Romantiche, dice poco, anche se ad unโ€™occhiata meno superficiale scorgi un sibillino โ€œfinchรจ non ci sbatti la testaโ€ ed รจ probabilmente lรฌ che si nasconde qualcosa. Tuttavia non ci badi... Continua a leggere →

Gli Spiriti dell’Isola, di Martin McDonagh (The Banshees of Inisherin, 2022)

di Laura Pozzi โ€œNon mi vai piรน a genio, sei un uomo noiosoโ€. Con parole dure e disinvolte il ruvido e taciturno Colm Doherty (Brendan Gleeson), โ€œcondanna a morteโ€ la fraterna amicizia con lโ€™incredulo Pรกdraic Sรบilleabhรกin. Una sentenza unilaterale che nella testa del violinista Colm non ammette repliche nรฉ spiegazioni, ma solo un cruento ultimatum... Continua a leggere →

Gli idoli delle donne (2022), di Lillo, Greg, Eros Puglielli

Filippo รจ un gigolรฒ professionista tra i piรน richiesti, magnetico nel fisico quanto scoraggiante nellโ€™eloquio: quando apre bocca l'aria si ammorba immediatamente di banalitร . Un incidente stradale perรฒ deturpa il suo corpo perfetto, e il viso diventa gonfio, col naso a patata. Filippo il Bello si รจ trasformato in Lillo, e il difetto peggiore resta invariato. Riuscirร  il sommo Max a riportarlo sulla retta via?

Kurdbรปn – Essere curdo, diย Fariborz Kamkari (2020)

I curdi sono il popolo piรน numeroso tra quelli privi di un proprio Stato. Lโ€™esercito di Erdogan da tempo sta facendo nella regione del Kurdistan - un ampio altopiano fra Turchia, Siria, Iran e Iraq - qualcosa di molto simile a ciรฒ che Putin ha iniziato a fare in Ucraina: bombardamenti, invasioni, assedi, massacri, distruzioni di cittร  intere.

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