di Andrea Lilli - Come parlare di cinema su Gaza in questi giorni, mentre Gaza City brucia, come si compiace di confermare il ministro israeliano della Difesa, senza piรน ritegno, e prosegue impunito il massacro dei palestinesi, avanza lโinvasione, la distruzione delle loro proprietร e attivitร , mentre Trump specula sui cadaveri sorridendo ai fotografi con... Continua a leggere →
Rapito, di Marco Bellocchio (2023)
di Laura Pozzi Dopo quello di Aldo Moro affiora un nuovo rapimento nel destino cinematografico di Marco Bellocchio. E stavolta senza nessuna liberazione, reale o immaginata. Duro e pragmatico fin dal titolo (anche se inizialmente si era pensato al meno esplicito e piรน conciliante ย La conversione) il regista piacentino dopo il successo di Esterno notte... Continua a leggere →
Il Sol dell’Avvenire, di Nanni Moretti (2023)
di Laura Pozzi Difficile scindere lโuomo dallโartista, sopratutto quando tra i due sโinsinua il โpersonaggioโ, una figura con la quale a volte diventa complicato formulare un giudizio senza cadere nella trappola del pregiudizio. Con Nanni Moretti, uomo, artista e personaggio si fondono da sempre in una cosa sola compiendo un percorso unico dove il punto... Continua a leggere →
Educazione Fisica, di Stefano Cipani (2022)
di Laura Pozzi In un tardo pomeriggio di fine estate, allโinterno di una palestra buia e fatiscente vengono convocati dโurgenza i genitori di tre studenti di terza media. I motivi non si conoscono, ma la preside da cui รจ partita la chiamata ne sollecita la presenza per comunicazioni importanti. Tuttavia la donna รจ in ritardo... Continua a leggere →
Benedetta, di Paul Verhoeven (Francia, Paesi Bassi 2021)
di Laura Pozzi "Fino alla fine, tu menti" - Lambert Wilson - A piรน di trentโanni di distanza dallo scandaloso e iperbolico successo di Basic Instinct, ancora una bionda di bianco (e nero) (s)vestita nutre e ossessiona lโuniverso amorale di Paul Verhoeven. Che si tratti di un sanguinoso punteruolo o della statuina โmultiusoโ della Vergine... Continua a leggere →
Romantiche, di Pilar Fogliati (2023)
di Laura Pozzi Entri in sala senza troppa convinzione pensando allโennesima commedia made in Italy infarcita di buonismo, stereotipi ย e clichรจ. Il titolo in fondo, Romantiche, dice poco, anche se ad unโocchiata meno superficiale scorgi un sibillino โfinchรจ non ci sbatti la testaโ ed รจ probabilmente lรฌ che si nasconde qualcosa. Tuttavia non ci badi... Continua a leggere →
Gli Spiriti dell’Isola, di Martin McDonagh (The Banshees of Inisherin, 2022)
di Laura Pozzi โNon mi vai piรน a genio, sei un uomo noiosoโ. Con parole dure e disinvolte il ruvido e taciturno Colm Doherty (Brendan Gleeson), โcondanna a morteโ la fraterna amicizia con lโincredulo Pรกdraic Sรบilleabhรกin. Una sentenza unilaterale che nella testa del violinista Colm non ammette repliche nรฉ spiegazioni, ma solo un cruento ultimatum... Continua a leggere →
Gli idoli delle donne (2022), di Lillo, Greg, Eros Puglielli
Filippo รจ un gigolรฒ professionista tra i piรน richiesti, magnetico nel fisico quanto scoraggiante nellโeloquio: quando apre bocca l'aria si ammorba immediatamente di banalitร . Un incidente stradale perรฒ deturpa il suo corpo perfetto, e il viso diventa gonfio, col naso a patata. Filippo il Bello si รจ trasformato in Lillo, e il difetto peggiore resta invariato. Riuscirร il sommo Max a riportarlo sulla retta via?
Kurdbรปn – Essere curdo, diย Fariborz Kamkari (2020)
I curdi sono il popolo piรน numeroso tra quelli privi di un proprio Stato. Lโesercito di Erdogan da tempo sta facendo nella regione del Kurdistan - un ampio altopiano fra Turchia, Siria, Iran e Iraq - qualcosa di molto simile a ciรฒ che Putin ha iniziato a fare in Ucraina: bombardamenti, invasioni, assedi, massacri, distruzioni di cittร intere.
L’arma dell’inganno – Operation Mincemeat, di John Madden (UK 2021)
Nel 1943 un cadavere dirottรฒ le forze naziste e salvรฒ la pelle di migliaia di soldati durante lo sbarco alleato in Sicilia. L'Operazione Carne Tritata sarebbe stata la prima, avvincente trama di spy story imbastita dalla fantasia di Ian Fleming, futuro padre di James Bond, mentre lavorava nel controspionaggio (MI5) della Royal Navy.