’La prima vacanza non si scorda mai’: l’amore ai tempi di Tinder

di Laura Pozzi Non è facile trovare sul finale di stagione pellicole particolarmente interessanti, è sovente imbattersi in sonnacchiose distribuzioni cinematografiche atte a proporre prodotti considerati il più delle volte "fondi di magazzino". Per fortuna non è sempre cosi e a dimostrazione di ciò arriva in sala dal 20 giugno "La prima vacanza non si... Continua a leggere →

2001 – L’Odissea senza fine di un’opera immortale

di Mauro Valentini«Siete liberi di speculare sul significato filosofico e allegorico del film - e tale speculazione è indice che esso ha fatto presa sul pubblico a un livello profondo - ma io non voglio precisare una chiave di interpretazione di 2001 che ogni spettatore si sentirà obbligato a seguire, altrimenti lo spettatore penserà di non aver colto... Continua a leggere →

I documentari di Vittorio De Seta: ultime testimonianze di un’Italia scomparsa

di Girolamo Di Noto " Sempre poveri nuie sime stete dinta a sta lote amme sempre abitete, questa lote è nu brutto cavuto, pe' nuie poverette la vita è fenuta". (Matteo Salvatore, Sempre poveri) Avvicinarsi alle immagini di un grande regista, lambire il suo pensiero, giocare con i suoi sguardi, di certo ha sempre sedotto... Continua a leggere →

’I morti non muoiono’ e sprofondano nell’abisso cinematografico del già visto.

di Luca Graziani I morti non muoiono, l’apocalisse zombie raccontata da Jim Jarmush, apre la 72esima edizione del festival di Cannes con un pessimismo intrinseco che professa il rifiuto di una società del consumo umanamente poverissima.  A Centerville, una tranquilla cittadina dell’Ohio, il tempo scorre lentamente, nulla sembra poter turbare la giornata dei poliziotti di turno, Cliff e Ronnie (rispettivamente Bill... Continua a leggere →

Auguri Ken! – Il regista socialista del neorealismo britannico

di Mauro Valentini Una vita dedicata alla narrazione delle tante, troppe storie di ingiustizia sociale e sempre con uno sguardo obiettivo. Una macchina da presa che scruta l’anima dei suoi protagonisti e ne restituisce più che le azioni le paure, le speranze e l’orgoglio degli ultimi della società. Questo è stato ed è Ken Loach, regista britannico che... Continua a leggere →

Les Mépris, di Jean-Luc Godard (1963)

di Roberta Lamonica. Les Mépris (1963), di Jean-Luc Godard. Tratto dal romanzo ‘Il Disprezzo’ di Alberto Moravia. Con Michel Piccoli, Brigitte Bardot, Fritz Lang (nella parte di se stesso), Jack Palance, Giorgia Moll. Musica di Georges Delerue. Nella versione originale di 'Les Mépris' si possono sentire i più originali titoli di testa della storia del... Continua a leggere →

Salto nell’incubo: Nightmare 3 – i guerrieri del sogno

di Francesco Lagonigro "Sogni, quei piccoli squarci di morte... Come li odio". (Edgar Allan Poe) Con questa frase si apre il terzo capitolo del demone degli incubi. Nightmare 3 - i guerrieri del sogno di Chuck Russell viene distribuito nei cinema nel 1987. Durante la sequenza dei titoli di testa vediamo la protagonista Kristen Parker,... Continua a leggere →

Profondo Rosso, di Dario Argento (1975)

di F. Spurio 'Profondo Rosso', del 1975 è il film di Dario Argento che in un certo senso segna il distacco dalla precedente concezione di cinema della tensione rappresentato dalle pellicole che vanno da "l'Uccello dalle piume di cristallo" ai due telefilm della serie della "Porta sul buio". La parentesi storica delle "Cinque giornate" ha... Continua a leggere →

‘Climax’: la follia tra danze psicotiche ed eros

di Corinne Vosa "Nella seduta spiritica lo sciamano è la guida. Un panico sensuale, deliberatamente evocato attraverso droghe inni e danze, lo conduce in trance. La voce è alterata, i movimenti convulsi, lo sciamano agisce come un folle posseduto. Questi isterici di professione, scelti proprio per le loro inclinazioni psicotiche, un tempo erano tenuti in... Continua a leggere →

’Un borghese piccolo piccolo’: istruzioni per non morire in pace

di Laura Pozzi Se l'Albertone nazionale fosse ancora fra noi, il 15 giugno festeggerebbe la bellezza di ben 100 primavere, ma la sua risata sorniona e beffarda sarebbe lì pronta a edulcorare ogni claustrofobica apparenza, dimostrando come la sua arte sia fieramente immune al tempo che passa. La sua eccezionale maschera attoriale rappresenta ancora oggi... Continua a leggere →

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