di Fabrizio Spurio Una falsa storia vera. La nascita di un mito. Sono passati sei anni dall'uscita nei cinema del film “La notte dei morti viventi” (1968) diretto da George A. Romero, ed il cinema horror ha ormai aperto le porte a produzioni al di fuori dei normali circuiti delle major. Autori indipendenti, non solo... Continua a leggere →
Bright star, di Jane Campion (2009)
di Marzia Procopio Una cosa bella è una gioia per sempre, cresce di grazia, mai passerà nel nulla. Inghilterra, 1818: nelle tranquille campagne vicino Londra Fanny Brawne, giovane donna di famiglia agiata, incontra il poeta John Keats; i due si avvicinano fino ad innamorarsi profondamente, ma le differenze sociali ed economiche e la tubercolosi che... Continua a leggere →
Antonio Albanese: uomo d’acqua dolce (1996) contromano (2018).
di Andrea Lilli - Nascendo in un paesino lacustre della Brianza, "giù nel Nord" da madre palermitana e padre catanzarese, Antonio Albanese si predispose immediatamente allo status di uomo d’acqua dolce e contromano. Titolerà così due dei quattro film girati da regista: il primo e l’ultimo in ordine cronologico. La brillante carriera di Albanese come... Continua a leggere →
Grazie per la cioccolata, di Claude Chabrol (Merci pour la chocolate FR/2000)
di Laura Pozzi Grazie per la cioccolata, film di Claude Chabrol che apre il nuovo millennio e suscita particolare entusiasmo alla 57ª mostra del cinema di Venezia dove viene presentato fuori concorso, segna la sesta e penultima collaborazione del “giovane turco” con la musa ispiratrice Isabelle Huppert. La loro prolifica liaison terminerà nel 2006 con... Continua a leggere →
IL COLORE DEL MELOGRANO, di SERGEJ PARAJANOV (1969)
di Marco Grosso “Vedere Il colore del melograno è come aprire una porta e camminare in un’altra dimensione, dove il tempo si è fermato e la bellezza è stata liberata”Martin Scorsese Locandina Sergej Parajanov va senza dubbio considerato e riscoperto come una delle grandi personalità artistiche del XXI secolo, figura per molti versi inclassificabile, caratterizzata... Continua a leggere →
L’orologiaio di Saint-Paul, di Bertrand Tavernier (Francia/1974)
di Girolamo Di Noto Chiunque abbia avuto la fortuna di incontrare Tavernier, regista francese da poco scomparso, ha avuto modo di attingere alla sua sapienza cinematografica e al suo amore incondizionato per il cinema. Tavernier non amava le etichette perché banalizzavano, finivano con l'annullare l'identità, l'aspetto multiforme di una persona, però se vogliamo identificarlo con... Continua a leggere →
‘Il grande freddo’ e ‘Compagni di scuola’: generazioni a confronto.
di Federico Bardanzellu Da ciò che vediamo ne Il grande freddo (Lawrence Kasdan, 1983) e in Compagni di scuola (Carlo Verdone, 1988), negli anni Ottanta le giovani generazioni in Italia e degli Stati Uniti risultavano agli antipodi; ma in realtà, fortunatamente, non fu così. Generazioni Nel periodo a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta del... Continua a leggere →
Visioni sinfoniche del mondo: Koyaanisqatsi, di Godfrey Reggio (1982); Il pianeta azzurro, di Franco Piavoli (1982).
Dal 1982, questi due esempi innovativi di cinema sinfonico saranno tra i modelli da imitare. Li riproponiamo nel giorno dell'ottantunesimo compleanno di Godfrey Reggio, e a una settimana dalla chiusura "per Covid" del Cinema Azzurro Scipioni di Roma, fondato nel 1982 dal produttore del film di Franco Piavoli.
‘Round Midnight , di Bertrand Tavernier (1986)
di Simone Lorenzati Ha salutato questo mondo, purtroppo, Bertand Tavernier, lo scorso 25 marzo. Ma la sua opera davvero immortale sopravviverà anche alla sua dipartita. Ossia Round Midnight, in italiano tradotto – senza troppa enfasi né fatica – con A mezzanotte circa, è la storia di Dale Turner, un grande sax tenore, che (ri)torna a... Continua a leggere →
LE OMBRE DEGLI AVI DIMENTICATI, di Sergej Parajanov (1964)
di Marco Grosso “Nel tempio del cinema vi sono immagini, luci, realtà. Paradjanov è stato il maestro di questo tempio.”Jean-Luc Godard Premessa Le ombre degli avi dimenticati (Tezi zabytych predkov) è il film che nel 1964 fece conoscere al mondo l’opera e il genio del regista georgiano di origine armena Sergej Parajanov (1921 – 1990)... Continua a leggere →