di Laura Pozzi A disseminare un primo indizio ci pensa Antoine Doinel in Baci rubati. In bilico fra dubbi amorosi e precarietà esistenziale, avvolto da una calda e rassicurante coperta nella solitudine di una fredda portineria lo svagato Jean Pierre Léaud si diletta nella lettura di un romanzo: La Sirène du Mississippi, (dall’originale Waltz into... Continua a leggere →
Il Casanova di Fellini: una necrografia
di Michela Pellegrini Il terreno su cui nasce e affonda le radici Il Casanova di Federico Fellini (1976) è un terreno impervio, difficile da percorrere, dissestato. «A me sembra uno scrittore noioso, che ci ha parlato di un personaggio chiassoso, indisponente, vile, un cortigiano che si chiamava Casanova, un omaccione impennacchiato che puzza di sudore... Continua a leggere →
Ombre e nebbia, di Woody Allen (Shadows and Fog USA/1991)
di Laura Pozzi "L'inganno è così universalmente diffuso, che dire la verità significa farsi tacciare da bugiardi" (Il Volto, Ingmar Bergman) Ombre e nebbia “gioiello” finemente espressionista firmato da Woody Allen nell’antidiluviano 1991 compie trenta lunghissimi anni. Penultima collaborazione al fianco dell’immancabile Mia Farrow, l’opera tra le più sorprendenti, innovatrici e sinistramente profetiche della sua... Continua a leggere →
L’enigma di Kaspar Hauser, di Werner Herzog (1974)
di Girolamo Di Noto "Io sono venuto, orfano tranquillo,ricco solo dei miei occhi quieti, verso gli uomini delle grandi città"Paul Verlaine Vladimir Nabokov nelle sue Lezioni di letteratura insisteva molto su un concetto: "La letteratura è invenzione. La finzione è finzione. Definire una storia una storia vera è un insulto all'arte e alla verità". Werner... Continua a leggere →
America oggi (Short cuts), di Robert Altman (1993)
di Bruno Ciccaglione Dopo il grande successo avuto con I protagonisti, Robert Altman può permettersi di tornare all’ambizioso progetto cui aveva iniziato a dedicarsi qualche anno prima: quello di realizzare un film dai racconti di Raymond Carver, il grande scrittore che aveva rivitalizzato la forma del racconto breve, dedicandosi a racconti di vita quotidiana ambientati... Continua a leggere →
Harold e Maude, di Hal Ashby (USA 1971)
di Andrea Lilli - "Harold e Maude è la più grande storia d'amore dei nostri tempi. Dice che l'amore non ha niente a che fare con i soldi, il ceto sociale, o l'età… Ma solo con due persone che si prendono, che hanno qualcosa in comune, tipo anime gemelle." Mary Così disse Cameron Diaz in... Continua a leggere →
Ecco Fatto, di Gabriele Muccino (1998)
di Laura Pozzi Muccino sì, Muccino no, Muccino nì. Per chi scrive la risposta esatta è la tre, sopratutto se limitata al primo Muccino, quello che con assoluta nonchalance chiude un secolo e ne apre un altro trasformandosi con L’ultimo bacio nel nuovo golden boy del cinema italiano. Si perché al di là di come... Continua a leggere →
Antonio Albanese: uomo d’acqua dolce (1996) contromano (2018).
di Andrea Lilli - Nascendo in un paesino lacustre della Brianza, "giù nel Nord" da madre palermitana e padre catanzarese, Antonio Albanese si predispose immediatamente allo status di uomo d’acqua dolce e contromano. Titolerà così due dei quattro film girati da regista: il primo e l’ultimo in ordine cronologico. La brillante carriera di Albanese come... Continua a leggere →
Grazie per la cioccolata, di Claude Chabrol (Merci pour la chocolate FR/2000)
di Laura Pozzi Grazie per la cioccolata, film di Claude Chabrol che apre il nuovo millennio e suscita particolare entusiasmo alla 57ª mostra del cinema di Venezia dove viene presentato fuori concorso, segna la sesta e penultima collaborazione del “giovane turco” con la musa ispiratrice Isabelle Huppert. La loro prolifica liaison terminerà nel 2006 con... Continua a leggere →
L’orologiaio di Saint-Paul, di Bertrand Tavernier (Francia/1974)
di Girolamo Di Noto Chiunque abbia avuto la fortuna di incontrare Tavernier, regista francese da poco scomparso, ha avuto modo di attingere alla sua sapienza cinematografica e al suo amore incondizionato per il cinema. Tavernier non amava le etichette perché banalizzavano, finivano con l'annullare l'identità, l'aspetto multiforme di una persona, però se vogliamo identificarlo con... Continua a leggere →