L’esca (1995), di Bertrand Tavernier

di Laura Pozzi L’esca (L’appat) di Bertrand Tavernier è un’opera ingiustamente finita nel dimenticatoio. Vincitore a sorpresa (battendo il super favorito Smoke di Wayne Wang) dell’Orso d’oro a Berlino nel 1995, il film uscito nelle sale con divieto ai minori di 18 è divenuto nel tempo un’ invisibile “di lusso” difficilmente reperibile o rintracciabile su... Continua a leggere →

Dov’è la casa del mio amico? (Iran/1987), di Abbas Kiarostami

di Girolamo Di Noto Ahmed è un bambino che vive in uno sperduto villaggio dell'Iran. Tornato a casa da scuola, si accorge di avere con sé il quaderno del suo compagno, che rischia di essere punito il giorno seguente dal maestro, se non avrà eseguito i compiti. Decide così di mettersi in cammino per restituirglielo,... Continua a leggere →

Vincitori e vinti (Stanley Kramer, 1961)

Di A.C."Una Nazione non è un territorio, né solo un agglomerato di persone. È nei principi che sostiene... quando sostenere un principio è la cosa più difficile." 1948, Norimberga. Ha luogo, in forma romanzata, il celebre processo per i crimini contro l'umanità di matrice nazista. Sul banco degli imputati quattro giudici tedeschi, accusati di aver... Continua a leggere →

Il limite dello sguardo – Oltre i confini dell’immagine, di Michele Guerra.

di Bruno Ciccaglione La copertina del libro Il limite dello sguardo – Oltre i confini delle immagini di Michele Guerra (professore di Teoria del cinema all’università di Parma), uscito per Raffaello Cortina Editore nel marzo del 2020, mostra l’immagine di una mano che, impugnando un bastone per selfie, sbuca dai blocchi di cemento del Memoriale... Continua a leggere →

Cassandra crossing, o della consolazione ai tempi del coronavirus

di Marzia Procopio Sembra inevitabile, ed è quasi piacevole, rivedere in questi giorni Cassandra crossing, celebre film del 1976 diretto da George Pan Cosmatos; appartenente al filone catastrofico degli anni ’70, Cassandra crossing aveva l’ambizione di interpretare questo genere tipicamente hollywoodiano in un'ottica europea e presentava un cast stellare e di sicuro richiamo al botteghino:... Continua a leggere →

‘L’immortelle’ (1963), di Alain Robbe-Grillet

di Greta Boschetto L'immortelle è un film del 1963, diretto da Alain Robbe-Grillet con Françoise Brion, Jacques Doniol-Valcroze e Guido Celano. Dopo l’esordio letterario come uno dei massimi esponenti del “Nouveau Roman”, Alain Robbe Grillet approda al cinema come regista (come sceneggiatore aveva già lavorato con Resnais in “L’anno scorso a Marienbad”) con tutta la... Continua a leggere →

‘Sola al mio matrimonio’ [Seule à mon mariage], di Marta Bergman (Belgio 2018)

https://www.youtube.com/watch?v=z5_Iqgh1JWU&feature=youtu.be di Andrea Lilli Propizio è avere ove recarsi (I Ching - Il Libro dei Mutamenti) Agente matrimoniale: “Non muoverti. Fammi un sorriso. Mostra i denti! Posa una mano sul fianco, come una modella. Molto bene.” Pamela: -“Io voglio un uomo… che faccia la doccia. Che sia pulito. Un francese.” Agente (ride): “Perché francese?” Pamela:... Continua a leggere →

‘Doppio sospetto’, di Olivier Masset-Depasse: la duplice natura dell’amore di una madre

di Valentina Longo Quando si può dire che un film sia un omaggio a un genere? E quando si può dire che, nel creare detto omaggio, un regista abbia reso giustizia al suo predecessore e platonico mentore? Le risposte a queste domande non sono affatto ovvie, per quanto in molti abbiano tentato di fornirne almeno... Continua a leggere →

Distretto 13 – Le Brigate della morte (1976), di John Carpenter

di Laura Pozzi Assault on Precint 13 (traduzione italiana Distretto 13 – Le brigate della morte) rappresenta una delle vette più significative del cinema di John Carpenter. Basterebbe la sola visione di questo film  (opera seconda dopo lo sperimentale e cosmico Dark Star) girato in appena 24 giorni con un budget ridotto all'osso (centomila dollari)... Continua a leggere →

‘Lo spaventapasseri’ (Usa/1973), di Jerry Schatzberg

di Girolamo Di Noto Lo spaventapasseri (Scarecrow), del regista Jerry Schatzberg, è la storia di un'amicizia nata sulla strada, tra due vagabondi, Max (Gene Hackman) e Francis, detto Lion (Al Pacino), che non hanno perduto la speranza di una vita meno precaria. Ognuno di essi è in viaggio con un proprio sogno nella testa: Max,... Continua a leggere →

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