L’HOTEL DEGLI AMORI SMARRITI (Chambre 212 – 2019) di Christophe Honorè

di Paola Salvati “Asdrubal! Mai sentito nome più erotico in tutta la mia carriera”. Ad affermarlo, dopo un’incontro col suo amante, è Maria (Chiara Mastroianni), insegnante universitaria di Diritto, sposata da ventanni con Richard, pianista in crisi. Anche a lui il nome ‘Asdrubal’ suona strano, ma per motivi diversi. E’ in questo momento che lui scopre l’infedeltà di sua moglie e che nasce una discussione:“Il tradimento fa parte... Continua a leggere →

‘DIRITTI’ COLPITI PER VIRUS

di Lelio Semeraro Pandemia o influenza? Mentre gli spettatori del variopinto circo (o meglio, manicomio mediatico) assistono perplessi e spaventati a notizie all’incirca allarmistiche e contradditorie, arriva la novità di questo periodo, che farà contenti soprattutto gli accaniti odiatori della settima arte. Sale deserte. Cinema chiusi. Tutto fermo. A scopo cautelativo. “Al cinema vacci tu”... Continua a leggere →

‘Jackie – Il dramma di una First Lady’

di Mauro Valentini Un piano sequenza figurativamente lungo una settimana, la settimana che separa la First Lady Jaquelin Kennedy dal tragico 22 novembre 1963 all’intervista al premio Pulitzer Theodore White di “Life”. Difronte al cronista “Jackie” si scioglie in un tumulto di dubbi amletici e di dolore, White detterà quell’articolo dal telefono della signora Kennedy,... Continua a leggere →

‘Arctic – un’avventura glaciale’, di Aaron Woodley (Arctic Dogs/Arctic Justice, Canada 2019)

https://youtu.be/cVvoVUmvhZo di Andrea Lilli “Il mio nome è Speedy, sono il prossimo SuperCane di consegne-lampo dell’Artico”. Così sappiamo subito quale sarà la morale/frase finale: “Bisogna essere onesti con sé stessi”. Ο' μύθος δηλοί, ότι se sei un volpino artico piccolo e magro non puoi sognare di diventare un husky, tantomeno il muscoloso Duke, fattorino campione... Continua a leggere →

Cesare deve morire (2012), di Paolo e Vittorio Taviani

di Laura Pozzi 70 primavere portate divinamente. Apre ufficialmente oggi (20 febbraio – 1 marzo) l’edizione 2020 del festival di Berlino, una delle kermesse cinematografiche più significative della stagione per il suo carattere peculiare e innovativo. Quest’anno poi particolare attenzione e perché no motivo d’orgoglio è la presenza di Carlo Chatrian, (ex direttore artistico del... Continua a leggere →

Volti(Usa/1968) Regia di John Cassavetes

di Girolamo Di Noto Tra tutti i registi venuti alla ribalta negli ultimi trent'anni, Cassavetes è stato quello che più ha maggiormente colpito per l'irresistibile-quasi ossessivo- desiderio di conservare la sua autonomia pur essendo ammaliato dalle sirene hollywoodiane. Icona del cinema indipendente, ma anche attore affascinante conteso dai grandi studios( è stato il mezzano del... Continua a leggere →

Il servo (Joseph Losey, 1963)

Di A.C. Un giovane alto-borghese di Londra compra una nuova casa e assume al suo servizio un domestico. Inizialmente impeccabile ed efficiente, il servitore si rivela un personaggio a dir poco ambiguo e un elemento sempre più spiazzante nella vita del giovane ricco, e a discapito proprio di quest’ultimo. Da una sceneggiatura della penna egregia... Continua a leggere →

“Bastardi senza gloria”, del 2009: analisi di un capolavoro di Quentin Tarantino

di Valentina Longo Quentin Tarantino è di sicuro il regista che più ha dominato la scena a cavallo tra XX e XXI secolo. È inoltre uno di quegli autori che o si amano o si odiano. Il suo approccio diretto e, si potrebbe dire, sfrontato a temi spesso spinosi ha favorito una vera e propria... Continua a leggere →

“Le onde del destino” di Lars von Trier (1996) “La scandalosa forza della bontà”

di Maria Antonietta Nardone I n un paesino sperduto tra le coste scozzesi, e governato da una chiusissima comunità religiosa retta da anziani tremendi per cecità e dogmatismo, vive, negli anni settanta, una giovane donna di nome Bess Mac Neal. Attraverso un impianto narrativo solidissimo, diviso in 8 capitoli + l’epilogo, senza lacune, o sbavature... Continua a leggere →

Cenerentola (1950), di W. Jackson, H. Luske e C. Geronimi

di Fabrizio Spurio Il ritorno in grande stile alla fiaba classica Era dai tempi di “Biancaneve e i sette nani” del 1937 che Walt Disney non si dedicava ad una fiaba classica. Da quel primo film ci furono alcuni classici, “Pinocchio” 1940, “Fantasia”1940, “Dumbo” 1941 e “Bambi” 1942 seguiti da altre pellicole per lo più... Continua a leggere →

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