di Roberta Lamonica 'Call me by your name’ di Luca Guadagnino, nominato per gli Oscar 2018 in 4 categorie tra cui Miglior Film e Miglior Attore protagonista. La sceneggiatura è stata scritta da James Ivory ed è l’adattamento cinematografico del romanzo ‘Chiamami col tuo nome’ di André Aciman. Nonostante Guadagnino non l’abbia citato tra i... Continua a leggere →
La danza delle streghe
di Fabrizio Spurio Nel 1977 esce nei cinema italiani il nuovo lavoro di Dario Argento. “Suspiria” è il titolo che segna un cambiamento totale nello stile del regista, cambiamento che era già in embrione nel precedente “Profondo rosso”. Con “Suspiria” Argento decide di gettarsi nel cinema totale. Non c'è più una trama da seguire, una... Continua a leggere →
‘L’asso nella manica’: la festa è finita, (ma non) andate in pace
di Laura Pozzi Sicuramente uno dei suoi film meno celebrati, ma di certo uno tra i più feroci e implacabili nello smascherare il cinismo e l'ipocrisia dilagante nella società americana degli anni '50. Anche se poi limitare temporalmente un'opera così dannatamente attuale come Ace in the Hole ( titolo cambiato poi con The Big Carnival)... Continua a leggere →
The Phantom Thread shows you don’t have to break an egg to make an omelette
di Roberta Lamonica In an unnatural silence, a man is reading while a woman in the kitchen is preparing a mushroom omelette. She has collected and cleaned them, gently dried them only to then chop them into chunks. The camera lingers on the woman’s deliberately slow gestures, on the details of the scene: the frying... Continua a leggere →
Chucky torna a giocare: La bambola assassina
di Fabrizio Spurio La pellicola diretta da Lars Klevberg è un reboot del film omonimo uscito nel 1988 per la regia di Tom Holland. La vicenda racconta di Karen (Aubrey Plaza), giovane donna abbandonata dal marito, che un giorno decide di regalare al figlio quindicenne il bambolotto ipertecnologico Buddy, da lui soprannominato Chucky. In realtà... Continua a leggere →
’La prima vacanza non si scorda mai’: l’amore ai tempi di Tinder
di Laura Pozzi Non è facile trovare sul finale di stagione pellicole particolarmente interessanti, è sovente imbattersi in sonnacchiose distribuzioni cinematografiche atte a proporre prodotti considerati il più delle volte "fondi di magazzino". Per fortuna non è sempre cosi e a dimostrazione di ciò arriva in sala dal 20 giugno "La prima vacanza non si... Continua a leggere →
2001 – L’Odissea senza fine di un’opera immortale
di Mauro Valentini«Siete liberi di speculare sul significato filosofico e allegorico del film - e tale speculazione è indice che esso ha fatto presa sul pubblico a un livello profondo - ma io non voglio precisare una chiave di interpretazione di 2001 che ogni spettatore si sentirà obbligato a seguire, altrimenti lo spettatore penserà di non aver colto... Continua a leggere →
I documentari di Vittorio De Seta: ultime testimonianze di un’Italia scomparsa
di Girolamo Di Noto " Sempre poveri nuie sime stete dinta a sta lote amme sempre abitete, questa lote è nu brutto cavuto, pe' nuie poverette la vita è fenuta". (Matteo Salvatore, Sempre poveri) Avvicinarsi alle immagini di un grande regista, lambire il suo pensiero, giocare con i suoi sguardi, di certo ha sempre sedotto... Continua a leggere →
’I morti non muoiono’ e sprofondano nell’abisso cinematografico del già visto.
di Luca Graziani I morti non muoiono, l’apocalisse zombie raccontata da Jim Jarmush, apre la 72esima edizione del festival di Cannes con un pessimismo intrinseco che professa il rifiuto di una società del consumo umanamente poverissima. A Centerville, una tranquilla cittadina dell’Ohio, il tempo scorre lentamente, nulla sembra poter turbare la giornata dei poliziotti di turno, Cliff e Ronnie (rispettivamente Bill... Continua a leggere →
Auguri Ken! – Il regista socialista del neorealismo britannico
di Mauro Valentini Una vita dedicata alla narrazione delle tante, troppe storie di ingiustizia sociale e sempre con uno sguardo obiettivo. Una macchina da presa che scruta l’anima dei suoi protagonisti e ne restituisce più che le azioni le paure, le speranze e l’orgoglio degli ultimi della società. Questo è stato ed è Ken Loach, regista britannico che... Continua a leggere →