L’aldilà (1981) di Lucio Fulci.

di Fabrizio Spurio "E ora affronterai il mare delle tenebre, e ciò che in esso vi è di esplorabile". Terzo film della trilogia della morte (secondo in ordine cronologico, preceduto da "Paura nella città dei morti viventi" e seguito da "Quella villa accanto al cimitero"), e terza pellicola interpretata da Katherine MacColl nel ruolo di... Continua a leggere →

Il trapezio della vita, di Douglas Sirk (Usa/1957)

di Girolamo Di Noto - Tratto dal romanzo Oggi si vola di William Faulkner (che considerò la sceneggiatura di George Zuckermann il miglior adattamento cinematografico di un suo testo), Il trapezio della vita è una storia che affascina e seduce pur essendo impregnata di cupo pessimismo.

Shell, di Scott Graham (2012)

di Nicole Cherubini - Alla sua opera prima, Scott Graham dirige un coming of age doloroso, malinconico eppure non rassegnato, capace di non chiudersi in sé stesso e di aprire alla sua protagonista una via alternativa, più luminosa.

Paura nella città dei morti viventi (1980) di Lucio Fulci

di Fabrizio Spurio "E' mezzanotte, è già Ognissanti..." Fulci aveva concepito questo film come una summa di tutti gli orrori rappresentabili. All'inizio si sarebbe dovuto chiamare semplicemente "Paura" ma la produzione, forte del successo del precedente film del regista "Zombi 2", impose di aggiungere la seconda parte nel titolo così da dare l'idea di un... Continua a leggere →

Addio a Peter Brook, gigante del teatro del 20esimo secolo.

a cura della redazione "Lo spirito, questa materia immateriale impossibile da giustificare e da mostrare, è l'unica giustificazione per l'evento teatrale".(Peter Brook) Peter Brook Addio a Peter Brook e al suo ‘spazio bianco’, al suo genio e alla sua passione. Noto per il suo apporto rivoluzionario al Teatro del Novecento, il regista britannico ha dato... Continua a leggere →

I sessant’anni di Tom Cruise

di Marzia Procopio Thomas Cruise Mapother IV, per il pubblico di tutto il mondo Tom Cruise, nasce il 3 luglio del 1962 a Syracuse, nello stato di New York, da una famiglia così povera che un anno furono costretti a rinunciare ai regali di Natale e si scambiarono delle poesie come doni. Il padre, Mapother... Continua a leggere →

Le mani sulla città, di Francesco Rosi (1963)

di Bruno Ciccaglione - Francesco Rosi e Raffaele La Capria, aiutati dal clima denso di aspettative e speranze che si respirava nell’Italia del primo centrosinistra, decidono di costruire un film che sveli al grande pubblico i meccanismi del potere e gli intrecci economici e politici in cui si manifesta, con un film che vince il Leone d'oro a Venezia nel 1963. Molto di quel sistema di potere è cambiato da allora, ma molto è rimasto così com'era nel 1963.

Riccardo Milani, un regista che avrebbe ragione di dire: ‘Scusate se esisto!’

di Federico Bardanzellu. Riccardo Milani, classe 1958, regista e sceneggiatore. In un mondo, come il cinema italiano, dove tutti si ritengono dei grandi artisti, magari per diritto dinastico, Milani sta dimostrando che il vero regista è soprattutto un ottimo artigiano. L’essenziale è esser passati per la “gavetta”. Come l’hanno fatta, settanta-ottant’anni fa, quei capostipiti che... Continua a leggere →

L’arte del sogno, di Michel Gondry (2006)

di Nicole Cherubini Lui incontra Lei. Lui è Stephane, lei è Stephanie (“That’s a perfect match,” chiosa l’amica di lei, quando li presenta). Lui è timido ed impacciato, lei è carina ma difficile da conquistare: insomma, gli elementi di base della rom-com ci sono tutti. Ma se il regista è il poliedrico  Michel Gondry la... Continua a leggere →

Tristana, di Luis Buñuel (Francia/Italia/Spagna, 1970)

di Girolamo Di Noto - Con Tristana ancora una volta Luis Buñuel non solo sa tratteggiare il ritratto viscido e ipocrita di un borghese aberrante, ma è anche abile nel risaltare il ribaltamento della dialettica vittima carnefice, con Tristana che imparerà così bene la lezione di ipocrisia e di crudeltà di Don Lope da utilizzarla proprio contro di lui.

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