di Marzia Procopio Ricorre oggi il quinto anniversario della morte di David Bowie (8 gennaio 1947 - 10 gennaio 2016), che l’altro ieri avrebbe compiuto 74 anni e il cui mito non accenna ad affievolirsi. Per ricordarlo, esce in questi giorni un vinile a tiratura limitata con due cover di John Lennon e Bob Dylan... Continua a leggere →
Fuori era primavera: Viaggio nell’Italia del lockdown, di Gabriele Salvatores (2020)
di Marzia Procopio - “Qualsiasi macchina da presa ha due obiettivi: uno riprende l’esterno e l’altro l’interno di chi sta girando.” Wim Wenders Verso la fine di marzo del 2020, quando il nostro Paese entrò nel lockdown imposto dall’epidemia mondiale di Covid-19, il regista Premio Oscar 1992 per Mediterraneo Gabriele Salvatores ebbe l’idea di chiedere... Continua a leggere →
La verifica incerta dell’avanguardia, di Gianfranco Baruchello e Alberto Grifi (1964)
di Michela Pellegrini Che cos'è un'avanguardia? è ingenuo forse rispondere eppure è complesso: si affastellano nella mente fumose sovrapposizioni di definizioni e di parole soprattutto scolastiche. Avanguardia così sembra essere etichetta desueta relegata nei manuali accademici; che sia fenomeno dell'arte in senso stretto, o un'epoca della letteratura o della storia. Tutto questo, un po' lontano... Continua a leggere →
Una storia semplice, di Emidio Greco (1991)
di Andrea Lilli - Una storia semplice è tratto dall’ultimo romanzo di Leonardo Sciascia, nato esattamente un secolo fa. Un libretto sottile, poche decine di pagine, uscito nei giorni in cui lo scrittore siciliano morì. Ricordo bene la sua copertina ruvida color giallo cromo, perché ne maneggiai centinaia di copie. Chi al tempo lavorava in... Continua a leggere →
Wild Wild Country (docu-serie Netflix, 2018), di Chapman e McLain Way
di Roberta Lamonica Osho Antelope, Wasco County, Oregon Immaginate un paesino sperduto tra le aspre colline dell’Oregon, Antelope, 40 anime, per lo più pensionati e gente tranquilla, abituata a muoversi tra un diner, un piccolo parco e una vecchia scuola solitaria; immaginate un giorno qualunque, sulla strada principale, un improvviso andirivieni di camion, articolati e... Continua a leggere →
Jackie Brown, di Quentin Tarantino (USA/1997)
di Laura Pozzi Con un'iniezione di adrenalina sparata in pieno petto a Uma Thurman/Mia Wallace, Quentin Tarantino nel maggio del 1994 risveglia non solo la sua musa in overdose, ma l’intera cinematografia mondiale. Sotto lo sguardo glaciale eppur elettrizzato di un vecchio leone come Clint Eastwood che a capo della giuria di Cannes decide di... Continua a leggere →
Faust, di Friedrich Wilhelm Murnau (1926)
di Adriano Sgarrino Locandina Mefistofele fa una scommessa con un arcangelo: se riuscirà a corrompere l'anima di un uomo virtuoso, otterrà il dominio sulla Terra. Decide così di provocare una pestilenza nella città dove vive Faust, un anziano alchimista, il quale prega affinché morte e fame terminino. Vedendo che le sue preghiere sono vane, getta... Continua a leggere →
La rabbia giovane (Badlands), di Terrence Malick (1973)
di Girolamo di Noto Da sempre il cinema ha rappresentato la tentazione di evadere, di fuggire da un mondo che ci sta troppo stretto, che ci opprime. Ci sono film, soprattutto americani, con sequenze di viaggi memorabili che hanno catturato l'occhio dello spettatore, immagini dove compaiono immense distese di terre piatte e polverose che si... Continua a leggere →
Si alza il vento, di Hayao Miyazaki (Giappone/2013)
di Laura Pozzi Quando nel 2013, cinque anni dopo Ponyo sulla scogliera Hayao Miyazaki presenta in concorso a Venezia Si alza il vento, molti salutano l’evento con la velata mestizia e il lacerante entusiasmo di un addio. Il grande regista giapponese, infatti, nel presentare il suo film più intimo e personale annuncia ufficialmente il ritiro... Continua a leggere →
Io, Daniel Blake, di Ken Loach (2016)
di Simone Lorenzati - Io, Daniel Blake è un film di Ken Loach del 2016. La pandemia era ancora di là da venire, eppure la precarizzazione, lo smantellamento del lavoro erano già ben presenti, specie sulla pelle di chi li stava subendo. Quella sensazione di sentirsi un numero, quell’attimo in cui si passa da spettatore... Continua a leggere →