‘Parasite’ (2019), di Bong Joon-ho.

di Roberta Lamonica "Questo film è: una commedia senza clown, una tragedia senza cattivi... un tuffo a capofitto giù dalle scale. Siete tutti invitati in questa tragicommedia innarrestabilmente feroce" (Bong Joon Ho) Scale che scendono sempre più in basso incontrano cavi aerei e arrivano lì, dove il mondo si vede dalle finestre di un seminterrato... Continua a leggere →

‘La morte corre sul fiume’ (Usa/1955), di Charles Laughton

di Girolamo Di Noto " Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi travestiti da pecore, ma che dentro sono lupi feroci". Matteo 7, 15-20 La morte corre sul fiume ( The Night of the Hunter ), considerato, non a torto, dal critico francese Serge Daney " il più bel film americano del mondo ",... Continua a leggere →

‘Opera (1986), di Dario Argento: La punizione dello sguardo’.

https://youtu.be/IpHVioxUj0I di Fabrizio Spurio Con Opera, Dario Argento firma un horror voyeuristico in cui definisce uno strettissimo legame tra musica classica, teatro e un folle omicida. Tra tutti i film diretti da Dario Argento questo è quello più marcatamente voyeuristico. Il tema dell'occhio è portato alle estreme conseguenze. La trama racconta di Betty, giovane cantante... Continua a leggere →

‘I migliori anni della nostra vita’, di Claude Lelouch (Les plus belles années d’une vie, Francia 2019)

di Andrea Lilli http://www.youtube.com/watch?v=HZ2nlwINm0s --- Sarà come smettere un vizio, come vedere nello specchio riemergere un viso morto, come ascoltare un labbro chiuso. (C. Pavese, Verrà la morte e avrà i tuoi occhi) --- I migliori anni di una vita sono quelli che restano da vivere, disse Victor Hugo, che arrivò a contarne 83. E... Continua a leggere →

6 consigli per Halloween 🎃

di A. C. Quale miglior modo per entrare nell’atmosfera di Halloween riscoprendo alcuni gioielli cinematografici del macabro. 1) Il gabinetto del dottor Caligari (Robert Wiene, 1920) Fondamentale capolavoro del cinema espressionista tedesco, il film di Wiene è un’opera rivoluzionaria che gioca abilmente sul confine tra realtà e immaginazione e sul tema del doppio, arrivando a... Continua a leggere →

‘I pugni in tasca’ (Italia/1965), di Marco Bellocchio

di Girolamo Di Noto "Sta' pur certo che all' inferno non andremo noi/ ché all' inferno siamo stati sempre". Bertold Brecht In una grande villa, sulle colline di Bobbio, nel piacentino, una madre cieca vive con i suoi quattro figli: il maggiore, l'avvocato Augusto, è l'unico a condurre una vita apparentemente stabile e sicura; il... Continua a leggere →

‘The Kill Team’ (Dan Krauss, 2019)

di A. C. Un giovane soldato americano (Nat Wolff), di stanza in Afghanistan, entra a far parte di un plotone incaricato di presidiare la zona e scovare le cellule terroristiche presenti sul territorio. Inizialmente entusiasta del proprio approdo sul campo, fa la conoscenza di un glaciale e carismatico sergente (Alexander Skarsgard). I tentativi di mettersi... Continua a leggere →

Zabriskie Point, di Michelangelo Antonioni (1970)

di Roberta Lamonica Poliziotto: Nome e cognome, prego Mark: Carlo Marx Poliziotto: Che?… Come si scrive, dimmelo lettera per lettera Mark: c-a-r-l-o-m-a-r-x Poliziotto: con una x? Mark: Sì con una x Poliziotto: ma che cavolo di nome!! Mark è uno studente-lavoratore ribelle, annoiato finanche dalle assemblee studentesche che pure frequenta. Armato, resta coinvolto in una... Continua a leggere →

Lo sguardo di Ulisse (1995), di T. Angelopoulos.

di Maurizio Ceccarani “Quando tornerò, avrò i vestiti di un altro uomo, e mi presenterò con un nome diverso, e tu non mi riconoscerai. Ma poi ti indicherò la finestra in fondo, e la stanza, e i segni sul corpo…”. Sono queste, più o meno (cito a memoria), alcune parole del lungo monologo che Harvey Keitel recita alla fine de Lo sguardo di Ulisse, di Theo Angelopulos. Doveva... Continua a leggere →

‘Un giorno devi andare’: alla ricerca della vita e dei suoi ‘Diritti’

di Mauro Valentini Non era facile tornare dietro la macchina da presa, dopo due capolavori come “L’uomo che verrà” e “ Il vento fa il suo giro”. Due capolavori passati sottosilenzio per la grande distribuzione, relegati in una nicchia cinefila per la colpevole pigrizia imprenditoriale del nostro Cinema che ha così poca stima del pubblico... Continua a leggere →

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