‘A un metro da te’, di J. Baldoni (2019)

“Quando non sarai più parte di me ritaglierò dal tuo ricordo tante piccole stelle, allora il cielo sarà così bello che tutto il mondo si innamorerà della notte”. (da 'Romeo e Giulietta’, di W.Shakespeare) 'A un metro da te’, di J. Baldoni (2019) con C.Sprouse e H.L. Richardson. Stella e Will sono due adolescenti speciali:... Continua a leggere →

‘Il venerabile W.’ e il male che non ti aspetti.

di Andrea Lilli Dopo aver visto “Il venerabile W.” si esce dalla sala diversi da come si è entrati. Non è solo un docufilm d'inchiesta. Questo film fa male, lascia un segno, come dopo un incidente. Entri, ti siedi, e dal finestrino iniziano a scorrere le solite sequenze di immagini, prevedibili come in ogni documentario:... Continua a leggere →

‘Momenti di Trascurabile Felicità’: La salvifica protezione della ‘maschera’ nell’ultimo film di Daniele Luchetti con Pif e R. Carpentieri.

‘Momenti di trascurabile felicità’, (2019), è un film di Daniele Luchetti, con Pif, Renato Carpentieri e Thony. In una Palermo brulicante di vita e dall’aspetto molto europeo, bella come non mai; in una casa meravigliosa di un palazzo storico, transennato e sempre in manutenzione come la vita di ognuno di noi, vive una famiglia come... Continua a leggere →

Detective per caso – Il talento aiuta gli audaci.

'Detective per caso' di Giorgio Romano (2019) , un lodevole esperimento artistico inclusivo. L'opera, in sala con Medusa il 18 e il 19, è una vera sfida che ha trovato la solidarietà da parte di tutti, da attori come Claudia Gerini, Valerio Mastandrea, Fresi, Lillo, Massimiliano Bruno (che hanno lavorato pro bono) fino alla stessa... Continua a leggere →

‘Gloria Bell’: il desiderio di accettare la maturità senza dover fingere.

'You can ring my bell’, canta Anita Ward alla radio della macchina di questa bella cinquantenne con grossi occhiali e guida ‘sportiva’. Un invito, chiaro e diretto. Nessun giochino, nessun inganno. 'Gloria Bell’, di Sebastián Lelio (2019). Il regista cileno, a sette anni dall’uscita del suo ‘Gloria’, con Paulina Garcia (Orso d’argento alla Berlinale nel... Continua a leggere →

Ho visto ciò che ero e so cosa sarò. Ho visto tutto ormai, non c’è più nulla da vedere!

Dancer in the Dark, L.von Trier (2000), con Bjork, Catherine Deneuve, David Morse. Una madre Ceca, Selma, immigrata negli States, lavora in una fabbrica senza sosta, per risparmiare il denaro che le consentirà di donare al proprio figlio ciò che è stato negato a lei, un futuro pieno di luce. Selma è amata da tutti... Continua a leggere →

The Guilty – Il colpevole, di Gustav Möller (2018): Il cinema come rappresentazione mentale

di Laura Pozzi "C’è del marcio in Danimarca": chi non conosce la celeberrima frase con il quale Marcello nell’atto I scena IV dell’Amleto apostrofa i turbamenti esistenziali del giovane principe shakespeariano? Entrata di diritto nel gergo comune, la sinistra locuzione allude a situazioni poco limpide, intrighi e azioni disoneste. Se volessimo invece associare l’oscura riflessione... Continua a leggere →

La casa di Jack. Il cinema perturbante di Lars von Trier

Tigre! Tigre! Divampante fulgore Nelle foreste della notte, Quale fu l'immortale mano o l'occhio Ch'ebbe la forza di formare la tua agghiacciante simmetria? (William Blake) La casa di Jack. Il ritorno di Lars von Trier La casa di Jack è un viaggio nella coscienza di un serial killer giunto al traguardo della sua esistenza e... Continua a leggere →

‘Ci vuole un fisico’, di Alessandro Tamburini (2018)

Il bisogno di essere approvati e ammirati e di ricevere gratificazioni dagli altri è autentico della natura umana ed è umanamente comprensibile. " E mira ed è mirata, e in cor s'allegra", scriveva Leopardi ne Il passero solitario a proposito della gioventù: ben sappiamo come il poeta recanatese sapesse cogliere con fine intuito e delicata... Continua a leggere →

‘The Mule’: Un cow boy un po’ diverso per un Clint Eastwood splendido, come sempre. (a cura di Erica Villa)

'Saper invecchiare significa saper trovare un accordo decente tra il tuo volto di vecchio e il tuo cuore e cervello di giovane'. (Ugo Ojetti) A ottantotto anni Clint Eastwood dirige, produce, e interpreta uno dei ruoli migliori della sua lunga e straordinaria carriera. The Mule è tratto dalla storia vera di Leo Sharp, veterano della... Continua a leggere →

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