di Greta Boschetto La prigioniera (La prisonnière) è un film del 1968 diretto da Henri-Georges Clouzot con Laurent Terzieff, Bernard Fresson e Elisabeth Wiener. Prigionieri d’amore, sessuali, delle nostre manie: l’essere umano è il frutto delle sue stesse ossessioni, sia quando vengono sfogate che quando rimangono latenti nell’animo. Prigionieri di fantasie morbose che ci fanno abbandonare il... Continua a leggere →
Lo Squalo, di Steven Spielberg (Jaws, USA 1975)
di Roberta Lamonica Lo Squalo (Jaws) è un film del 1975 di Steven Spielberg, basato sull’omonimo romanzo di Peter Benchley e secondo lungometraggio del regista dopo Duel (1971). Lo squalo venne definito il primo vero blockbuster della storia del Cinema. Migliaia di spettatori aspettavano in fila per vedere il film per il quale era stata... Continua a leggere →
I bambini li guardano. Le FAVOLACCE delle villette a schiera, senza zuccheri aggiunti.
di Lelio Semeraro Una piscina coi pidocchi. Stop. Basterebbe questo quadro a descrivere con estrema sintesi un'opera coraggiosa che spiazza, incanta e ci rovescia una pioggia fresca di buon cinema (al momento disponibile in molte piattaforme online), possedendo il suo linguaggio e le sue coordinate, riuscendo a tratteggiare favolacce moderne tra mejo genitori e bravi... Continua a leggere →
C’era una volta il West, di Sergio Leone (1968)
di Roberta Lamonica Una stazione nel mezzo del nulla. Vecchi bigliettai bianchi, giovani native americane, banditi afroamericani. Una natura aspra, mulini a vento appena mossi dal caldo del deserto. Mosche, cigolii, gocce d’acqua… E poi il treno. C’è tutta l’America del passato, del presente e del futuro, in questo film epico. Soprattutto quella del futuro.... Continua a leggere →
Da Alien a Vivarium. Incubi, sogni e visioni per la festa della mamma.
di Lelio Semeraro On peut rien contre une fille qui rêve In attesa (poco dolce) di poter ritornare in quel grande buio contenitore uterino che è la sala cinematografica, lanciamo, per l'occasione del 10 maggio 2020, alcuni suggerimenti su cosa vedere (oppure evitare), sul tema terribilmente prodigioso della maternità. Se come dice il proverbio latino, il padre non... Continua a leggere →
Il posto, di Ermanno Olmi (Italia 1961)
di Girolamo Di Noto Avvicinarsi alle immagini di un film di Ermanno Olmi, accostarsi alla purezza del suo sguardo, di certo ha sempre sedotto, anche se questo incontro si è sempre accompagnato ad una struggente malinconia. La levità con cui ha tratteggiato i suoi personaggi, la descrizione dell'umanità racchiusa nel quotidiano delle sue storie hanno... Continua a leggere →
La Califfa, di Alberto Bevilacqua (1970)
di Greta Boschetto Fanatica, estremista, puttana “Do-ber-dò, non lo senti come si odia bene un nome come il tuo? Non te ne potevi scegliere un altro? Mi piace da matti vederti prigioniero dei tuoi miliardi!” La Califfa è un film del 1970 diretto da Alberto Bevilacqua, tratto dal suo omonimo romanzo del 1964, con Romy... Continua a leggere →
Un giorno di ordinaria follia, di Joel Schumacher (Falling Down, USA 1993)
di Roberta Lamonica Traffico congestionato. Caldo soffocante. L’abitacolo dell’automobile che diventa una bara incandescente. La cravatta che si stringe intorno alla gola come un cappio. Una mosca. Oddio, non esce. Davanti agli occhi tutto si fa sfumato, indistinto. Un senso di nausea, la sensazione di non potere più. Di non poterne più. D-fens (indifeso più... Continua a leggere →
Prima dell’alba, di Richard Linklater (Before Sunrise, USA 1995)
di Girolamo Di Noto "A colei che un mondo - che era nascosto - ha schiuso". Se volete distogliere lo sguardo dalla solitudine, dai silenzi e dalle strade vuote che fanno da cornice a questi insoliti giorni, se volete affacciarvi in una storia d'amore che ogni inguaribile romantico sognerebbe di vivere, ebbene, Prima dell'alba del... Continua a leggere →
Stranger than Paradise, di Jim Jarmusch (USA, 1984)
di Bruno Ciccaglione Alcuni film lasciano sullo spettatore un'impressione così forte e duratura, da farci capire concretamente che cosa si intenda quando si dice che per realizzare un’opera le idee siano più importanti dei mezzi per realizzarla. A volte questo impatto non è dovuto alla vicenda raccontata, più o meno avvincente, alla spettacolarità della rappresentazione,... Continua a leggere →