Girolimoni, il mostro di Roma, di Damiano Damiani (1972)

di Loredana Castellana Il film si ispira a dei fatti di cronaca nera rimasti ufficialmente irrisolti e avvenuti a Roma in epoca fascista, tra il 1924 e il 1927. Un criminale si aggira nei quartieri popolari della capitale, adesca bambine molto piccole per poi seviziarle, cinque su sette delle quali verranno assassinate. Girolimoni, il mostro... Continue Reading →

Il padre di famiglia, di Nanni Loy (1967)

di Girolamo Di Noto Il padre di famiglia appartiene ad un'epoca d'oro del cinema italiano, quando registi del calibro di Monicelli, Scola, De Sica rappresentavano il nostro paese con grande realismo, ironia e profondità. Il film di Nanni Loy rientra di diritto nel gruppo di coloro che partono da un'analisi attenta della realtà perché rimane... Continue Reading →

Pane e cioccolata, di Franco Brusati (1974)

di Andrea Lilli - Questo è il felice incontro sul set tra Nino Manfredi (Castro dei Volsci 1921) e Franco Brusati (Milano 1922), due caratteri che, a parte l’età e una laurea in Legge inutile per entrambi, avevano in comune davvero poco. Di radici contadine il primo, di estrazione alto-borghese il secondo, a cinquant’anni trovano... Continue Reading →

Straziami ma di baci saziami, di Dino Risi (1968)

di Roberta Lamonica Locandina Premessa Contro il capitalismo e la sua cultura, la Chiesa, la politica, il ruolo della donna, e non solo: il '68 annusò l'odore di cambiamento, il bisogno di ridefinire i modelli di convivenza civile e travolse con la sua forza rivoluzionaria un'intera generazione. Non furono immediati i mutamenti, ma lenti e... Continue Reading →

Il giocattolo, di Giuliano Montaldo (1979)

di Bruno Ciccaglione Ispirato dalla tragica vicenda del calciatore della Lazio Re Cecconi, ucciso da un gioielliere suo amico per aver simulato una rapina con uno scherzo, Il giocattolo di Giuliano Montaldo è un film sulla forza incontenibile della paura: una paura che nell’animo del protagonista – uno straordinario Nino Manfredi - si gonfia in... Continue Reading →

Claudio Cirillo, profumo di cinema

di Marzia Procopio   Direttore della fotografia di C’eravamo tanto amati, Riusciranno i nostri eroi, Profumo di donna e tantissimi altri film, operatore con De Sica, Totò, Gino Cervi, Comencini, Claudio Cirillo, classe 1926, ha tante storie da raccontare sul cinema italiano; quello che ha conosciuto, da protagonista, dal 1951 al 2000. Molto presto, su... Continue Reading →

Ce lo meritiamo, Alberto Sordi?

di Marzia Procopio Protagonista, con Gassman, Tognazzi, Manfredi, Monica Vitti, Sophia Loren, Vittorio De Sica e tantissimi altri, dell’irripetibile stagione della “commedia all’italiana”, interprete attento di personaggi molto diversi gli uni dagli altri, spesso anche co-autore di soggetto e sceneggiatura dei centottantasette film da lui interpretati e dei diciannove diretti, interprete di duetti con Mario... Continue Reading →

Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa?, di Ettore Scola (Italia, 1968)

di Bruno Ciccaglione La pulsazione ritmica con cui si aprono i titoli di testa, due colpi in sequenza che ricordano il battito cardiaco, offre un tappeto che accompagnerà le scene chiave del film, aiutando a descrivere la contrapposizione tra l’opulento e annoiato mondo borghese della Roma dell’epoca – gli invitati ad una festa fanno un... Continue Reading →

Brutti, sporchi e cattivi, di Ettore Scola (Italia 1976)

di Bruno Ciccaglione Attraverso un piano sequenza di più di tre minuti, all’interno di una baracca della periferia romana, assistiamo al lento risveglio di un nucleo familiare di almeno una dozzina di persone. Tra gorgoglii di stomaci, gocce d’acqua che scolano da qualche tubo rotto, rumori corporali vari ed una musica assieme ossessiva e tristissima,... Continue Reading →

C’eravamo tanto amati, di Ettore Scola (1974)

di Roberta Lamonica 'C’eravamo tanto amati’. Chi? E soprattutto, quando? Ettore Scola costruisce la narrazione della vita di tre amici nell’arco di trent’anni di storia d’Italia non in un passato cristallizzato o finito ma in un tempo imperfetto, incompleto e incompiuto e che proprio per questo finisce con un grande ‘boh!’. Antonio, Nicola e Gianni sono stati partigiani... Continue Reading →

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