di Greta Boschetto La più bella serata della mia vita è un film del 1972 diretto da Ettore Scola e interpretato da Alberto Sordi, con Michel Simon, Janet Agren, Charles Vanel, Claude Dauphin, Pierre Brasseur e Giuseppe Maffioli. Il film è liberamente tratto dal romanzo “La panne. Una storia ancora possibile” di Friedrich Dürrenmatt, da... Continua a leggere →
American Graffiti, di George Lucas (USA 1973)
di Paola Salvati Si accende la radio, si gira la manopola per sintonizzarsi sul programma più seguito del momento. 'On air' parte 'Rock around the Clock' ed è subito California, anno 1962. Sta per tramontare il sole sul parcheggio di Mel, il drive-in ritrovo dei giovani, dove tra l'andirivieni delle cameriere sui pattini stanno per... Continua a leggere →
Ritorno a casa, di Manoel de Oliveira (Francia/Portogallo 2001)
di Girolamo Di Noto Ritorno a casa (Vou para a casa) di Manoel de Oliveira certamente costituisce una delle opere di maggiore riferimento tra quelle che il maestro portoghese, nella sua longeva carriera, ha saputo donarci. Ammirevole, bello, triste, il film porta con sé - a dispetto del tema che tratta - una semplicità formale... Continua a leggere →
Il figlio dell’altra, di Lorraine Lévy (Le fils de l’autre, FR 2012)
di Luca Iuorio Le assurdità e le contraddizioni del conflitto arabo-israeliano e le loro conseguenze sulla gente comune sono state raccontate con dovizia di particolari da registi appartenenti all’uno o all’altro ordine. Qualche esempio: in Free Zone (2005) l’israeliano Amos Gitai ha rivelato l’esistenza di una zona franca ad est della Giordania, dove persone provenienti... Continua a leggere →
La prigioniera, di Henri-Georges Clouzot (Francia 1968)
di Greta Boschetto La prigioniera (La prisonnière) è un film del 1968 diretto da Henri-Georges Clouzot con Laurent Terzieff, Bernard Fresson e Elisabeth Wiener. Prigionieri d’amore, sessuali, delle nostre manie: l’essere umano è il frutto delle sue stesse ossessioni, sia quando vengono sfogate che quando rimangono latenti nell’animo. Prigionieri di fantasie morbose che ci fanno abbandonare il... Continua a leggere →
Un giorno di ordinaria follia, di Joel Schumacher (Falling Down, USA 1993)
di Roberta Lamonica Traffico congestionato. Caldo soffocante. L’abitacolo dell’automobile che diventa una bara incandescente. La cravatta che si stringe intorno alla gola come un cappio. Una mosca. Oddio, non esce. Davanti agli occhi tutto si fa sfumato, indistinto. Un senso di nausea, la sensazione di non potere più. Di non poterne più. D-fens (indifeso più... Continua a leggere →
“Themroc” (1973), di Claude Faraldo
di Greta Boschetto “Themroc” (in Italia “Il mangiaguardie”) è un film francese del 1973 diretto da Claude Faraldo con Michel Piccoli, Béatrice Romand, Francesca Romana Coluzzi, Patrick Dewaere, Miou-Miou e Marilù Tolo. “Argh! Arf! Grrr! Urgh! Ahhhh! Cof cof! Bleaurgh! Gnam! ” Muti, incapaci di comunicare, grotteschi animali che cercano di esprimersi senza riuscirci in... Continua a leggere →
‘Uzak’ (Turchia/2002), di Nuri Bilge Ceylan
di Girolamo Di Noto Ci sono film che chiedono allo spettatore un azzardo o un'attesa: non sempre possono piacere al primo sguardo, richiedono tempo, pazienza e partecipazione. Uzak, Gran Premio alla Giuria a Cannes nel 2003, del regista Ceylan, appartiene a questa categoria: ostico, amaro al primo assaggio, col passare del tempo acquista un fascino... Continua a leggere →
LA FUGA DI LOGAN (1976), di M. Andersen
di Maurizio Ceccarani Di fronte alla strage di anziani causata dal Coronavirus, e soprattutto a fronte di un certo cinismo con cui, da varie parti, è stato affrontato il fenomeno, parlo dell'auspicata immunità di gregge come frutto di un sacrificio di massa, parlo di chi ha individuato nella “lobby dei pensionati” la causa dei tagli... Continua a leggere →
Le mostruosità a confronto di “Pelle”, regia di Eduardo Casanova.
di Lelio Semeraro  La locandina Premessa divagatrice. La pelle è sacco, confine, involucro, dispositivo e limite naturale. Nella mitologia greca è la pelle che Apollo strappa dal corpo del flautista Marsia, ed è l'organo che garantisce personalità e individualità. Roland Barthes dice che all'apice dello striptease, la figura femminile diventa desessualizzata, quando si denuda... Continua a leggere →