Arancia meccanica, di Stanley Kubrick (A Clockwork Orange / UK, USA 1971)

di Bruno Ciccaglione* Il dominio della tecnica e della razionalità scientifica, il governo ridotto a “governance” che si affida agli “esperti”, l’illusione autoritaria del controllo totale sulle persone e perfino sui loro più intimi istinti agendo direttamente sul loro corpo. Se all’uscita del più controverso dei film di Kubrick l’elemento più sottolineato fu l’ultraviolenza di... Continue Reading →

‘Barry Lyndon’: lotta tra istinto e ragione come continuum nel cinema kubrickiano

di Bruno Ciccaglione Dopo il futuro ultraviolento immaginato per 'Arancia Meccanica' (1971), con 'Barry Lyndon' (1975) lo sguardo di Kubrick, abbandonata la frenesia del film precedente, si rivolge quasi contemplativamente all’indietro, all’epoca storica che più lo ha interessato lungo l’arco della sua vita/carriera: il Settecento, l’Età dei Lumi. Di questa ambigua fascinazione per il trionfo... Continue Reading →

’Il dottor Stranamore’, ovvero: come imparai ad amare il cinema di Kubrick tra paure passate e future.

di Raffaele Abbate "Vorrei visitare la war room" "Signor Presidente, non c'è nulla del genere, qui" Ma l'ho vista in quel film... il Dottor Stranamore" (R. Reagan, appena divenuto Presidente, al suo capo di gabinetto) Quando Stanley Kubrick finì le riprese di ‘Lolita’, la bomba atomica e la fine del genere umano divennero per lui... Continue Reading →

2001 – L’Odissea senza fine di un’opera immortale

di Mauro Valentini«Siete liberi di speculare sul significato filosofico e allegorico del film - e tale speculazione è indice che esso ha fatto presa sul pubblico a un livello profondo - ma io non voglio precisare una chiave di interpretazione di 2001 che ogni spettatore si sentirà obbligato a seguire, altrimenti lo spettatore penserà di non aver colto... Continue Reading →

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