’Il dottor Stranamore’, ovvero: come imparai ad amare il cinema di Kubrick tra paure passate e future.

di Raffaele Abbate

“Vorrei visitare la war room”

“Signor Presidente, non c’è nulla del genere, qui”

Ma l’ho vista in quel film… il Dottor Stranamore”

(R. Reagan, appena divenuto Presidente, al suo capo di gabinetto)

Quando Stanley Kubrick finì le riprese di ‘Lolita’, la bomba atomica e la fine del genere umano divennero per lui una vera e propria ossessione.

Come da sua abitudine si documentò con perizia e meticolosità sull’argomento e fu colpito in modo particolare dal romanzo ‘Red Alert’ di P. George, che fornì poi il soggetto del film.

Nota è la controversia con S. Lumet che stava girando un film sullo stesso soggetto, ‘A prova di errore’, con un grande cast ( H. Fonda e W. Matthau, fra gli altri).

H. Wheeler ed E. Burdick, autori del libro da cui Lumet aveva tratto ispirazione erano stati accusati di plagio da P. George, autore di ‘Red Alert’. Così fece anche Kubrick, intentando una causa simile per il suo film.

Il realtà i due film hanno intenzioni e ‘sguardi’ completamente diversi. Il film di Lumet è vagamente assolutorio, laddove quello di Kubrick è una critica feroce alla stupidità, follia e ipocrisia del genere umano. I risultati al botteghino, alla fine di polemiche e controversie, furono tutti a vantaggio di Kubrick.

Mark D. Ellis nel suo commento al libro ‘L’ america del Dr. Stranamore: società e cultura nell’era atomica’: “Con la Guerra Fredda, per la maggioranza degli americani, la bomba divenne il simbolo unificante della sicurezza e del consenso popolare ma per una piccola, ma crescente minoranza rappresentava l’insicurezza, l’immoralità, l’insanità e la ribellione americana.

L’emergere della cultura del dissenso era evidente già dalla fine degli anni quaranta.

Ma la crisi dirompente con la Guerra Fredda spinse ad un risveglio morale riguardo alla bomba, perché gli americani medi fronteggiarono e furono consapevoli  del pericolo dell’annientamento nucleare per la prima volta,  con i missili russi a poche miglia dalla Florida e con quelli americani negli arsenali quasi pronti a essere lanciati”.

Questo risveglio è esemplificato al meglio dal film di Stanley Kubrick, Il Dr.Stranamore, la prima aperta critica alla bomba nella cultura popolare.

Solo un regista che  qualche anno prima aveva realizzato ‘Orizzonti di Gloria’ -uno dei più feroci film antimilitaristi della storia- avrebbe potuto realizzare questo film.

La particolarità del film è che Kubrick “ha la felice intuizione di raccontare l’assurdità della distruzione reciproca come una commedia nera, perché descrivere la fine dell’umanità e la distruzione del pianeta è impresa davvero ardua in chiave drammatica: le situazioni e le azioni perfettamente logiche che conducono all’annientamento nucleare formano un meccanismo talmente perverso che si può solo descrivere con un umorismo nero, graffiante, acido, che raggela più che divertire”. (Cit.)

I vari personaggi rappresentano i difetti assurdi  che condurranno inevitabilmente l’umanità al disastro generale.

Con l’aiuto di T. Southern, scrittore dall’umorismo perverso, Kubrick riuscì a creare personaggi esilaranti eppure credibili ( a lui si devono anche espressioni indimenticabili come ‘purità dell’assenza’ e il nome stesso ‘De. Strangelove’).

Un godibile  teatrino di burattini che Kubrick gestisce magicamente grazie anche ad una schiera di ottimi attori (George C. Scott, in una splendida interpretazione) tra i quali però primeggia Peter Sellers, maestro della versatilità recitativa, che interpreta ben tre ruoli: il giovane Mandrake, il presidente Muffley e, ovviamente, il ruolo dello stesso dottor Stranamore. Genio dell’improvvisazione e assai abile nel caratterizzare fino alla caricatura ogni personaggio, Sellers ha reso immortali i gesti e gli accenti dei suoi personaggi: il braccio che si alza di scatto per il saluto nazista, la mano ribelle che cerca di strangolare il suo proprietario, il forte e marcato accento texano.

Anche nella scelta dei nomi dei personaggi traspare il sarcasmo feroce del maestro (Jack D. Ripper, Turgidson, Dr. Strangelove su tutti).

Il finale poi è da standing ovation con l’urlo del paralitico Dottor Stranamore :“Mein Führer! Io cammino!!”

È la prescena finale, ma prima del tripudio di atomiche, belle e letali, c’è lo sberleffo, il nazismo mai morto, tradito dal folle Stranamore che  cerca di controllare la sua mano quasi aliena che tenta il saluto nazista.

Il ben noto finale del film non è quello originariamente concepito da Kubrick: una guerra di torte in faccia avrebbe dovuto essere il ridicolo controaltare delle mostruose esplosioni nucleari. Ma gli attori non riuscivano a rendere la scena in maniera drammatica e sembravano sempre evidentemente divertiti. Allora Kubrick decise per un’ altra soluzione. La scena finale che tutti conosciamo con  le bombe atomiche accompagnate da  ‘We’ll Meet Again’, canzone romantica e malinconica cantata da Vera Lynn, ultima profetica burla. ‘Ci incontreremo di nuovo’…

Chissà se ci sarà un nuovo Kubrick in grado di riproporre con le stesse modalità graffianti e sarcastiche la china pericolosa lungo la quale il mondo ciclicamente si avvia. Opportuna e pregnante la citazione di Sadoul che sintetizza perfettamente i pregi del  film: ‘Enorme, beffardo, anarchico, violento e lucidissimo, è il più bell’attacco che sia stato fatto alla follia atomica dei nostri tempi, e al militarismo americano‘.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: