Un uomo, una donna (1966), di Claude Lelouch

di Andrea Lilli - Se è vero che troppa bellezza fa soffrire, compatiteci: siamo irrecuperabili masochisti, noi che nel giorno del 90° compleanno di Jean-Louis Trintignant decidiamo di rivedere il suo film più bello, quello a cui deve la massima parte della celebrità: Un uomo, una donna. E lo rivediamo a metà dicembre, proprio nei... Continue Reading →

Kwaidan, di Masaki Kobayashi (1964)

Di A.C. Storie di fantasmi e spettri sono quelle che caratterizzano questo film diviso in quattro episodi, tutti riconducibili al folklore popolare giapponese.Un samurai si trova a fare i conti con l'inquietante spirito della moglie abbandonata anni prima, uno boscaiolo ha un incontro con uno spaventoso spettro delle nevi che segnerà il suo futuro, un... Continue Reading →

La collina del disonore, di Sidney Lumet (1965)

Di A.C. Seconda Guerra Mondiale: durante l'occupazione delle truppe britanniche sul suolo africano, un gruppo di soldati inglesi viene condotto in un campo di prigionia albionico per coloro che hanno ricevuto condanna disciplinare da parte di un tribunale militare, al fine di ottenere una "rieducazione" consona al loro status. Ma tra l'assenteismo sciatto del comandante,... Continue Reading →

A 30 secondi dalla fine – Runaway Train, di Andrej Končalovskij (USA 1985)

di Andrea Lilli Se è vero che "il grado di civilizzazione di una società si misura dalle sue prigioni" [Fëdor Dostoevskij, Delitto e castigo], il grado di barbarie di una prigione si misura dal ghigno feroce del suo direttore, in questo caso Ranken (John P. Ryan), responsabile del carcere di massima sicurezza di Stonehaven, Alaska.... Continue Reading →

L’albero degli zoccoli, di Ermanno Olmi (Italia 1978)

di Bruno Ciccaglione Avvicinarsi oggi a questo capolavoro di Ermanno Olmi, due generazioni dopo la sua prima uscita, oltre un secolo dopo l’epoca oggetto del racconto, è ancora un’esperienza ricchissima. Il film è ancora intatto nella sua capacità di toccare corde profonde, perché l’autore, con le sue scelte formali, ha saputo cogliere la verità del... Continue Reading →

Daunbailò – Down by Law, di Jim Jarmusch (USA 1986)

di Andrea Lilli Jim Jarmusch conquista a 33 anni le platee internazionali grazie a questo suo terzo film, in bianco e nero come Stranger than Paradise (1984), ma assai più gradito per il tocco maturo con cui miscela azione, ironia, musica e fotografia. Una magia, girata con evidente partecipazione emotiva e numerose improvvisazioni dei tre... Continue Reading →

‘L’avventura’ (1960), di Michelangelo Antonioni. Un’analisi.

di Roberta Lamonica Alain Resnais ebbe a dire di Antonioni che era un ipnotizzatore geniale e che gli aveva comunicato la passione e l'ossessione per l'immagine, che 'componeva' con una cura straordinaria. Federico Fellini era legato da amicizia e stima sincere nei confronti di Antonioni, cui riconosceva grande coerenza di visione ed eccelso spirito innovativo... Continue Reading →

L’uomo che non c’era (Fratelli Coen, 2001)

Di A.C. America, anni '40. Ed Crane è un atarassico barbiere che conduce una vita grama, schiavo della sua routine e impassibile di fronte a una professione per lui non soddisfacente e all'infedeltà di sua moglie, pur essendone a conoscenza.La proposta d'affari di un losco individuo accende in lui un'azzardata iniziativa che dà, però, il... Continue Reading →

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