La collina del disonore, di Sidney Lumet (1965)

Di A.C. Seconda Guerra Mondiale: durante l'occupazione delle truppe britanniche sul suolo africano, un gruppo di soldati inglesi viene condotto in un campo di prigionia albionico per coloro che hanno ricevuto condanna disciplinare da parte di un tribunale militare, al fine di ottenere una "rieducazione" consona al loro status. Ma tra l'assenteismo sciatto del comandante,... Continue Reading →

A 30 secondi dalla fine – Runaway Train, di Andrej Končalovskij (USA 1985)

di Andrea Lilli Se è vero che "il grado di civilizzazione di una società si misura dalle sue prigioni" [Fëdor Dostoevskij, Delitto e castigo], il grado di barbarie di una prigione si misura dal ghigno feroce del suo direttore, in questo caso Ranken (John P. Ryan), responsabile del carcere di massima sicurezza di Stonehaven, Alaska.... Continue Reading →

L’albero degli zoccoli, di Ermanno Olmi (Italia 1978)

di Bruno Ciccaglione Avvicinarsi oggi a questo capolavoro di Ermanno Olmi, due generazioni dopo la sua prima uscita, oltre un secolo dopo l’epoca oggetto del racconto, è ancora un’esperienza ricchissima. Il film è ancora intatto nella sua capacità di toccare corde profonde, perché l’autore, con le sue scelte formali, ha saputo cogliere la verità del... Continue Reading →

Daunbailò – Down by Law, di Jim Jarmusch (USA 1986)

di Andrea Lilli Jim Jarmusch conquista a 33 anni le platee internazionali grazie a questo suo terzo film, in bianco e nero come Stranger than Paradise (1984), ma assai più gradito per il tocco maturo con cui miscela azione, ironia, musica e fotografia. Una magia, girata con evidente partecipazione emotiva e numerose improvvisazioni dei tre... Continue Reading →

‘L’avventura’ (1960), di Michelangelo Antonioni. Un’analisi.

di Roberta Lamonica Alain Resnais ebbe a dire di Antonioni che era un ipnotizzatore geniale che gli aveva comunicato la passione e l'ossessione per l'immagine, che 'componeva' con una cura straordinaria. Federico Fellini era legato da amicizia e stima sincere nei confronti di Antonioni, cui riconosceva grande coerenza di visione ed eccelso spirito innovativo in... Continue Reading →

L’uomo che non c’era (Fratelli Coen, 2001)

Di A.C. America, anni '40. Ed Crane è un atarassico barbiere che conduce una vita grama, schiavo della sua routine e impassibile di fronte a una professione per lui non soddisfacente e all'infedeltà di sua moglie, pur essendone a conoscenza.La proposta d'affari di un losco individuo accende in lui un'azzardata iniziativa che dà, però, il... Continue Reading →

‘Turner’ (Mike Leigh, 2014)

di A. C. Una delle ultime fatiche del regista britannico Mike Leigh, il quale "dipinge" su pellicola la figura del noto pittore inglese William Turner, illustre paesaggista ottocentesco, precursore dell'Impressionismo e soprannominato "il pittore della luce".Il film tratta gli ultimi 25 anni di vita dell'artista, tracciando principalmente gli eventi salienti della sua vita privata, i... Continue Reading →

‘Sola al mio matrimonio’ [Seule à mon mariage], di Marta Bergman (Belgio 2018)

https://www.youtube.com/watch?v=z5_Iqgh1JWU&feature=youtu.be di Andrea Lilli Propizio è avere ove recarsi (I Ching - Il Libro dei Mutamenti) Agente matrimoniale: “Non muoverti. Fammi un sorriso. Mostra i denti! Posa una mano sul fianco, come una modella. Molto bene.” Pamela: -“Io voglio un uomo… che faccia la doccia. Che sia pulito. Un francese.” Agente (ride): “Perché francese?” Pamela:... Continue Reading →

‘Lo spaventapasseri’ (Usa/1973), di Jerry Schatzberg

di Girolamo Di Noto Lo spaventapasseri (Scarecrow), del regista Jerry Schatzberg, è la storia di un'amicizia nata sulla strada, tra due vagabondi, Max (Gene Hackman) e Francis, detto Lion (Al Pacino), che non hanno perduto la speranza di una vita meno precaria. Ognuno di essi è in viaggio con un proprio sogno nella testa: Max,... Continue Reading →

‘Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto’ (1970), di Elio Petri

di Roberta Lamonica "Totalitarismo e democrazia sono due parole senza qualità. La differenza tra queste due forme del potere sta nel fatto che la prima ti chiude in una gabbia con fitte sbarre come i felini allo zoo mentre la seconda ti confina in un recinto arioso dove puoi passeggiare come i cammelli e le... Continue Reading →

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