Di A.C. Gregorio (Verdone), Vanni (Rubini) e Livia (Neri) sono tre fratelli dalle vite e personalitร diverse: il maggiore Gregorio un deejay immaturo dalle aspirazioni musicali fallite, il secondogenito Vanni un virtuoso del pianoforte ma prigioniero di un certo moralismo senza alcuna dimestichezza pratica con gli aspetti della vita, la sorella minore Livia una donna... Continua a leggere →
Maledetto il giorno che t’ho incontrato, di Carlo Verdone (1992)
di Bruno Ciccaglione Con Maledetto il giorno che tโho incontrato, Carlo Verdone inizia una nuova fase del proprio cinema, uscendo dallโambientazione romana che aveva caratterizzato gli esordi e la prima parte della sua carriera. Dietro questo cambio di contesto, che lo porta ad ambientare il film a Milano e poi a Londra e su fino... Continua a leggere →
I 70 anni di Carlo Verdone, un “modesto uomo colto”
di Marzia Procopio A dire โCarlo Verdoneโ, la prima cosa che viene in mente รจ โRomaโ. E in effetti, le persone, nella sua cittร , lo fermano per strada, lo salutano come si fa con una persona di casa, gli chiedono diagnosi in virtรน delle sue diverse lauree honoris causa, di cui una in medicina alla... Continua a leggere →
Il ladro di cardellini (2020), di Carlo Luglio
di Andrea Lilli - TRAILER - Il verso degli uccelli canori - cardellini, canarini, fringuelli, verdoni (di un Verdone un po' grosso si riparlerร presto, qui) e affini - รจ piรน simile a un canto dolce, melodioso, che a un suono animale. Un trillo incantevole. Per questa qualitร musicale i cardellini, allevati o catturati di... Continua a leggere →
Omicron, di Ugo Gregoretti (1964)
di Laura Pozzi In tempi in cui il cinema italiano mostra preoccupanti segni di resa, riferibili a una decadenza e atrofia artistica dai contorni indefiniti, la riscoperta di un film anarchico e allegramente fuori dagli schemi come Omicron, fornisce interessanti spunti di riflessione per quanto concerne la settima arte e non solo. Girato da Ugo... Continua a leggere →
Casotto, di Sergio Citti (1977)
di Girolamo Di Noto Una spiaggia, il mare, un vento assai noioso che impedisce ai fiammiferi di restare accesi. Un vagabondo (Ninetto Davoli) si aggira in cerca di un posto meno ventoso dove poter accendere una sigaretta. Trova un casotto dello stabilimento balneare e in quel luogo ancora deserto inizia la storia. Sergio Citti racconta,... Continua a leggere →
Febbre da cavallo, di Steno (1976)
Dopo aver ottenuto riscontri poco lusinghieri al botteghino e critiche alquanto tiepide nel '76, con i passaggi televisivi degli anni โ90 il film di Steno entra nelle case degli italiani e vi resta, tra la sala da pranzo e il divano, fino a oggi. Qual รจ il segreto di questo successo tardivo? Gigi Proietti, indiscusso protagonista del film col suo Mandrake, soleva rispondere: โSemplicemente perchรฉ fa ridereโ. Ed รจ impossibile smentirlo.
La corruzione, di Mauro Bolognini (1963)
di Greta Boschetto โMa tu cosa sei, ci credi o no nelle idee?โโFigliolo, io non vado mica piรน a scuola sai? Io sono un industriale.โ La corruzione รจ un film del 1963 di Mauro Bolognini con Jacques Perrin, Alain Cuny, Rosanna Schiaffino, Ennio Balbo e Isa Miranda. Un apologo disperato, il racconto di una storia... Continua a leggere →
La grande abbuffata, di Marco Ferreri (1973) – Cene e beffe
di Michela Pellegrini โLร dove si sente la merda, si sente l'essere. L'uomo avrebbe potuto benissimo non andare di corpo, non aprire la tasca anale, ma ha scelto di andare di corpo come avrebbe scelto di vivere invece di acconsentire a vivere morto.โ La grande abbuffata (1973), per forza e potenza sembra rappresentare allโinterno della... Continua a leggere →
La vita agra, di Carlo Lizzani (1964)
di Girolamo Di Noto Molteplici ragioni possono indurre un regista a cimentarsi nell'adattamento di un romanzo per un proprio film. Ciรฒ che ha spinto Carlo Lizzani a mettere in scena La vita agra di Luciano Bianciardi รจ stato il fascino che il testo ha esercitato su di lui. Nel romanzo Bianciardi, con l'acume e l'ironia... Continua a leggere →