La ricotta, di Pier Paolo Pasolini (1963)

di Laura Pozzi "Non è difficile prevedere per questo mio racconto dei giudizi interessati, ambigui, scandalizzati. Ebbene, io voglio qui dichiarare che, comunque si prenda "La ricotta", la Storia della Passione - che indirettamente "La ricotta" rievoca - è per me la più grande che sia mai accaduta, e i Testi che la raccontano i... Continua a leggere →

Accattone, di Pier Paolo Pasolini (1961)

di Bruno Ciccaglione Franco Citti, sul set di Accattone È difficile affrontare l’opera di Pasolini con spirito critico, perché di lui, il più eretico e contraddittorio degli intellettuali italiani (egli stesso dichiarava che caratteristico della sua opera fosse il “definire le cose per opposizione”, si pensi alla sua espressione “straziante bellezza”), si è voluto fare... Continua a leggere →

La tragedia di un uomo ridicolo, di Bernardo Bertolucci (1981)

di Laura Pozzi La tragedia di un uomo ridicolo, decimo lungometraggio realizzato da Bernardo Bertolucci dopo gli scandalosi eccessi di Ultimo tango a Parigi e il lirismo melodrammatico di Novecento (senza dimenticare il sottovalutato La Luna), consacra a livello internazionale la carriera artistica di Ugo Tognazzi, attore spesso dimenticato di cui ricorre oggi il trentennale... Continua a leggere →

Uccellacci e uccellini, di Pier Paolo Pasolini (1966)

di Bruno Ciccaglione Con Uccellacci e uccellini Pasolini compie una prima svolta nel suo cinema ed abbandona l’idea di un cinema destinato al “popolo”, inteso gramscianamente come classe sociale nettamente distinta dalla borghesia: la “rivoluzione antropologica” che egli ritiene sia avvenuta con la omologazione al sistema dei valori borghesi, infatti, ha cambiato profondamente le forme... Continua a leggere →

Lo chiamavano Jeeg Robot, di Gabriele Mainetti (2015)

di Laura Pozzi Quello di Gabriele Mainetti è di sicuro uno degli esordi alla regia più innovativi, originali e accattivanti degli ultimi anni, complice un certo Jeeg Robot d’acciaio, che nel 2015 sfodera un micidiale maglio perforante sulla festa del cinema di Roma. Un nome che al solo pensiero, suscita una torrenziale pioggia di emozioni... Continua a leggere →

Ultimo tango a Parigi, di Bernardo Bertolucci (1972)

di Bruno Ciccaglione “Nell’appartamento vuoto e opaco - e tuttavia sede privilegiata di un erotismo risplendente - abita Eros; tutto il resto del mondo è abbandonato al dominio di Thanatos. Dunque l’anonimità sessuale è la vita; l’identità sociale è la morte”. Così scriveva Alberto Moravia nel 1972, nella sua recensione di Ultimo Tango a Parigi... Continua a leggere →

Sei donne per l’assassino, di Mario Bava (1964)

di Laura Pozzi Sei donne per l’assassino, film di Mario Bava girato nel 1964, codifica definitivamente il genere del thriller all’italiana. Partendo da una trama banale e da una sceneggiatura non eccelsa di Marcello Fondato (il regista di ….Altrimenti ci arrabiamo!), Bava inaugura una struttura in cui l’inchiesta poliziesca, tipica del giallo tradizionale, diventa cornice... Continua a leggere →

Nico, 1988, di Susanna Nicchiarelli (2017)

di Nicole Cherubini “Sono stata in cima e sono caduta in basso. Entrambi i posti sono vuoti.” Christa Päffgen Cos’è Nico, 1988? E soprattutto, chi è Nico? La bionda cantante dei Velvet Underground? L’icona di stile? Una tossicodipendente? Una madre imprudente? Tutto questo e molto altro, è ciò che Nico, 1988, terzo lungometraggio di Susanna... Continua a leggere →

Il postino (1994), di Michael Radford e Massimo Troisi

di Andrea Lilli _ Il 23 settembre 1973 moriva a Santiago Pablo Neruda, poeta e politico cileno che ha meritato tra gli altri due grandi premi: il Nobel (1971) e Il postino (1994), film ispirato al periodo dell'esilio del "poeta dell'amore e del popolo" nelle isole di Capri ed Ischia. Il regista de Il postino... Continua a leggere →

Le conseguenze dell’amore, di Paolo Sorrentino (2004)

di Laura Pozzi Non è facile trovare e definire una figura emblematica come quella del migliore amico. Probabilmente si tratta di un individuo chiamato Dino Giuffrè che in cima a un palo della luce, in mezzo a una distesa di neve, contro un vento gelido e tagliente di colpo si ferma. La malinconia lo aggredisce... Continua a leggere →

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