Germania anno zero, di Roberto Rossellini (Italia/Francia/Germania, 1948)

di Girolamo Di Noto โ€œTutto. Non resta nemmeno il lutto, nel grigio, ad aspettar la sola (inesistente) parolaโ€ Giorgio Caproni Esistono opere che possiedono una cosรฌ mirabile capacitร  d'incantamento, un'inarrivabile profonditร  di pensiero che continuiamo ad ammirare, senza mai stancarci, capolavori senza tempo che scaldano il cuore, pagine straordinarie di un cinema vivo, poetico, forse... Continua a leggere →

Easy – Un viaggio facile facile, di Andrea Magnani (Italia/Ucraina 2017)

Un road movie italianissimo, erede della commedia all'italiana, ma anche black comedy ispirata a quel cinema nordeuropeo fatto di pochi dialoghi, molti sguardi, situazioni paradossali e humour funebre, quanto basta per sopravvivere ad ogni avversitร  senza doversi consegnare agli ansiolitici o alla vodka.

La cuccagna, di Luciano Salce (1962)

di Greta Boschetto La cuccagna รจ un film del 1962 di Luciano Salce con Donatella Turri, Luigi Tenco, un vulcanico Umberto Dโ€™Orsi, un cammeo di Ugo Tognazzi e la meravigliosa partecipazione di Jimmy Il Fenomeno nel ruolo del fotografo. "Le barche, Tahiti, sono tutte storie. Tutte storie che inventano quelli ricchi per divertirsi. L'albero della... Continua a leggere →

Mamma Roma, di Pier Paolo Pasolini (Italia,1962)

di Girolamo Di Noto -Il 5 marzo 1922, cent'anni fa, nasceva a Bologna Pasolini, poeta, narratore, prima che regista, uomo sensibile, osservatore implacabile dell'Italia. Mamma Roma, secondo film del regista dopo Accattone, rappresenta piรน di tutto lo scacco drammatico di un'integrazione, l'impossibilitร  di un riscatto sociale, di diventare 'signori'.

Guarda chi si vede, di Riccardo Camilli (2022)

di Laura Pozzi "L'anima รจ una parola, รจ un concetto Non รจ normale vederla sul letto Vederla e fare finta di niente" Anima - Ron Per i nostalgici degli anni ottanta, Guarda chi si vede รจ un album pubblicato da Ron nel 1982. Un disco di grande successo e raffinato spessore artistico nobilitato dalla presenza... Continua a leggere →

Un tranquillo posto di campagna, di Elio Petri (1968)

di Bruno Ciccaglione - Unโ€™esplosione di colori e suoni che proviene direttamente dal genio creativo e folle di un pittore di arte contemporanea, unโ€™atmosfera malata in cui si mescolano perversamente consumismo, erotismo mercificato e pulsioni omicide, le illusioni di un ritorno alle origini per unโ€™arte completamente asservita al sistema di potere dominante: Un tranquillo posto in campagna รจ questo e molto di piรน.

Ennio, di Giuseppe Tornatore (2021)

di Bruno Ciccaglione Sin dalla rivelazione iniziale sulla mancanza di una vocazione per la musica (fu il padre trombettista a decidere che il figlio avrebbe fatto il musicista), il destino di Morricone รจ stato quello di un percorso mai lineare nรฉ ortodosso, dalla musica colta ai night club, dal confronto con le esperienze della scuola... Continua a leggere →

La stazione, di Sergio Rubini (1990)

In una notte buia e tempestosa, alla stazione piรน dimenticata della Puglia arriva Flavia. รˆ bella come il sole, elegante nel vestito da sera generosamente scollato. Vuole un biglietto per il primo treno diretto a Roma o a Milano, ovviamente in prima classe. Il capostazione Domenico mantiene un certo contegno, ma il suo equilibrio รจ in evidente pericolo.

Comedians, di Gabriele Salvatores (2021)

In un periodo storico che vede realizzare sempre meno film comici, speriamo di assistere ad un rapido ridestarsi dell'arguzia nei registi italiani. COMEDIANS di Salvatores รจ un tentativo di sveglia.

Chi lavora รจ perduto (In capo al mondo) – Lโ€™esordio di Tinto Brass prima dellโ€™eros

di Greta Boschetto "Mondo boia, mondo can, che ernia per un tocco di pan. Mondo can, mondo boia, si crepa di fam o si crepa di noia.โ€ Chi lavora รจ perduto (In capo al mondo) รจ un film di Tinto Brass del 1963 con Sady Rebbot, Franco Arcalli, Pascale Audret e Tino Buazzelli. รˆ stato... Continua a leggere →

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