Truman Capote โ€“ A sangue freddo (Capote), di Bennett Miller (2005)

di Bruno Ciccaglione โ€œL'artista deve essere nella sua opera come Dio nella creazione, invisibile e onnipotente, sรฌ che lo si senta ovunque, ma non lo si veda maiโ€Gustave Flaubert Nel mettere in scena il processo creativo di un artista che sta realizzando il suo capolavoro, Capote realizza una sorta di โ€œbackstageโ€ del romanzo A sangue... Continua a leggere →

La cittร  nuda, di Jules Dassin (Usa/1948)

di Girolamo Di Noto Il carattere anonimo e pericoloso spesso associato alla cittร  รจ sempre stato una componente essenziale per quei registi di noir che si sono dedicati ad affrontare il crimine, la storia torbida fatta di intrighi e passioni. Nella densa prolificitรก del cinema noir americano spicca, come prodotto inconsueto e di grande rilievo,... Continua a leggere →

Quarto potere (Citizen Kane), di Orson Welles (1941)

di Bruno Ciccaglione Piรน di ottanta anni dopo la sua uscita, Citizen Kane (Quarto Potere) sembra essere ancora una spina nel fianco dellโ€™establishment di Hollywood, come dimostra un film come Mank, che continua a diffondere il falso mito creato da Pauline Kael negli anni โ€™70 sulla paternitร  della sceneggiatura, ma che รจ un film la... Continua a leggere →

Pugilato e grande schermo, un amore infinito che dura da quasi un secolo

di Federico Bardanzellu. Ring e grande schermo. I registi cinematografici hanno preso spunto, per le loro pellicole, non soltanto dai grandi pesi medi della fine degli anni Quaranta. Anche altri pugili, che si sono succeduti uno dopo lโ€™altro sul trono dei pesi massimi, hanno vissuto storie degne di essere poi immortalate sul grande schermo. Stiamo... Continua a leggere →

Respect, di Liesl Tommy (2021)

di Andrea Lilli - TRAILER Respect, nelle sale italiane da ottobre, ci racconta lโ€™ascesa artistica e la turbolenta vita di Aretha Franklin, la "Regina del Soul": l'infanzia e adolescenza nella sua famiglia allargata dominata da un padre magniloquente e invadente, un religioso molto poco pio, i drammi personali a partire dalla scomparsa dell'amatissima mamma, la... Continua a leggere →

“Suicide is painless”, la canzone di M.A.S.H.

di Bruno Ciccaglione Diventata famosissima soprattutto nella versione strumentale, come sigla della serie televisiva che per 11 stagioni seguรฌ il film M.A.S.H. di Robert Altman per cui fu scritta, la canzone Suicide is painless รจ uno dei piรน clamorosi esempi della capacitร  della musica, forse piรน delle altre arti, di trascendere le intenzioni consapevoli degli... Continua a leggere →

Accordi e disaccordi di Woody Allen (USA 1999)

di Simone Lorenzati Succedono cose terribili alla gente innamorata, io lo so(Emmet Ray/Sean Penn) Emmet Ray รจ lโ€™alter ego di Django Reinhart, chitarrista di jazz gitano, ben conosciuto anche a chi non รจ a proprio agio con la musica swing e dintorni. Sono uguali e diversi, uniti e agli antipodi. Ray, tuttavia, nella realtร  non... Continua a leggere →

La febbre del sabato sera, di John Badham (1977)

di Bruno Ciccaglione Ci sono a volte dei film che entrano nella storia del cinema pur non avendo straordinari meriti artistici, ma perchรฉ hanno saputo cogliere un momento di passaggio della societร  - in qualche modo concorrendo a definirlo e ad amplificarlo. รˆ il caso emblematico di La febbre del sabato sera, che immortala, prima... Continua a leggere →

M.A.S.H., di Robert Altman (1970)

di Bruno Ciccaglione Dopo oltre 50 anni dalla sua uscita, superato in popolaritร  dalla serie televisiva che ispirรฒ e che durรฒ per ben 11 stagioni, M.A.S.H. di Robert Altman pone le basi formali di un modo diverso di fare cinema, nel suo essere radicalmente irriverente verso il potere, scorretto politicamente, non convenzionale e apparentemente caotico.... Continua a leggere →

Moby Dick, la balena bianca, di John Huston (1956)

di Bruno Ciccaglione โ€œSe Iddio avesse voluto essere pesce, sarebbe stato balena!โ€ Quando John Huston si dedicรฒ finalmente alla realizzazione di un film tratto dal suo libro preferito, lโ€™imponente capolavoro di Melville, scelse per aiutarlo nella scrittura della sceneggiatura Ray Bradbury, giovane scrittore suo ammiratore, di cui Huston aveva apprezzato i libri (Cronache marziane e... Continua a leggere →

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