Orizzonti di gloria (Paths of glory), di Stanley Kubrick (1957)

di Bruno Ciccaglione - Orizzonti di gloria รจ forse il piรน anomalo dei film di Kubrick. Se vi possiamo rinvenire in nuce molte delle scelte stilistiche che diventeranno poi tipiche del suo cinema, grazie al felice concorso di diverse circostanze favorevoli, il film rappresenta forse lโ€™unico caso in cui in un film di Kubrick a prevalere non sia lo sguardo sarcastico e un poโ€™ cinico sulle miserie umane, ma un emozionante e coinvolgente senso di umanitร  che ci lega agli uomini impegnati nella terribile guerra di trincea della prima guerra mondiale.

La casa dei matti – Dom Durakov, di Andrej Konchalovskij (Russia 2002)

di Andrea Lilli - Sabato 5 marzo 2022, ore 18.33 - Ucraina: sequestrato ospedale psichiatrico con 670 pazienti - Le forze russe hanno sequestrato un ospedale psichiatrico dove risiedono 670 persone a Borodyanka, a circa 60 km da Kiev. Lo riferisce il governatore della regione Oleksiy Kuleba, citato dal Guardian. ยซSono persone con esigenze speciali,... Continua a leggere →

La cuccagna, di Luciano Salce (1962)

di Greta Boschetto La cuccagna รจ un film del 1962 di Luciano Salce con Donatella Turri, Luigi Tenco, un vulcanico Umberto Dโ€™Orsi, un cammeo di Ugo Tognazzi e la meravigliosa partecipazione di Jimmy Il Fenomeno nel ruolo del fotografo. "Le barche, Tahiti, sono tutte storie. Tutte storie che inventano quelli ricchi per divertirsi. L'albero della... Continua a leggere →

Mamma Roma, di Pier Paolo Pasolini (Italia,1962)

di Girolamo Di Noto -Il 5 marzo 1922, cent'anni fa, nasceva a Bologna Pasolini, poeta, narratore, prima che regista, uomo sensibile, osservatore implacabile dell'Italia. Mamma Roma, secondo film del regista dopo Accattone, rappresenta piรน di tutto lo scacco drammatico di un'integrazione, l'impossibilitร  di un riscatto sociale, di diventare 'signori'.

I giorni del vino e delle rose, di Blake Edwards (1962)

Di A.C. โ€œNon durano a lungo il pianto e il riso,lโ€™amore, il desiderio e lโ€™odio:e questi sentimenti non hanno spazio in noiquando varchiamo lโ€™estremo cancello.Non durano a lungo i giorni del vino e delle rose:dalla nebbia del sognoemerge per un attimo il nostro sentieroche poi dentro il sogno si chiude.โ€ Da questi versi di Ernest... Continua a leggere →

The tree of life, di Terrence Malick (2011)

di Francesco Gatti โ€œUn giorno cadremo e verseremo lacrime, e perderemo tutto, ogni cosa."Il signor Oโ€™Brien Locandina Le reazioni contrastanti alla premiรจre stampa del film a Cannes e le critiche per il budget multi milionario, non hanno impedito che il quinto lungometraggio di Terrence Malick sia entrato di diritto nella storia del cinema, opera complessa,... Continua a leggere →

L’infanzia di Ivan, di Andrej Tarkovskij (URSS 1962)

Vedere oggi le truppe di Putin invadere con le bombe e i carri armati gli stessi territori di questo film, che mostra con la forza della poesia lโ€™assurditร  della guerra scatenata ottant'anni fa da Hitler e Mussolini, la guerra piรน sanguinosa nella storia dell'Uomo, fa una tristezza, una rabbia infinita.

Bersaglio di notte, di Arthur Penn (Usa/1975)

di Girolamo Di Noto - Nulla รจ come sembra in questo thriller crepuscolare: momenti malinconici si alternano a scatti di adrenalina pura, superfici riflettenti, specchi deformanti, inquadrature filtrate dall'acqua rimandano ad una veritร  parziale, sempre sfuggente, sconnessa con la realtร 

Licorice Pizza, di Paul Thomas Anderson (2021)

di Bruno Ciccaglione - Il movimento della corsa, fianco a fianco o lโ€™uno verso lโ€™altro dei due protagonisti, sembra quello piรน caratteristico di tutto il film e infatti nel finale Paul Thomas Anderson rimonta, in modo forse un poโ€™ didascalico, le scene in cui i due hanno corso nei vari momenti della storia. Cโ€™รจ tutta lโ€™energia giovanile del ragazzo brufoloso Gary (Cooper Hoffman) e quella piรน matura ma non meno determinata di Alana (Alana Haim), in questo correre al massimo della velocitร  possibile e soprattutto cโ€™รจ tutta la spensieratezza di unโ€™epoca, lโ€™inizio degli anni `70, che รจ forse la vera protagonista diย Licorice Pizza..

Un tranquillo posto di campagna, di Elio Petri (1968)

di Bruno Ciccaglione - Unโ€™esplosione di colori e suoni che proviene direttamente dal genio creativo e folle di un pittore di arte contemporanea, unโ€™atmosfera malata in cui si mescolano perversamente consumismo, erotismo mercificato e pulsioni omicide, le illusioni di un ritorno alle origini per unโ€™arte completamente asservita al sistema di potere dominante: Un tranquillo posto in campagna รจ questo e molto di piรน.

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