La mia droga si chiama Julie, di François Truffaut (La Sirène du Mississippi Fr/1969)

di Laura Pozzi A disseminare un primo indizio ci pensa Antoine Doinel in Baci rubati. In bilico fra dubbi amorosi e precarietà esistenziale, avvolto da una calda e rassicurante coperta nella solitudine di una fredda portineria lo svagato Jean Pierre Léaud si diletta nella lettura di un romanzo: La Sirène du Mississippi, (dall’originale Waltz into... Continua a leggere →

Sentieri selvaggi, di John Ford (1956)

di Girolamo di Noto Quando si è alle prese con un film di John Ford lo sguardo spesso non dipende solo dall'occhio ma da tutti i sensi. Ci sono inquadrature da ascoltare più che guardare, altre in cui ci si vorrebbe immergere, inquadrature che commuovono e ci riempiono, che ci fanno pensare. La straordinaria scena... Continua a leggere →

Il Casanova di Fellini: una necrografia

di Michela Pellegrini Il terreno su cui nasce e affonda le radici Il Casanova di Federico Fellini (1976) è un terreno impervio, difficile da percorrere, dissestato. «A me sembra uno scrittore noioso, che ci ha parlato di un personaggio chiassoso, indisponente, vile, un cortigiano che si chiamava Casanova, un omaccione impennacchiato che puzza di sudore... Continua a leggere →

Ballata di un soldato, di Grigorij Čuchraj (URSS 1959)

di Andrea Lilli - Era nostro amico, e vi racconteremo di lui una storia che per intero non sa nemmeno sua madre. (voce fuori campo) Unione Sovietica, seconda guerra mondiale. Nell'inferno della trincea il soldato telefonista 19enne Aleksej 'Alioscia' Skvortsov si ritrova solo. Fugge, braccato da un carro armato tedesco. Sta per essere raggiunto e... Continua a leggere →

Ombre e nebbia, di Woody Allen (Shadows and Fog USA/1991)

di Laura Pozzi "L'inganno è così universalmente diffuso, che dire la verità significa farsi tacciare da bugiardi" (Il Volto, Ingmar Bergman) Ombre e nebbia “gioiello” finemente espressionista firmato da Woody Allen nell’antidiluviano 1991 compie trenta lunghissimi anni. Penultima collaborazione al fianco dell’immancabile Mia Farrow, l’opera tra le più sorprendenti, innovatrici e sinistramente profetiche della sua... Continua a leggere →

L’enigma di Kaspar Hauser, di Werner Herzog (1974)

di Girolamo Di Noto "Io sono venuto, orfano tranquillo,ricco solo dei miei occhi quieti, verso gli uomini delle grandi città"Paul Verlaine Vladimir Nabokov nelle sue Lezioni di letteratura insisteva molto su un concetto: "La letteratura è invenzione. La finzione è finzione. Definire una storia una storia vera è un insulto all'arte e alla verità". Werner... Continua a leggere →

Un serpente di giugno (A Snake of June), di Shinya Tsukamoto (2002)

di Greta Boschetto Un serpente di giugno (A Snake of June, 六月の蛇 Rokugatsu No Hebi) è un film del 2002 diretto da Shinya Tsukamoto con Asuka Kurosawa, Yuji Kohtari e il regista stesso. “Il serpente è quello che tutte le donne hanno in corpo. Una metafora che mi attrae da sempre. Quando penso ad una... Continua a leggere →

America oggi (Short cuts), di Robert Altman (1993)

di Bruno Ciccaglione Dopo il grande successo avuto con I protagonisti, Robert Altman può permettersi di tornare all’ambizioso progetto cui aveva iniziato a dedicarsi qualche anno prima: quello di realizzare un film dai racconti di Raymond Carver, il grande scrittore che aveva rivitalizzato la forma del racconto breve, dedicandosi a racconti di vita quotidiana ambientati... Continua a leggere →

Harold e Maude, di Hal Ashby (USA 1971)

di Andrea Lilli - "Harold e Maude è la più grande storia d'amore dei nostri tempi. Dice che l'amore non ha niente a che fare con i soldi, il ceto sociale, o l'età… Ma solo con due persone che si prendono, che hanno qualcosa in comune, tipo anime gemelle." Mary Così disse Cameron Diaz in... Continua a leggere →

Late for the sky in Taxi Driver, di Martin Scorsese (1976)

di Bruno Ciccaglione Taxi driver è un film di culto per molte ragioni, perché è un film bellissimo. Ma per i cinefili appassionati di musica questo film di Scorsese ha un valore speciale, perché contiene l’ultima colonna sonora composta da Bernhard Hermann, il gigante che aveva legato il suo nome ai più grandi film di... Continua a leggere →

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