Bright star, di Jane Campion (2009)

di Marzia Procopio Una cosa bella è una gioia per sempre, cresce di grazia, mai passerà nel nulla. Inghilterra, 1818: nelle tranquille campagne vicino Londra Fanny Brawne, giovane donna di famiglia agiata, incontra il poeta John Keats; i due si avvicinano fino ad innamorarsi profondamente, ma le differenze sociali ed economiche e la tubercolosi che... Continua a leggere →

Grazie per la cioccolata, di Claude Chabrol (Merci pour la chocolate FR/2000)

di Laura Pozzi Grazie per la cioccolata, film di Claude Chabrol che apre il nuovo millennio e suscita particolare entusiasmo alla 57ª mostra del cinema di  Venezia dove viene presentato fuori concorso, segna la sesta e penultima collaborazione del “giovane turco” con la musa ispiratrice Isabelle Huppert. La loro prolifica liaison terminerà nel 2006 con... Continua a leggere →

L’orologiaio di Saint-Paul, di Bertrand Tavernier (Francia/1974)

di Girolamo Di Noto Chiunque abbia avuto la fortuna di incontrare Tavernier, regista francese da poco scomparso, ha avuto modo di attingere alla sua sapienza cinematografica e al suo amore incondizionato per il cinema. Tavernier non amava le etichette perché banalizzavano, finivano con l'annullare l'identità, l'aspetto multiforme di una persona, però se vogliamo identificarlo con... Continua a leggere →

‘Il grande freddo’ e ‘Compagni di scuola’: generazioni a confronto.

di Federico Bardanzellu Da ciò che vediamo ne Il grande freddo (Lawrence Kasdan, 1983) e in Compagni di scuola (Carlo Verdone, 1988), negli anni Ottanta le giovani generazioni in Italia e degli Stati Uniti risultavano agli antipodi; ma in realtà, fortunatamente, non fu così. Generazioni Nel periodo a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta del... Continua a leggere →

‘Round Midnight , di Bertrand Tavernier (1986)

di Simone Lorenzati Ha salutato questo mondo, purtroppo, Bertand Tavernier, lo scorso 25 marzo. Ma la sua opera davvero immortale sopravviverà anche alla sua dipartita. Ossia Round Midnight, in italiano tradotto – senza troppa enfasi né fatica – con A mezzanotte circa, è la storia di Dale Turner, un grande sax tenore, che (ri)torna a... Continua a leggere →

I diabolici, di Henri-Georges Clouzot (Les Diaboliques FR/1955)

di Laura Pozzi Cent’anni da Signoret. Nella settimana degli omaggi “secolari”, non poteva di certo mancare quello dedicato a Simone Signoret (pseudonimo di Simone-Henriette-Charlotte Kaminker), carismatica e diabolica “signora” del cinema mondiale. Nata a Wiesbaden, ("città del matrimonio", in quel periodo sotto l'occupazione francesei) il 25 marzo 1921, il suo animo indomito e anticonformista trova... Continua a leggere →

Pane e cioccolata, di Franco Brusati (1974)

di Andrea Lilli - Questo è il felice incontro sul set tra Nino Manfredi (Castro dei Volsci 1921) e Franco Brusati (Milano 1922), due caratteri che, a parte l’età e una laurea in Legge inutile per entrambi, avevano in comune davvero poco. Di radici contadine il primo, di estrazione alto-borghese il secondo, a cinquant’anni trovano... Continua a leggere →

Il giocattolo, di Giuliano Montaldo (1979)

di Bruno Ciccaglione Ispirato dalla tragica vicenda del calciatore della Lazio Re Cecconi, ucciso da un gioielliere suo amico per aver simulato una rapina con uno scherzo, Il giocattolo di Giuliano Montaldo è un film sulla forza incontenibile della paura: una paura che nell’animo del protagonista – uno straordinario Nino Manfredi - si gonfia in... Continua a leggere →

Il grande spirito, di Sergio Rubini (2019)

di Andrea Lilli - TRAILER - Sergio Rubini è un talento naturale, un fuoriclasse che ogni tanto si sveglia e ricorda di esserlo, e allora se ne esce con film preziosi, di quelli imprevedibili e scomodi da catalogare. Ma un Rubini coraggioso e disinvolto come ne Il grande spirito (2019) non si era visto dai... Continua a leggere →

Il Prete, di Antonia Bird (Priest Gb/1994)

di Laura Pozzi Il recente diktat promulgato dal Vaticano sulla mancata benedizione nei confronti delle coppie gay (seppur stabili), considerate unioni “illecite” e per questo non meritevoli di tale “privilegio”, oltre a suscitare un vespaio di polemiche, può fantasiosamente riportare alla mente la visione di un film misconosciuto, uscito nei primi anni novanta e firmato... Continua a leggere →

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