Rocco e i suoi fratelli, di Luchino Visconti (1960)

di Girolamo Di Noto Che cosa ricordiamo di un film? Certo, una trama, un attore, delle battute. Ma nel gioco del ricordo che ci tiene attaccati per decenni a dei fotogrammi, che parte gioca lo stile di un regista? Rocco e i suoi fratelli, di Luchino Visconti, è un meraviglioso melodramma di famiglia ed emigrazione,... Continua a leggere →

Il deserto rosso (1964), di Michelangelo Antonioni: un’analisi.

Una giovane donna borghese non riesce ad adattarsi alla trasformazione industriale del paesaggio e degli ambienti in cui si muove. Per lei un viaggio interiore doloroso e sofferto nel cambiamento.

Paris, Texas, di Wim Wenders (1984)

di Bruno Ciccaglione Nato dall’incontro tra Wim Wenders e Sam Shepard, due amici che forse si legano proprio perché amano nell’altro quel che ciascuno vorrebbe essere ma non è (la delicata sensibilità del tedesco, il piglio da duro e da cowboy dello statunitense), Paris, Texas racconta gli USA come il cinema americano non sempre ha... Continua a leggere →

L’ingorgo, un’umanità in attesa

di Greta Boschetto L’ingorgo è un film di Luigi Comencini del 1978 con, tra i tanti, Alberto Sordi, Marcello Mastroianni, Stefania Sandrelli, Ugo Tognazzi, Angela Molina, Fernando Rey, Annie Girardot, Ciccio Ingrassia e Gérard Depardieu.  “L’umanità fa schifo!” Montefoschi (Marcello Mastroianni) È estate piena a Roma, sul Grande Raccordo Anulare. Una giornata come tante, macchine che sfrecciano... Continua a leggere →

Cadaveri eccellenti, di Francesco Rosi (1976)

di Bruno Ciccaglione Cadaveri eccellenti è forse il film di Rosi che più di ogni altro scioglie ogni equivoco sul valore artistico del suo cinema: il suo affresco del potere nell’Italia degli anni ’70, infatti, pur pieno dei riferimenti espliciti e realistici al contesto sociale e politico tipici del suo cinema - che hanno fatto... Continua a leggere →

A Venezia…un dicembre rosso shocking, di Nicolas Roeg (Don’t Look Now GB/1973)

di Laura Pozzi Una coppia di coniugi trafitta dal dolore, una Venezia senza luna, anonima e spettrale deturpata da un impermeabile rosso che ne decreta una morte decisamente poco letteraria. E un titolo italiano  tra i più idioti e nocivi di sempre, che stravolge al pari di una censura una storia totalmente incentrata sul tempo... Continua a leggere →

Il fascino discreto della borghesia, di Luis Buñuel (Francia/1972)

di Girolamo Di Noto Buñuel è stato, più di ogni altro autore, meraviglia. Quella forma di meraviglia che più che destare ammirazione ha lasciato a bocca aperta, scombinato, sorpreso. Un regista, uno spirito libero che non ha mai avuto un approccio banale alla realtà, ma si è servito del cinema per scardinare e sgretolare, con... Continua a leggere →

Carlito’s Way, di Brian De Palma (1993)

di Adriano Sgarrino Una delle locandine del film | re-movies.com New York, 1975: il criminale Carlito Brigante esce di prigione grazie a un cavillo sfruttato dal suo avvocato e amico David Kleinfeld. Vorrebbe rifarsi una vita con la sua amata Gail, che intanto lo ha atteso, ma il suo fare da spaccone, che ogni tanto... Continua a leggere →

Motherland, di Tomas Vengris (LT 2019)

di Andrea Lilli - QUI trailer e film (fino al 31.1.2021) - Nasciamo, per così dire, provvisoriamente, da qualche parte; soltanto a poco a poco andiamo componendo in noi il luogo della nostra origine, per nascervi dopo, e ogni giorno più definitivamente.R. M. Rilke, Lettere milanesi «Mamma dice che la casa è la cosa più... Continua a leggere →

Creature del cielo, di Peter Jackson (Heavenly Creatures Nuova Zelanda/GB 1994)

di Laura Pozzi Con quasi trent’anni d’anticipo sui fratelli d’Innocenzo, Peter Jackson nel 1994 realizza una favolaccia che non avrebbe sfigurato, ma altresì impreziosito il loro ultimo e acclamatissimo film. Creature del cielo sbarca  in concorso a Venezia a metà degli anni 90, un periodo fertile e carico di aspettative per il cinema neozelandese che... Continua a leggere →

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