Casting Jonbenet (2017); The Assistant (2019), due film di Kitty Green

di Antonio Sofia Recentemente Re-movies ha dato spazio ad alcune registe che hanno impreziosito la storia del cinema. Le registe sono molte più di quanto non si creda e una nuova levata di promettenti direttrici ha trovato spazio negli ultimi anni, componendo una costellazione di film imprescindibili. Proseguiamo, dunque, in questa proposta dedicando una recensione doppia... Continua a leggere →

La caduta degli dei, di Luchino Visconti (1969)

di Bruno Ciccaglione È il fuoco l’elemento chiave della Caduta degli dei di Luchino Visconti: il fuoco delle acciaierie con cui si apre e si chiude il film, il fuoco che brucia il Reichstadt (il Parlamento tedesco) e che apre la strada alla dittatura dei nazionalsocialisti, il fuoco degli altoforni che serve per fabbricare le... Continua a leggere →

Hannah Arendt, di Margarethe von Trotta (2013)

di Bruno Ciccaglione Un’altra donna scandalosa, ancor più scandalosa perché donna, ancora oggi scandalosa per l'irriducibilità del suo pensiero alle rigide classificazioni che hanno dominato il ventesimo secolo, infine scandalosa per l'ostinazione ed il coraggio con cui ha cercato di capire (“Ich will verstehen”, ripete varie volte in una celebre intervista televisiva a Zur Person)... Continua a leggere →

At Land, di Maya Deren (1944)

di Michela Pellegrini Quella di Maya Deren (1917–1961), sembra somigliare ad un’epopea mitica piuttosto che ad un'esperienza artistico-cinematografica, e questa è la prima lucida evidenza ad emergere direttamente dalle sue brevissime opere. Ciò però accade soltanto quando un’esistenza sembra coincidere con l’Arte. Originaria di Kiev, la sua formazione artistica si rivela e si sviluppa dentro... Continua a leggere →

L’uomo del banco dei pegni, di Sidney Lumet (USA, 1964)

di Bruno Ciccaglione Nel giorno del venticinquesimo anniversario della morte di sua moglie ad Auschwitz, in uno dei rari tentativi di esprimere quel che lo tormenta, Sol Nazerman (Rod Steiger) finalmente rivela: “Oggi è un anniversario”. Che cosa è successo quel giorno? “Io non sono morto”. Siamo al cuore del film: il trauma indelebile ed... Continua a leggere →

Un’altra donna, di Woody Allen (Another Woman / USA 1988)

di Laura Pozzi Lo scorso 19 giugno Gena Rowlands, indimenticabile Woman under the influence e indomita sposa di John Cassavetes, ha fieramente tagliato il traguardo dei 90. Lo stesso giorno sir Ian Holm, noto ai più come Bilbo Baggins nel Signore degli anelli, si è congedato dal mondo, dopo aver convissuto e lottato per anni... Continua a leggere →

Arancia meccanica, di Stanley Kubrick (A Clockwork Orange / UK, USA 1971)

di Bruno Ciccaglione* Il dominio della tecnica e della razionalità scientifica, il governo ridotto a “governance” che si affida agli “esperti”, l’illusione autoritaria del controllo totale sulle persone e perfino sui loro più intimi istinti agendo direttamente sul loro corpo. Se all’uscita del più controverso dei film di Kubrick l’elemento più sottolineato fu l’ultraviolenza di... Continua a leggere →

Io sono Tony Scott, ovvero come l’Italia fece fuori il più grande clarinettista del jazz, di Franco Maresco (Italia, 2010)

di Bruno Ciccaglione Camuffato da documentario biografico su un grande musicista del passato, il primo film di Franco Maresco dopo la rottura con il suo ex complice Daniele Ciprì, Io sono Tony Scott, ovvero come l'Italia fece fuori il più grande clarinettista del jazz (2010) è in realtà un sofferto “autoritratto trasposto” (come scriverà Bruno... Continua a leggere →

Crimini e misfatti, di Woody Allen (Crimes and Misdemeanors / USA 1989)

di Laura Pozzi C’è già un delicatissimo match point da giocare in Crimini e misfatti, opera fra le più acute e graffianti realizzata da Woody Allen nel 1989. Pellicola dalle unghie affilate, dal ghigno beffardo, contaminata da plumbee atmosfere e da tormenti bergmaniani già felicemente sperimentati in opere precedenti quali Interiors (1978), Settembre (1987), Un’altra... Continua a leggere →

Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa?, di Ettore Scola (Italia, 1968)

di Bruno Ciccaglione La pulsazione ritmica con cui si aprono i titoli di testa, due colpi in sequenza che ricordano il battito cardiaco, offre un tappeto che accompagnerà le scene chiave del film, aiutando a descrivere la contrapposizione tra l’opulento e annoiato mondo borghese della Roma dell’epoca – gli invitati ad una festa fanno un... Continua a leggere →

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