di Bruno Ciccaglione - Sono ben poche le serie che riescono come American Crime Story a tracciare uno spaccato degli Stati Uniti d’America degli ultimi decenni, firnendi al pubblico, soprattutto quello non americano, una chiave di lettura per comprendere meglio le dinamiche che animano e turbano la società a stelle e strisce. Tre stagioni, tre casi di cronaca clamorosi, tre temi critici della società americana.
La fiamma del peccato (Double Indemnity), di Billy Wilder (1944)
di Alessandro Marzia “Si, l’ho ucciso io. L’ho ucciso per denaro e per una donna. E non ho preso il denaro e non ho preso la donna”.(Walter) Queste, forse, le parole più adatte per raccontare un genere che fin dalla sua nascita ha consegnato alla storia del cinema una serie di capolavori senza tempo. Si... Continua a leggere →
Benedetta, di Paul Verhoeven (Francia, Paesi Bassi 2021)
di Laura Pozzi "Fino alla fine, tu menti" - Lambert Wilson - A più di trent’anni di distanza dallo scandaloso e iperbolico successo di Basic Instinct, ancora una bionda di bianco (e nero) (s)vestita nutre e ossessiona l’universo amorale di Paul Verhoeven. Che si tratti di un sanguinoso punteruolo o della statuina “multiuso” della Vergine... Continua a leggere →
Forgotten, di Yang Hang-Jun (Corea del Sud/2017)
di Girolamo Di Noto - Assolutamente da non perdere, il film distribuito su Netflix, è un'altra perla del cinema sudcoreano, capace di dare un'eco simbolica e universale al calvario dei suoi protagonisti, alle prese con verità e situazioni insostenibili.
Laggiù qualcuno mi ama, di Mario Martone (2023)
di Marzia Procopio “Eppure un sorriso io l’ho regalato” Inizia con alcuni fotogrammi di Splendor di Ettore Scola commentati dalla voce off del regista Laggiù qualcuno mi ama, il film documentario su Massimo Troisi presentato al Berlino Film Festival e scritto da Mario Martone con Anna Pavignano, uscito in anteprima in alcune città italiane il... Continua a leggere →
Romantiche, di Pilar Fogliati (2023)
di Laura Pozzi Entri in sala senza troppa convinzione pensando all’ennesima commedia made in Italy infarcita di buonismo, stereotipi e clichè. Il titolo in fondo, Romantiche, dice poco, anche se ad un’occhiata meno superficiale scorgi un sibillino “finchè non ci sbatti la testa” ed è probabilmente lì che si nasconde qualcosa. Tuttavia non ci badi... Continua a leggere →
Nymphomaniac, di Lars Von Trier (2013)
Nymphomaniac è un film del 2013 diretto da Lars Von Trier formato da due ‘volumi’ dalla durata complessiva di 4 ore. La pellicola si colloca come opera finale per la cosiddetta "trilogia della depressione" composta da Antichrist (2009) e Melancholia (2011).
Ricomincio da tre, di Massimo Troisi (1981)
di Girolamo Di Noto - Ricordare Massimo Troisi, in occasione del 70° anniversario della sua nascita, significa non solo rievocare una comicità fatta di battute fulminanti, parole trascinate e balbettate, ricca di silenzi e caotica gestualità, ma anche far rivivere quelle sfumature dolceamare di cui è intrisa la vita, così presenti nel suo cinema, venato dalla malinconia dello spirito napoletano.
L’esperimento del dottor K (“The Fly” 1958) di Kurt Neumann.
di Fabrizio Spurio “L'esperimento del dottor K” è ormai diventato un classico del cinema fanta-horror americano. Nel tempo ha generato due seguiti (“La vendetta del dottor K” di Edward Bernds del 1959, e “La maledizione della mosca” di Don Sharp del 1965), e due remake (“La mosca” di David Cronenberg del 1986 e “La mosca... Continua a leggere →
Shampoo, di Hal Ashby (1975)
di Bruno Ciccaglione - Una commedia divertente e amara, che racconta con disincanto la fine delle illusioni di una generazione, in un'America in cui l'ipocrisia domina in politica come nelle camere da letto.