Intrigo internazionale, di Alfred Hitchcock (Usa/1959)

di Girolamo Noto - Originale, brillante, sorprendente: il film è prima di tutto una lezione di stile, una storia raccontata con straordinaria maestria, capace di rendere efficace un pensiero attraverso la potenza delle immagini e dei suoni, abile nel riuscire a legare scene macabre con quelle da commedia, usando così la forza dell'ironia per smorzare la tensione.

Videodrome, di David Cronenberg (1981)

di Filippo Di Bella “Lo schermo televisivo ormai è il vero unico occhio della mente umana” Videodrome del 1981 è forse il film più visionario, disturbante e conturbante del regista David Cronenberg, che con questa pellicola raggiunge la massima espressione del cosiddetto “body horror”. In effetti, dopo la visione di Videodrome la percezione della nostra... Continua a leggere →

Poveri ma belli, di Dino Risi (1957)

di Roberta Lamonica Locandina Dopo sei insuccessi clamorosi al botteghino (tra cui Il Bidone di Fellini), Goffredo Lombardo, patron della TITANUS, decide di puntare su un film a basso budget, leggero, un film ‘romano’ scritto per ironia della sorte da Dino Risi (Il sorpasso, Una vita difficile, Il giovedì, Straziami ma di baci saziami, Profumo... Continua a leggere →

Forever young- Les amandiers, di Valeria Bruni Tedeschi (2022)

di Marzia Procopio La scorsa settimana è uscito nelle sale “Les Amandiers”, il film che Valeria Bruni Tedeschi aveva presentato a Cannes la scorsa primavera. Nei nostri cinema si chiama “Forever young”, e forse una volta tanto è un titolo che allarga il campo, e indica la vera intenzione della regista, l’omaggio sentito alla gioventù... Continua a leggere →

Parenti serpenti, di Mario Monicelli (1992)

di Greta Boschetto - Nessuno si salva nel gioco al massacro messo in scena da Monicelli, che sfrutta sapientemente il consueto repertorio della commedia italiana (le macchiette, i regionalismi, la sessualità) non per rendere più leggero il dramma a cui poco a poco assistiamo, ma per caricarlo di una violenza grottesca riuscitissima e tanto cara al regista. 

The Tragedy of Othello, the Moor of Venice, di Orson Welles (1952)

di Roberta Lamonica L'adattamento cinematografico dell'Othello di Shakespeare, progetto che Welles volle fortissimamente e al cui processo di lavorazione avrebbe dedicato in seguito il documentario “Filming Othello”, potremmo definirlo il suo “claim to immortality”; Welles passò quattro anni alla ricerca dei fondi per finanziare l'Othello e per questo preciso motivo prestò il suo genio come... Continua a leggere →

Trainspotting, di Danny Boyle (1996)

di Margherita Loglio “[…] Scegliete il futuro, Scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di non scegliere la vita. Ho scelto qualcos’altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando ha l’eroina?”(Mark Renton) Locandina Diretto da Danny Boyle nel 1996, il cult movie “Trainspotting”, tratto... Continua a leggere →

Sfida infernale, di John Ford (Usa/1946)

di Girolamo Di Noto - Sfida infernale è un western atipico, che dedica più spazio al melodramma che al duello finale. Solo nell'ultima scena c'è azione, sfida leggendaria. A Ford interessa di più il duello interiore dei protagonisti, l'aspetto sofferto e tormentato delle loro vite.

Bones and all, di Luca Guadagnino (2022)

Di Nicole Cherubini E’ notte fonda, e una ragazza sola alla fermata dell’autobus cerca di nascondersi da qualcuno che la osserva nell’ombra. La persona le si avvicina e si presenta come Sully: non la conosce, ma ha fiutato lei e la sua fame a chilometri. Dopo di che la inviterà a seguirlo, promettendole di prepararle... Continua a leggere →

Tornando a casa (Coming Home), di Hal Ashby 1978

di Roberta Lamonica “Quando avevo la vostra età... io mi sono ritrovato davanti a un tizio che parlava da un palco e che raccontava un sacco di stronzate e io ci ho creduto. Io andavo forte allora, ero capitano della squadra di baseball e volevo essere un eroe di guerra, io volevo andare a uccidere... Continua a leggere →

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