Piccolo Corpo, di Laura Samani (2021)

di Roberta Lamonica “Di me ricordati, onde io non resti senza lagrime addietro”(XI libro dell’Odissea) Presentato in concorso alla Semaine de la Critique del Festival di Cannes 2021 e film di chiusura del Trieste Film Festival 2022, il debutto al lungometraggio di Laura Samani, Piccolo Corpo - una storia di coraggio e amore materno ambientata... Continua a leggere →

Le cose che so di lei, di Rodrigo Garcìa (2000)

di Nicole Cherubini Cosa si può capire di una donna, solo guardandola? Cosa so veramente di lei? Queste sono le domande che la detective Kathy Faber (Amy Brenneman) sembra porsi guardando il cadavere di una donna ispanica con un vestito rosso. La detective aveva conosciuto quella donna, molti anni prima, ma cosa potesse aver indotto... Continua a leggere →

Cinema in spiaggia

Di A.C. La spiaggia è spesso un ambiente ricco di simboli, significati e mistero, in grado di ispirare momenti di riflessione. Ed è uno scenario che l’arte non ha mai mancato di rappresentare per il suo grande potere suggestivo, soprattutto il cinema.Spesso luogo di svago, evasione, smarrimento, meditazione, malinconia, liberazione o presa di coscienza di... Continua a leggere →

Elvis, di Baz Luhrmann (2022)

di Nicole Cherubini - A 9 anni dal suo ultimo lungometraggio, Baz Luhrmann torna con un progetto barocco, sgargiante e straripante, rendendo omaggio all’indiscusso re del rock’n roll.

Half Nelson ( Usa/2006 ) Regia di Ryan Fleck

di Girolamo Di Noto I film sulle dipendenze spaziano solitamente tra due generi diversi: dal drammatico alla commedia e, pur concentrandosi su aspetti variegati che una tematica così complessa può abbracciare, hanno in comune il delicato compito di mostrare gli effetti negativi degli stupefacenti, non soltanto a livello fisico e psicologico, ma anche in campo... Continua a leggere →

Il caso Mattei, di Francesco Rosi (1972)

di Marzia Procopio - Utilizzando materiali diversi e montandoli senza linearità logico-cronologica per ricostruire a ritroso la complessa vicenda di quello che era l’uomo d’affari italiano più potente e noto, il regista analizza e mostra con convincenti puntualità e chiarezza le complicate trame che legavano la sopravvivenza e lo sviluppo dell’ENI alla classe politica nazionale e ai competitors internazionali negli anni del dopoguerra e del successivo boom economico

Vestito per uccidere, di Brian De Palma (Usa/1980)

di Girolamo Di Noto "Siete davvero sicuri che un pavimento non possa essere anche un soffitto?".M. C. Escher Quando si guarda un film di Brian De Palma si ha la sensazione di entrare in un labirinto di specchi, in un gioco di scatole cinesi. Le folgorazioni visive che il regista lascia ad ogni spettatore si... Continua a leggere →

La bella di Lodi, di Mario Missiroli (1963)

di Greta Boschetto “Le ragazze di Lodi, grandi, belle, con la loro pelle splendida e un appetito da uomo, quando son dritte possono essere molto più forti di quelle di Milano.Quando son dritte, oltre ai bei denti e ai begli occhi e alla gamba lunga e al capello magnifico, chiaro, hanno tanta terra, almeno un... Continua a leggere →

I migliori anni della nostra vita, di William Wyler (Usa/1946)

di Girolamo Di Noto "Solo i morti hanno visto la fine della guerra" (George Santayana) Nella storia del cinema, all'interno dei film di guerra, spesso si è sviluppata una riflessione importante dedicata alle conseguenze che l'evento bellico ha apportato, soprattutto sul piano psicologico, sui personaggi che vi hanno preso parte. Indimenticabile esempio di cinema che... Continua a leggere →

L’aldilà (1981) di Lucio Fulci.

di Fabrizio Spurio "E ora affronterai il mare delle tenebre, e ciò che in esso vi è di esplorabile". Terzo film della trilogia della morte (secondo in ordine cronologico, preceduto da "Paura nella città dei morti viventi" e seguito da "Quella villa accanto al cimitero"), e terza pellicola interpretata da Katherine MacColl nel ruolo di... Continua a leggere →

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