Di Roberta Lamonica โLa nostra principale istanza riguardava il ruolo dell'artista nella societร . Volevamo che lo spettatore lasciasse il film con l'idea che l'artista รจ la coscienza della societร in qualitร di suo organo piรน sensibile e piรน percettivo a ciรฒ che accade intorno ad esso. Un grande artista รจ capace di fare capolavori perchรฉ... Continua a leggere →
Le lacrime amare di Petra von Kant, di Rainer Werner Fassbinder (1972)
di Bruno Ciccaglione - Riduzione per lo schermo di un dramma teatrale scritto e diretto dallo stesso Fassbinder, il film rivela la eccezionale abilitร raggiunta dal regista, nel costruire un film interamente ambientato in unโunica stanza. Elaborati movimenti di macchina, una gamma di colori ricchissima, scenografie dense di significato: tutto concorre a un'esperienza che รจ di cinema puro.
Spencer, di Pablo Larraรญn (USA 2021)
di Laura Pozzi Presentato in concorso allโultima mostra del cinema di Venezia, arriva nelle sale italiane dopo il forzato stop covid (sarebbe dovuto uscire a gennaio) Spencer, film incentrato sulla figura di Lady Diana firmato dal cileno Pablo Larraรญn e interpretato da Kristen Stewart. Unโuscita per certi versi strategica alla vigilia di una notte degli... Continua a leggere →
Acque profonde (Deep water), di Adrian Lyne (2022)
di Laura Sabatino - Da Alfred Hitchcock (Sconosciuti in treno) a Wim Wenders (Lโamico americano) a Todd Haynes (Carol), il cinema ha sempre amato molto le trame e i personaggi di Patricia Highsmith. Ma questo non vuol dire che sia unโoperazione semplice adattare i suoi romanzi o che il successo sia garantito. Lโultimo tentativo รจ Acque Profonde, dallโomonimo libro del 1957, diretto da Adrian Lyne, scritto da Zach Helm e Steve Levinson della celebrata serie tv Euphoria.
Amico mio: un ritratto di Ugo Tognazzi nel centenario della nascita
Il 23 marzo di cento anni fa nasceva Ugo Tognazzi. Figlio di quel 1922 che ci ha regalato anche Gassman, Adolfo Celi, Pasolini e Carlo Lizzani, di Tognazzi ci mancano lo sguardo beffardo, l'aria spavalda, la luciditร malinconica e senza sconti di chi ha sempre avuta chiara la fragilitร e la debolezza del suo essere solo un uomo: ยซNei miei personaggi non cโรจ un reale pentimento ma cโรจ la desolazione, la disperazione in certi casi, e comunque un rimanere attonito di fronte alla manifestazione dei propri difetti.ยป
Ragazze (Career girls), di Mike Leigh (Gb/1997)
di Girolamo Di Noto - Ragazze di Mike Leigh รจ la storia di un'amicizia, una commedia dolente e al tempo stesso ironica sul tempo che passa, un viaggio nei ricordi caratterizzato da amare consapevolezze, disillusioni e nostalgie in cui ad emergere come unica certezza รจ il legame stretto, fedele tra le due ragazze, il fatto di poter contare l'una sull'altra, di condividere dolori e risate, successi e fallimenti.
Female Trouble, di John Waters (1974)
di Greta Boschetto - Female Trouble รจ un film del 1974 diretto da John Waters e interpretato da Divine, Mink Stole e Edith Massey. Tutto nei film di Waters รจ una parodia cattiva, divertente e a tratti esasperante della societร . Il cattivo gusto regna sovrano e si lega indissolubilmente a pilastri del cinema e della societร di quegli anni stimati da Waters.
C’era una volta un merlo canterino, di Otar Ioseliani (URSS 1970)
Ghia non ha tempo da perdere, secondo il suo punto di vista. Forse sente che il suo tempo รจ limitato, destinato a finire presto, fatto sta che lo dedica in modo frenetico ad altre prioritร : quelle che gli danno piรน piacere. Le ragazze, gli amici, i parenti, i compagni di bevute, altre ed eventuali distrazioni occasionali.
Turista per caso, di Lawrence Kasdan (The Accidental Tourist/USA 1988)
di Laura Pozzi Lโimprovvisa e dolorosa scomparsa di William Hurt a pochi giorni dallโimminente notte degli Oscar, ย rievoca nella mente di nostalgici cinefili un passato cinematografico cristallizzato nel tempo e come direbbe Pasolini โmiracolosamente riapparsoโ. Eโ il 1988 quando Turista per caso, quarto lungometraggio diretto da Lawrence Kasdan si trova a competere nella categoria miglior... Continua a leggere →
Germania anno zero, di Roberto Rossellini (Italia/Francia/Germania, 1948)
di Girolamo Di Noto โTutto. Non resta nemmeno il lutto, nel grigio, ad aspettar la sola (inesistente) parolaโ Giorgio Caproni Esistono opere che possiedono una cosรฌ mirabile capacitร d'incantamento, un'inarrivabile profonditร di pensiero che continuiamo ad ammirare, senza mai stancarci, capolavori senza tempo che scaldano il cuore, pagine straordinarie di un cinema vivo, poetico, forse... Continua a leggere →