di Ulderico Pomarici Locandina Carl Theodor Dreyer (1889-1968), danese, animato da profonda religiositร , รจ stato uno dei piรน grandi registi europei concentrando la sua arte in pochi lungometraggi. Cinque i suoi capolavori: La passione di Giovanna d'Arco (1928); Vampyr (1932); Dies Irae (1943); Ordet (1955), Leone dโOro a Venezia; Gertrud (1964). Ordet รจ tratto da... Continua a leggere →
Easy – Un viaggio facile facile, di Andrea Magnani (Italia/Ucraina 2017)
Un road movie italianissimo, erede della commedia all'italiana, ma anche black comedy ispirata a quel cinema nordeuropeo fatto di pochi dialoghi, molti sguardi, situazioni paradossali e humour funebre, quanto basta per sopravvivere ad ogni avversitร senza doversi consegnare agli ansiolitici o alla vodka.
Occhiali Neri (2022) di Dario Argento
di Fabrizio Spurio Nel 2001 Dario Argento distribuisce nelle sale "Non ho sonno", il suo ritorno al giallo classico, il primo di una trilogia "poliziesca" che il regista dichiara di voler realizzare. Il film che avrebbe dovuto girare subito dopo รจ "Occhiali Neri", un copione scritto insieme al fedele Franco Ferrini: un thriller che segue... Continua a leggere →
Voyage of Time, Terrence Malick, 2016
di Francesco Gatti โMadre. Hai camminato con me. Nel silenzio. Prima che ci fosse un mondo. Prima della notte o del giorno. Da sola nella quiete. Quando regnava il nullaโ. Locandina Lโaltra faccia di Tree of Life, uscita nelle sale con sei anni di ritardo, ci appassiona e commuove, e ci dice tanto, perchรฉ nelle pause e... Continua a leggere →
W.R. – Misterije organizma, di Duลกan Makavejev (1971)
di Greta Boschetto - In questa sua delirante pellicola, Makavejev presenta allegramente il sesso come il piรน grande di tutti gli atti rivoluzionari, in un modo radicale tipico degli anni โ60/โ70: se apparentemente la societร odierna si รจ โevolutaโ e alcuni discorsi possono sembrare datati, i tabรน sessuali e il bigottismo sono ancora fortemente presenti nella nostra societร e questo film rimane uno degli esempi piรน validi della controcultura di quegli anni.
To the Wonder, di Terrence Malick, 2012
di Francesco Gatti โDovete amare, che vi piaccia o no. Le emozioni, vanno e vengono come nuvole. Lโamore non รจ solo un sentimento: lโamore dovete dimostrarlo. Amare significa correre il rischio del fallimento, il rischio del tradimento. Voi pensate che il vostro amore sia morto; forse รจ in attesa di essere trasformato in qualcosa di... Continua a leggere →
Orizzonti di gloria (Paths of glory), di Stanley Kubrick (1957)
di Bruno Ciccaglione - Orizzonti di gloria รจ forse il piรน anomalo dei film di Kubrick. Se vi possiamo rinvenire in nuce molte delle scelte stilistiche che diventeranno poi tipiche del suo cinema, grazie al felice concorso di diverse circostanze favorevoli, il film rappresenta forse lโunico caso in cui in un film di Kubrick a prevalere non sia lo sguardo sarcastico e un poโ cinico sulle miserie umane, ma un emozionante e coinvolgente senso di umanitร che ci lega agli uomini impegnati nella terribile guerra di trincea della prima guerra mondiale.
La casa dei matti – Dom Durakov, di Andrej Konchalovskij (Russia 2002)
di Andrea Lilli - Sabato 5 marzo 2022, ore 18.33 - Ucraina: sequestrato ospedale psichiatrico con 670 pazienti - Le forze russe hanno sequestrato un ospedale psichiatrico dove risiedono 670 persone a Borodyanka, a circa 60 km da Kiev. Lo riferisce il governatore della regione Oleksiy Kuleba, citato dal Guardian. ยซSono persone con esigenze speciali,... Continua a leggere →
La cuccagna, di Luciano Salce (1962)
di Greta Boschetto La cuccagna รจ un film del 1962 di Luciano Salce con Donatella Turri, Luigi Tenco, un vulcanico Umberto DโOrsi, un cammeo di Ugo Tognazzi e la meravigliosa partecipazione di Jimmy Il Fenomeno nel ruolo del fotografo. "Le barche, Tahiti, sono tutte storie. Tutte storie che inventano quelli ricchi per divertirsi. L'albero della... Continua a leggere →
Mamma Roma, di Pier Paolo Pasolini (Italia,1962)
di Girolamo Di Noto -Il 5 marzo 1922, cent'anni fa, nasceva a Bologna Pasolini, poeta, narratore, prima che regista, uomo sensibile, osservatore implacabile dell'Italia. Mamma Roma, secondo film del regista dopo Accattone, rappresenta piรน di tutto lo scacco drammatico di un'integrazione, l'impossibilitร di un riscatto sociale, di diventare 'signori'.