I giorni del vino e delle rose, di Blake Edwards (1962)

Di A.C. โ€œNon durano a lungo il pianto e il riso,lโ€™amore, il desiderio e lโ€™odio:e questi sentimenti non hanno spazio in noiquando varchiamo lโ€™estremo cancello.Non durano a lungo i giorni del vino e delle rose:dalla nebbia del sognoemerge per un attimo il nostro sentieroche poi dentro il sogno si chiude.โ€ Da questi versi di Ernest... Continua a leggere →

The tree of life, di Terrence Malick (2011)

di Francesco Gatti โ€œUn giorno cadremo e verseremo lacrime, e perderemo tutto, ogni cosa."Il signor Oโ€™Brien Locandina Le reazioni contrastanti alla premiรจre stampa del film a Cannes e le critiche per il budget multi milionario, non hanno impedito che il quinto lungometraggio di Terrence Malick sia entrato di diritto nella storia del cinema, opera complessa,... Continua a leggere →

L’infanzia di Ivan, di Andrej Tarkovskij (URSS 1962)

Vedere oggi le truppe di Putin invadere con le bombe e i carri armati gli stessi territori di questo film, che mostra con la forza della poesia lโ€™assurditร  della guerra scatenata ottant'anni fa da Hitler e Mussolini, la guerra piรน sanguinosa nella storia dell'Uomo, fa una tristezza, una rabbia infinita.

Spring in a small town, di Fei Mu (1948)

di Roberta Lamonica ็™ผไนŽๆƒ…ๆญขไนŽ็ฆฎ. "Le azioni mosse dalla passione non devono oltrepassare i limiti dell'etichetta". (Confucio) Locandina Premessa Spring in a small town รจ un film di Fei Mu del 1948. Questa pellicola, dopo anni passati quasi nel dimenticatoio, oggi รจ considerato da molti il piรน grande film cinese di tutti i tempi. Ispirazione chiave... Continua a leggere →

Belfast, di Kenneth Branagh (GB 2021)

di Laura Pozzi Durante la visione di Belfast si ha come lโ€™impressione di sfogliare un vecchio album di foto, dove i ricordi prendono il sopravvento e la nostalgia pervade ogni singola istantanea caduta sotto i nostri occhi, magari un poco lucidi per lโ€™emozione che non siamo riusciti a trattenere. Succede che superata una certa etร ... Continua a leggere →

Morte a Venezia, di Luchino Visconti (1971)

di Federico Bardanzellu. In un precedente articolo abbiamo definito โ€œIl Gattopardoโ€ il miglior film di Visconti, al pari di โ€œLudwigโ€. Facciamo ammenda. Perchรฉ โ€œMorte a Veneziaโ€ puรฒ stare benissimo alla pari con i due film citati, a completamento di un trittico dโ€™eccezione. Anchโ€™esso, come โ€œIl Gattopardoโ€ ebbe la fortuna di un soggettista dโ€™eccezione. In questo... Continua a leggere →

Bersaglio di notte, di Arthur Penn (Usa/1975)

di Girolamo Di Noto - Nulla รจ come sembra in questo thriller crepuscolare: momenti malinconici si alternano a scatti di adrenalina pura, superfici riflettenti, specchi deformanti, inquadrature filtrate dall'acqua rimandano ad una veritร  parziale, sempre sfuggente, sconnessa con la realtร 

Licorice Pizza, di Paul Thomas Anderson (2021)

di Bruno Ciccaglione - Il movimento della corsa, fianco a fianco o lโ€™uno verso lโ€™altro dei due protagonisti, sembra quello piรน caratteristico di tutto il film e infatti nel finale Paul Thomas Anderson rimonta, in modo forse un poโ€™ didascalico, le scene in cui i due hanno corso nei vari momenti della storia. Cโ€™รจ tutta lโ€™energia giovanile del ragazzo brufoloso Gary (Cooper Hoffman) e quella piรน matura ma non meno determinata di Alana (Alana Haim), in questo correre al massimo della velocitร  possibile e soprattutto cโ€™รจ tutta la spensieratezza di unโ€™epoca, lโ€™inizio degli anni `70, che รจ forse la vera protagonista diย Licorice Pizza..

Fedeltร  di Andrea Molaioli e Stefano Cipani (2022)

In fondo la risposta a queste domande รจ talmente semplice che รจ impossibile sbagliarsi: capiamo subito cosa stiamo guardando, possiamo anticiparne ogni passo. Persino le pause per scrollare sul telefono sono perfettamente incastonate al termine dei momenti di pathos (basito/preoccupato, primo piano, nero).

BlacKkKlansman, di Spike Lee (2018)

di Marzia Procopio รˆ disponibile su Netflix BlacKkKlansman, di Spike Lee, Gran Premio della giuria a Cannes nel 2018, che si apre su una spiaggia piena di feriti di guerra per poi lasciare subito il posto alla predica di Kennebrew Beauregard, il villain interpretato da un magnifico Alec Baldwin che a fine anni โ€˜50 sciorina,... Continua a leggere →

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