di Roberta Lamonica “Spero che non ti impicchino, tesoro. Ci sono possibilità che tu abbia salva la vita. Il che significa che se fai la brava ragazza tra una ventina d’anni sarai fuori. Ti aspetterò. Se invece ti impiccano, ti ricorderò per sempre”.(Sam Spade) Locandina Il cinema hollywoodiano degli anni ‘40 è cupo, cattivo; girato... Continua a leggere →
The Equalizer – Il vendicatore, di Antoine Fuqua (USA 2014)
di Andrea Lilli - TRAILER "Non ci serve un altro eroe", We don’t need another hero, proclamava Tina Turner (Aunty Entity) in Mad Max 3 (1985) di fronte all’eroico ex poliziotto Max Rockatansky (Mel Gibson), The Interceptor. Balle. Gli americani, nei trentacinque anni successivi a quella canzone e soprattutto pochi giorni fa, sbigottiti e preoccupati... Continua a leggere →
Arizona dream (Il valzer del pesce freccia USA/1992), di Emir Kusturica
di Laura Pozzi In principio fu Il valzer del pesce freccia. Orso d’argento al festival di Berlino 1993 il quarto travagliatissimo lungometraggio di Emir Kusturica vide luce e schermo solo nel 1998, quando una valorosa distribuzione decise di farlo (ri)circolare, variandone il titolo in Arizona dream dopo la seconda Palma d’oro (la prima nel 1985... Continua a leggere →
Blade Runner, di Ridley Scott (1982) – Il debito a William Blake
di Roberta Lamonica Orc Blade Runner Nel 1968 Philip K. Dick scrive un romanzo di fantascienza dal titolo ormai celeberrimo e alquanto bizzarro: "Do Androids Dream of Electric Sheep?", per molti non il suo migliore ma di certo il più popolare, soprattutto grazie a Blade Runner, trasposizione cinematografica del romanzo, realizzata nel 1982 dal regista... Continua a leggere →
Fog (1980) di John Carpenter
di Fabrizio Spurio “A tutte le barche al largo che ricevono la mia voce io dico: tenete d'occhio il mare, scrutate l'oscurità, la nebbia è in agguato". Dopo il successo di "Halloween - la notte delle streghe" (1978), Carpenter decide di girare un nuovo film del terrore, ma che si allontanasse il più possibile dalle... Continua a leggere →
Departures, di Yojiro Takita (2008)
Per vedere ciò che è nei simboli naturali o nella musica, occorre fermarsi, affrontare con coraggio l’esistenza in una dimensione assoluta, accettarne i misteri, confidare nell’uguaglianza che quei misteri sentenziano irrevocabilmente per tutti gli esseri umani.
David Bowie, amato immortale
di Marzia Procopio Ricorre oggi il quinto anniversario della morte di David Bowie (8 gennaio 1947 - 10 gennaio 2016), che l’altro ieri avrebbe compiuto 74 anni e il cui mito non accenna ad affievolirsi. Per ricordarlo, esce in questi giorni un vinile a tiratura limitata con due cover di John Lennon e Bob Dylan... Continua a leggere →
Fuori era primavera: Viaggio nell’Italia del lockdown, di Gabriele Salvatores (2020)
di Marzia Procopio - “Qualsiasi macchina da presa ha due obiettivi: uno riprende l’esterno e l’altro l’interno di chi sta girando.” Wim Wenders Verso la fine di marzo del 2020, quando il nostro Paese entrò nel lockdown imposto dall’epidemia mondiale di Covid-19, il regista Premio Oscar 1992 per Mediterraneo Gabriele Salvatores ebbe l’idea di chiedere... Continua a leggere →
La verifica incerta dell’avanguardia, di Gianfranco Baruchello e Alberto Grifi (1964)
di Michela Pellegrini Che cos'è un'avanguardia? è ingenuo forse rispondere eppure è complesso: si affastellano nella mente fumose sovrapposizioni di definizioni e di parole soprattutto scolastiche. Avanguardia così sembra essere etichetta desueta relegata nei manuali accademici; che sia fenomeno dell'arte in senso stretto, o un'epoca della letteratura o della storia. Tutto questo, un po' lontano... Continua a leggere →
Una storia semplice, di Emidio Greco (1991)
di Andrea Lilli - Una storia semplice è tratto dall’ultimo romanzo di Leonardo Sciascia, nato esattamente un secolo fa. Un libretto sottile, poche decine di pagine, uscito nei giorni in cui lo scrittore siciliano morì. Ricordo bene la sua copertina ruvida color giallo cromo, perché ne maneggiai centinaia di copie. Chi al tempo lavorava in... Continua a leggere →