di Roberta Lamonica Locandina Basato sull’opera teatrale In Moonlight Black Boys Look Blue di Tarell Alvin McCraney,Vincitore agli Oscar del 2017 nelle categorie ‘Miglior Film’, ‘Miglior attore non protagonista’ e ‘Miglior sceneggiatura non originale’, Moonlight, scritto e diretto da Barry Jenkins con Alex R. Hibbert, Ashton Sanders, Trevante Rhodes, Mahershala Ali, Naomie Harris è un... Continua a leggere →
Father and son, di Hirokazu Kore-eda (2013)
Kore-eda si addentra in tortuose vicende famigliari e la famiglia è, per il suo cinema, l’ingrediente determinante di una visione sempre capace di innescare un movimento interiore: non siamo noi sullo schermo, ma è nostro il senso di smarrimento, è nostra la difficoltà di comprendere, sono nostri i dubbi e le paure nell'affrontare l'humus in cui affondiamo le nostro radici e il nostro essere radici in quanto madri e padri; è nostra la fatica di riconoscere sullo schermo il conflitto tra le contingenze - affettive, sociali, storico-geografiche - della nascita e il processo doloroso dell’autodeterminazione
Il mangiatore di pietre, di Nicola Bellucci (2019)
di Simone Lorenzati Tratto dall’omonimo romanzo di Davide Longo, Il Mangiatore di pietre (2019) è il primo film del regista Nicola Bellucci, finora attivo con una serie di documentari. La storia è quella di Cesare (Luigi Lo Cascio), detto “Il francese”, un ex passeur che, scontata la permanenza in carcere per un vecchio affare, torna... Continua a leggere →
Quando eravamo re – When we were kings, di Leon Gast (1996)
di Bruno Ciccaglione Nato come un documentario musicale sui concerti che si svolsero a Kinshasa (Zaire) attorno all’incontro per il titolo dei pesi massimi tra Alì e Foreman nel 1974, When we were kings di Leon Gast si trasforma, nell’arco dei ventidue anni che occorreranno a completarne la realizzazione, nel racconto avvincente della figura di... Continua a leggere →
Jennifer Connelly, i 50 anni di un’eclettica antidiva
di Laura Pozzi Per tutti resta l’indimenticabile Deborah, che tra polvere e sacchi di farina danza leggiadra nel capolavoro di Sergio Leone C’era una volta in America. La sua incantevole grazia mista ad un candore adolescenziale venato di sottile malizia e i suoi magnetici occhi verdi, hanno stregato il nostro sguardo e turbato i sensi... Continua a leggere →
Chinatown (1974), di Roman Polanski
di Roberta Lamonica Locandina Chinatown: una Los Angeles tra passato rurale e presente proto capitalista Chinatown, capolavoro neo-noir di Roman Polanski del 1974, è una pellicola in cui la visione disperata del regista polacco trova perfetta espressione in una storia ambientata in un anno preciso -il 1937 - e in una Los Angeles ‘plasmata dall’avidità... Continua a leggere →
Un uomo, una donna (1966), di Claude Lelouch
di Andrea Lilli - Se è vero che troppa bellezza fa soffrire, compatiteci: siamo irrecuperabili masochisti, noi che nel giorno del 90° compleanno di Jean-Louis Trintignant decidiamo di rivedere il suo film più bello, quello a cui deve la massima parte della celebrità: Un uomo, una donna. E lo rivediamo a metà dicembre, proprio nei... Continua a leggere →
Finalmente domenica!, di François Truffaut (1983)
di Andrea Lilli - L’ultimo gioiello realizzato da François Truffaut (1932-1984) è un gustoso giallo tinto di rosa, cucinato in bianco e nero in omaggio ai polizieschi americani anni '40-’50, genere particolarmente caro al regista francese; un frizzante noir sentimentale servito tra le palme e le passioni della Costa Azzurra. Julien Vercel (Jean-Louis Trintignant) gestisce... Continua a leggere →
Jean-Louis Trintignant, “il coraggio di un albero verde”
di Marzia Procopio Jean-Louis Trintignant compie oggi 90 anni. Nato a Piolenc, piccola località della Provenza, l’11 dicembre 1930 da una famiglia alto-borghese, al cinema esordì, dopo il teatro giovanile, con il film di Roger Vadim E Dio creò la donna (1955), al fianco di Brigitte Bardot. Dino Risi lo volle nel 1962 ne Il sorpasso,... Continua a leggere →
Ed Wood, di Tim Burton (USA/1994)
di Laura Pozzi Il 10 dicembre 1978, a soli 54 anni, si concludeva fra alcol, miseria e solitudine la surreale e dolorosa parabola artistica/esistenziale di Edward D. Wood Jr. conosciuto come Ed Wood e definito “il peggior regista di tutti i tempi”. Ci voleva il visionario talento del geniale e darkissimo Tim Burton a far... Continua a leggere →