Buone notizie, di Elio Petri (1979)

di Bruno Ciccaglione - In una combinazione unica di immagini che sembrano quadri di Magritte, dialogo sempre sferzante, interpretazione grottesca degli attori, ambientazione estraniante, troviamo tutta l’angoscia che pervade l’ultimo lavoro di Elio Petri.

Caruso Pascoski (di padre polacco), di Francesco Nuti (1988)

di Laura Pozzi Il 22 dicembre 1988 usciva nelle sale italiane Caruso Pascoski (di padre polacco), quarta regia di Francesco Nuti dopo le convincenti prove di Tutta colpa del Paradiso e Stregati interpretati in coppia con Ornella Muti. Il film, (come spesso accadrà al comico toscano) nonostante una critica spocchiosa e intransigente si rivelerà un... Continua a leggere →

Andrej Tarkovskij: il cinema come preghiera, di Andrej A. Tarkovskij (2019)

di Girolamo Di Noto Mai un documentario è stato così intenso e approfondito di riflessioni come quello sul regista russo Tarkovskij, prodotto dal figlio Andrej. Presentato a Venezia nel 2019, è un'opera che affascina ed emoziona perché ripercorre il pensiero del regista, i suoi ricordi, le sue appassionate riflessioni sull'arte attraverso le parole, le immagini,... Continua a leggere →

Un uomo, una donna (1966), di Claude Lelouch

di Andrea Lilli - Se è vero che troppa bellezza fa soffrire, compatiteci: siamo irrecuperabili masochisti, noi che nel giorno del 90° compleanno di Jean-Louis Trintignant decidiamo di rivedere il suo film più bello, quello a cui deve la massima parte della celebrità: Un uomo, una donna. E lo rivediamo a metà dicembre, proprio nei... Continua a leggere →

I 90 anni contro di Francesco “Citto” Maselli

di Laura Pozzi Un uomo del Novecento, un compagno, un “giovane arrabbiato” del nostro cinema compie oggi 90 anni. Francesco, ma per tutti Citto (battezzato così dallo zio Luigi Pirandello) Maselli ha attraversato con fierezza e determinazione da vero combattente la complessità e le tensioni socio culturali del secolo scorso, tratteggiando con la sua opera... Continua a leggere →

Via Castellana Bandiera, di Emma Dante (2013)

di Loredana Castellana  Emma Dante (Rosa) e Elena Cotta (Samira) sul set L'ostinazione che tiene in vita, e che una volta abbandonata... il vuoto, un salto nel buio e, forse, persino la morte. Ostinazione come metafora di sopravvivenza al dolore, al vuoto e al dramma personale da un lato, ma anche ottusità incomprensibile e insostenibile dall'altro. Quella testardaggine spirituale di... Continua a leggere →

Le chiavi di casa (2004), di Gianni Amelio

di Andrea Lilli (*) - TRAILER - Questo è Pierfrancesco Favino, che fa Alberto, mio zio. Da quando sono nato vivo con lui e Livia, mia zia, la sorella di mia madre, a Roma in Via Persio. Ho imparato a memoria indirizzo e telefono, mi hanno dato pure le chiavi di casa. Qui Alberto è... Continua a leggere →

Fino all’ultimo respiro, di Jean-Luc Godard (1960)

di Bruno Ciccaglione Che Fino all’ultimo respiro (À bout de souffle) di Jean-Luc Godard sia uno dei film più importanti della storia del cinema, con la sua originale celebrazione e insieme rottamazione del cinema per come esso era stato fino alla sua uscita (coi suoi miti e i suoi codici estetici, formali e di senso),... Continua a leggere →

Corpi, di Małgorzata Szumowska (Body/Ciało, Polonia 2015)

di Andrea Lilli - TRAILER - Varsavia. Nella prima sequenza vediamo Janusz di spalle, mentre arriva sul luogo del delitto di turno, in un’area verde ai margini della Vistola. Stavolta è un evidente caso di suicidio: il corpo di un uomo, probabilmente un barbone, penzola da un albero. Si fanno i rilievi, la corda viene... Continua a leggere →

Le margheritine, di Věra Chytilová (1966)

di Greta Boschetto Jitka Cerhová e Ivana Karbanová "Non capivano di cosa parlasse l'intero film, ma avevano la sensazione che la sua celebrazione dell'anarchismo e della baldoria fosse pericolosa." Iniziamo dalla fine, con l’ultima scena di Le margaritine (Sedmikràsky) che annuncia: "Questo film è dedicato a coloro che si arrabbiano solo per un letto di... Continua a leggere →

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