I primi 70 anni dellโ€™irresistibile John Landis

di Laura Pozzi โ€œA 19 anni, quando facevo lo stuntman in America, ho lavorato in Cโ€™era una volta il West. Cโ€™erano due ragazzi italiani con cui avevo fatto amicizia, perchรฉ condividevo con loro la passione per i vecchi film e i western. Uscivamo spesso insieme e ricordo che erano eccitati dalla presenza di Henry Fonda.... Continua a leggere →

Hannah Arendt, di Margarethe von Trotta (2013)

di Bruno Ciccaglione Unโ€™altra donna scandalosa, ancor piรน scandalosa perchรฉ donna, ancora oggi scandalosa per l'irriducibilitร  del suo pensiero alle rigide classificazioni che hanno dominato il ventesimo secolo, infine scandalosa per l'ostinazione ed il coraggio con cui ha cercato di capire (โ€œIch will verstehenโ€, ripete varie volte in una celebre intervista televisiva a Zur Person)... Continua a leggere →

L’uomo del banco dei pegni, di Sidney Lumet (USA, 1964)

di Bruno Ciccaglione Nel giorno del venticinquesimo anniversario della morte di sua moglie ad Auschwitz, in uno dei rari tentativi di esprimere quel che lo tormenta, Sol Nazerman (Rod Steiger) finalmente rivela: โ€œOggi รจ un anniversarioโ€. Che cosa รจ successo quel giorno? โ€œIo non sono mortoโ€. Siamo al cuore del film: il trauma indelebile ed... Continua a leggere →

Arancia meccanica, di Stanley Kubrick (A Clockwork Orange / UK, USA 1971)

di Bruno Ciccaglione* Il dominio della tecnica e della razionalitร  scientifica, il governo ridotto a โ€œgovernanceโ€ che si affida agli โ€œespertiโ€, lโ€™illusione autoritaria del controllo totale sulle persone e perfino sui loro piรน intimi istinti agendo direttamente sul loro corpo. Se allโ€™uscita del piรน controverso dei film di Kubrick lโ€™elemento piรน sottolineato fu lโ€™ultraviolenza di... Continua a leggere →

Il maestro di Vigevano, di Elio Petri (1963)

di Girolamo Di Noto Non รจ solo un modo di dire, ma รจ ormai dato acquisito dalla nostra cultura che la memoria storica del Novecento sia affidata ai documenti cinematografici. Non solo ai cinegiornali, ma anche ai film di finzione. Il maestro di Vigevano di Elio Petri, tratto dal romanzo di Lucio Mastronardi, รจ uno... Continua a leggere →

Io sono Tony Scott, ovvero come l’Italia fece fuori il piรน grande clarinettista del jazz, di Franco Maresco (Italia, 2010)

di Bruno Ciccaglione Camuffato da documentario biografico su un grande musicista del passato, il primo film di Franco Maresco dopo la rottura con il suo ex complice Daniele Ciprรฌ, Io sono Tony Scott, ovvero come l'Italia fece fuori il piรน grande clarinettista del jazz (2010) รจ in realtร  un sofferto โ€œautoritratto traspostoโ€ (come scriverร  Bruno... Continua a leggere →

Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa?, di Ettore Scola (Italia, 1968)

di Bruno Ciccaglione La pulsazione ritmica con cui si aprono i titoli di testa, due colpi in sequenza che ricordano il battito cardiaco, offre un tappeto che accompagnerร  le scene chiave del film, aiutando a descrivere la contrapposizione tra lโ€™opulento e annoiato mondo borghese della Roma dellโ€™epoca โ€“ gli invitati ad una festa fanno un... Continua a leggere →

Nel corso del tempo, di Wim Wenders (Im Lauf der Zeit, RFT 1976)

di Andrea Lilli L'estate รจ la stagione migliore per girare in Germania. Girare per le strade, girare film. Nell'estate del 1975 Wim Wenders gira per centinaia di chilometri con un vecchio camion e una troupe ridotta all'essenziale lungo il confine tra le due Germanie, entra nei piccoli cinema ancora attivi, si concede in sidecar una... Continua a leggere →

Brutti, sporchi e cattivi, di Ettore Scola (Italia 1976)

di Bruno Ciccaglione Attraverso un piano sequenza di piรน di tre minuti, allโ€™interno di una baracca della periferia romana, assistiamo al lento risveglio di un nucleo familiare di almeno una dozzina di persone. Tra gorgoglii di stomaci, gocce dโ€™acqua che scolano da qualche tubo rotto, rumori corporali vari ed una musica assieme ossessiva e tristissima,... Continua a leggere →

Cโ€™era una volta il West, di Sergio Leone (1968)

di Roberta Lamonica Una stazione nel mezzo del nulla. Vecchi bigliettai bianchi, giovani native americane, banditi afroamericani. Una natura aspra, mulini a vento appena mossi dal caldo del deserto. Mosche, cigolii, gocce dโ€™acquaโ€ฆ E poi il treno. Cโ€™รจ tutta lโ€™America del passato, del presente e del futuro, in questo film epico. Soprattutto quella del futuro.... Continua a leggere →

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