di Maria Antonietta Nardone I n un paesino sperduto tra le coste scozzesi, e governato da una chiusissima comunità religiosa retta da anziani tremendi per cecità e dogmatismo, vive, negli anni settanta, una giovane donna di nome Bess Mac Neal. Attraverso un impianto narrativo solidissimo, diviso in 8 capitoli + l’epilogo, senza lacune, o sbavature... Continua a leggere →
‘Io la conoscevo bene’ (1965), di A. Pietrangeli
di Greta Boschetto “Il fatto è che le va bene tutto, è sempre contenta, non desidera mai niente, non invidia nessuno, è senza curiosità, non si sorprende mai. Le umiliazioni non le sente... Eppure, povera figlia, dico io, gliene capitano tutti i giorni... le scivola tutto addosso senza lasciare traccia, come su certe stoffe impermeabilizzate.... Continua a leggere →
‘Cani Arrabbiati’ (1974), di M. Bava
di Roberta Lamonica Il Dottore’, ‘Trentadue’ e ‘Bisturi’, tre delinquenti in fuga dalla polizia dopo il fallimento di un colpo, prendono in ostaggio una donna e -a un semaforo rosso- salgono su un’auto guidata da un uomo con un bambino febbricitante a bordo. Così inizia ‘Cani arrabbiati’, film del 1974 di Mario Bava, grande maestro... Continua a leggere →
‘Gli anni in tasca’ (Francia/ 1976), di F. Truffaut
di Girolamo Di Noto La prima cosa da cui si resta colpiti vedendo 'L'argent de poche' (Gli anni in tasca) di François Truffaut è lo stile con cui il regista francese racconta la giovane età: maestro della narrazione intimista, regista raffinato, Truffaut ha saputo ritrarre con delicatezza e nostalgia il mondo dell'infanzia, ha messo in... Continua a leggere →
The Lodge, Riley Keough nel limbo del peccato.
Di Corinne Vosa Ricerchiamo nell'amore la salvezza, ma i fantasmi della nostra oscurità spesso richiedono una forma di redenzione più drastica. Dopo una tragedia familiare, Aiden e Mia devono accettare loro malgrado di trascorrere le vacanze di Natale nel loro chalet di montagna con il padre Richard e la sua nuova giovanissima compagna Grace. Una... Continua a leggere →
‘Non si sevizia un paperino’ (1972), di Lucio Fulci
di Roberta Lamonica Un paesino dell’Italia meridionale, Accendura, fatto di bianco abbacinante e di pietra immutabile, diventa teatro dei delitti di tre ragazzini. L’autorità costituita indaga, un giornalista curioso (un inedito Tomas Milian) ficcanasa e arriva alla soluzione del giallo con l’aiuto di una bella e conturbante giovane donna (Barbara Bouchet), in paese per una... Continua a leggere →
‘Gli spostati’ (Usa/1961), di John Huston
di Girolamo Di Noto Se c'è un film che racchiude in sé tutta la malinconia di questo mondo ed è pervaso da una struggente consapevolezza del tempo che passa, questo è senza dubbio 'Gli spostati' di John Huston. 'The Misfits', il titolo originale, rimanda ad un'inquietudine, ad uno sradicamento che vivono tutti i personaggi di... Continua a leggere →
‘1917’ (2019), di S. Mendes
di Maurizio Ceccarani Una guerra è un fatto epico. Grandi masse di uomini che si spostano, tragedie collettive, popoli che inseguono il loro destino. Ma una guerra è anche un fatto personale, intimo. Una guerra è sempre anche la “tua” guerra. È una questione profondamente tua perché tua è la pelle, perché nella tasca interna della giacca porti una... Continua a leggere →
‘Il figlio di Saul’, di László Nemes (2015)
di Roberta Lamonica László Nemes, giovane regista ungherese, già assistente del grande Bela Tarr, porta il suo primo lungometraggio, ‘Il Figlio di Saul’ al Festival di Cannes. Vince il Grand Prix con plauso unanime, quindi il Golden Globe ed infine l’Oscar come miglior film straniero. Un film ‘semplice’, Il Figlio di Saul. Segue un giorno... Continua a leggere →
La Dolce Vita, di Federico Fellini (1960)
di Paola Salvati Sessant’anni fa usciva nelle sale La Dolce Vita di Federico Fellini. Con una grande prova di regia, ha regalato al cinema italiano un’opera innovativa e dirompente che ha segnato un’epoca, ‘parametrando’ per sempre uno stile di vita frivolo e dissoluto. Una pietra miliare, a cui si farà riferimento in altri film successivi,... Continua a leggere →