I diabolici, di Henri-Georges Clouzot (Les Diaboliques FR/1955)

di Laura Pozzi Cent’anni da Signoret. Nella settimana degli omaggi “secolari”, non poteva di certo mancare quello dedicato a Simone Signoret (pseudonimo di Simone-Henriette-Charlotte Kaminker), carismatica e diabolica “signora” del cinema mondiale. Nata a Wiesbaden, ("città del matrimonio", in quel periodo sotto l'occupazione francesei) il 25 marzo 1921, il suo animo indomito e anticonformista trova... Continua a leggere →

Il Prete, di Antonia Bird (Priest Gb/1994)

di Laura Pozzi Il recente diktat promulgato dal Vaticano sulla mancata benedizione nei confronti delle coppie gay (seppur stabili), considerate unioni “illecite” e per questo non meritevoli di tale “privilegio”, oltre a suscitare un vespaio di polemiche, può fantasiosamente riportare alla mente la visione di un film misconosciuto, uscito nei primi anni novanta e firmato... Continua a leggere →

Full metal jacket, di Stanley Kubrick (1987)

di Bruno Ciccaglione Uscito nel 1987, sette anni dopo Shining e dodici anni prima di Eyes wide shut, Full metal Jacket è in realtà l’ultimo film compiutamente kubrickiano, perché è l’ultimo in cui il suo autore ha controllato - maniacalmente come sempre - ogni fase della realizzazione fino alla uscita in sala. Apparentemente l’ennesimo film... Continua a leggere →

La vita sognata degli angeli, di Érick Zonca (La vie rêvée des anges Fr/1998)

di Laura Pozzi Prima de La vita di Adele, ci sono le ragazze stropicciate de La vita sognata degli angeli, folgorante esordio alla regia di Érick Zonca, che nel 1998 ammalia e seduce la Croisette regalando alle due splendide protagoniste Élodie Bouchez e Natacha Régnier un meritatissimo premio ex equo per la miglior interpretazione femminile.... Continua a leggere →

Omaggio a Cecilia Mangini

Ignoti alla città (Italia/1958), Stendalì (suonano ancora) (Italia/1960), La canta delle marane (Italia/1961), Essere donne (Italia/1964) di Girolamo Di Noto Come accade sempre con i lavori che sono stati una forte esperienza di impatto visivo, si può senz'altro affermare che i documentari di Cecilia Mangini, alla pari di quelli di De Seta, conservano una straordinaria... Continua a leggere →

Lucy, di Luc Besson (2014)

di Andrea Lilli - TRAILER - Lucy: una delle donne più importanti nella storia dell’umanità, figura affascinante, leggendaria, popolare in tutto il mondo, indagata in ogni dettaglio fisico e biografico da ormai mezzo secolo, per la precisione dal 24 novembre 1974, quando in una lontana località etiope incontrò per caso Donald Johanson del Museo di... Continua a leggere →

Notti selvagge, di Cyril Collard (Les Nuits fauves Fr/1992)

di Laura Pozzi Opera testamento di Cyril Collard (stroncato a soli 36 anni dall’AIDS) e film manifesto di una generazione (dis)illusa, Notti selvagge rappresenta ancora oggi una delle pellicole più innovative e sperimentali di inizio anni novanta, nonché una fra le più significative e originali nel trattare un tema delicato e scottante come “la peste... Continua a leggere →

Ready Player One, di Steven Spielberg (2018)

di Carla Nanni La filmografia di Spielberg è una lista lunghissima e variegata di pellicole appartenenti a qualsiasi genere; il regista americano ha vinto premi e riconoscimenti per le sue opere più impegnate e importanti, come Schindler's List e Salvate il soldato Ryan, ma è amato soprattutto per quel talento di raccontare l'avventura nei film... Continua a leggere →

La conversazione di Francis Ford Coppola (The Conversation USA/1974)

di Laura Pozzi Dopo il successo mondiale e i tre premi Oscar vinti (miglior film, miglior attore a Marlon Brando e miglior sceneggiatura non originale) con Il Padrino, Francis Ford Coppola può finalmente aprire il cassetto dei sogni, spolverare una sceneggiatura scritta alcuni anni prima e realizzare una profetica e inquietante sinfonia per immagini. La... Continua a leggere →

Il deserto rosso (1964), di Michelangelo Antonioni: un’analisi.

Una giovane donna borghese non riesce ad adattarsi alla trasformazione industriale del paesaggio e degli ambienti in cui si muove. Per lei un viaggio interiore doloroso e sofferto nel cambiamento.

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