di Girolamo Di Noto " Sempre poveri nuie sime stete dinta a sta lote amme sempre abitete, questa lote è nu brutto cavuto, pe' nuie poverette la vita è fenuta". (Matteo Salvatore, Sempre poveri) Avvicinarsi alle immagini di un grande regista, lambire il suo pensiero, giocare con i suoi sguardi, di certo ha sempre sedotto... Continua a leggere →
’I morti non muoiono’ e sprofondano nell’abisso cinematografico del già visto.
di Luca Graziani I morti non muoiono, l’apocalisse zombie raccontata da Jim Jarmush, apre la 72esima edizione del festival di Cannes con un pessimismo intrinseco che professa il rifiuto di una società del consumo umanamente poverissima. A Centerville, una tranquilla cittadina dell’Ohio, il tempo scorre lentamente, nulla sembra poter turbare la giornata dei poliziotti di turno, Cliff e Ronnie (rispettivamente Bill... Continua a leggere →
Auguri Ken! – Il regista socialista del neorealismo britannico
di Mauro Valentini Una vita dedicata alla narrazione delle tante, troppe storie di ingiustizia sociale e sempre con uno sguardo obiettivo. Una macchina da presa che scruta l’anima dei suoi protagonisti e ne restituisce più che le azioni le paure, le speranze e l’orgoglio degli ultimi della società. Questo è stato ed è Ken Loach, regista britannico che... Continua a leggere →
Les Mépris, di Jean-Luc Godard (1963)
di Roberta Lamonica. Les Mépris (1963), di Jean-Luc Godard. Tratto dal romanzo ‘Il Disprezzo’ di Alberto Moravia. Con Michel Piccoli, Brigitte Bardot, Fritz Lang (nella parte di se stesso), Jack Palance, Giorgia Moll. Musica di Georges Delerue. Nella versione originale di 'Les Mépris' si possono sentire i più originali titoli di testa della storia del... Continua a leggere →
‘Climax’: la follia tra danze psicotiche ed eros
di Corinne Vosa "Nella seduta spiritica lo sciamano è la guida. Un panico sensuale, deliberatamente evocato attraverso droghe inni e danze, lo conduce in trance. La voce è alterata, i movimenti convulsi, lo sciamano agisce come un folle posseduto. Questi isterici di professione, scelti proprio per le loro inclinazioni psicotiche, un tempo erano tenuti in... Continua a leggere →
’Un borghese piccolo piccolo’: istruzioni per non morire in pace
di Laura Pozzi Se l'Albertone nazionale fosse ancora fra noi, il 15 giugno festeggerebbe la bellezza di ben 100 primavere, ma la sua risata sorniona e beffarda sarebbe lì pronta a edulcorare ogni claustrofobica apparenza, dimostrando come la sua arte sia fieramente immune al tempo che passa. La sua eccezionale maschera attoriale rappresenta ancora oggi... Continua a leggere →
‘Beautiful boy’:the miracle of love
di Marzia Procopio “Beautiful boy” è un lungo film sulle dipendenze e sul loro impatto sulle famiglie, ed è anche la storia di un rapporto molto forte fra un ragazzo di nome Nic, il “Beautiful boy” interpretato dal sempre più maturo Timothée Chalamet, e suo padre David, un intenso Steve Carell particolarmente in parte. La... Continua a leggere →
‘L’ultima risata’: quando un oggetto definisce l’identità di un uomo.
di Girolamo Di Noto ‘L'ultima risata’(Germania/1924), di Friedrich Wilhelm Murnau Capolavoro del cinema muto, straordinario per forza visiva e poetica, Der Letzte Mann (‘L'ultima risata’ nell'edizione italiana ma letteralmente ‘L'ultimo uomo’) è il film che fece di Murnau uno dei nomi più importanti del cinema degli anni Venti e in particolare di quel cinema tedesco... Continua a leggere →
‘Juliet, Naked’: le vite (incasinate) degli altri
di Marzia Procopio I ragazzi nati negli anni ‘70 avevano 20-25 anni quando Nick Hornby fece uscire “Febbre a 90’”e poi “Alta fedeltà”. Molti di noi hanno amato i suoi libri per il tocco lieve con cui Hornby riflette, attraverso di loro, sui sentimenti, un tocco delicato soprattutto perché i suoi protagonisti sono dei maschi... Continua a leggere →
‘Il castello di Otranto’, lì dove inizia il genere gotico.
di Roberta LamonicaL’opera di G. B. Piranesi fu la grande fonte di ispirazione per il primo romanzo gotico della letteratura inglese: Il Castello di Otranto. L’immane elmetto che schiaccia il giovane Corrado subito prima delle nozze è lo stesso che si ritrova in alcune tavole dell’artista veneto. Walpole definiva le opere di Piranesi “sogni sublimi”... Continua a leggere →