di Laura Pozzi In un tardo pomeriggio di fine estate, allโinterno di una palestra buia e fatiscente vengono convocati dโurgenza i genitori di tre studenti di terza media. I motivi non si conoscono, ma la preside da cui รจ partita la chiamata ne sollecita la presenza per comunicazioni importanti. Tuttavia la donna รจ in ritardo... Continua a leggere →
Disco Boy, di Giacomo Abbruzzese (2023)
di Alessandro Marzia Orso dโargento per la fotografia (Helene Louvart) a Berlino 2023, Disco Boy รจ una di quelle poche opere che, pur rimanendo abbastanza chiare e lineari, riesce a regalare allo spettatore una sensazione di straniamento fuori dal comune. Sulla base di una trama apparentemente semplice, Giacomo Abbruzzese, che scrive e dirige il film,... Continua a leggere →
Il demone sotto la pelle, di David Cronenberg (1975 )
di Girolamo Di Noto - Cronenberg, con uno stile estremo e visionario, riflette sull'inquietudine del corpo, dalla forma sempre instabile, ultimo appiglio di un'identitร indeterminata.
American Crime Story (2016-2021), serie ideata da Scott Alexander e Larry Karaszwerski
di Bruno Ciccaglione - Sono ben poche le serie che riescono come American Crime Story a tracciare uno spaccato degli Stati Uniti dโAmerica degli ultimi decenni, firnendi al pubblico, soprattutto quello non americano, una chiave di lettura per comprendere meglio le dinamiche che animano e turbano la societร a stelle e strisce. Tre stagioni, tre casi di cronaca clamorosi, tre temi critici della societร americana.
Eo, di Jerzy Skolimowski (2022)
di Andrea Lilli - Eo non vincerร lโOscar come miglior film straniero (ovvero non USA), nella cinquina dei candidati รจ il meno favorito, ma รจ sicuramente il miglior film straniante. Lโocchio calmo del giovane asino in fuga dagli squallori umani, interpretato dallโocchio inquieto del vecchio Skolimowski, spiazza lo spettatore come un piatto esotico, agrodolce, mai... Continua a leggere →
La fiamma del peccato (Double Indemnity), di Billy Wilder (1944)
di Alessandro Marzia โSi, lโho ucciso io. Lโho ucciso per denaro e per una donna. E non ho preso il denaro e non ho preso la donnaโ.(Walter) Queste, forse, le parole piรน adatte per raccontare un genere che fin dalla sua nascita ha consegnato alla storia del cinema una serie di capolavori senza tempo. Si... Continua a leggere →
Benedetta, di Paul Verhoeven (Francia, Paesi Bassi 2021)
di Laura Pozzi "Fino alla fine, tu menti" - Lambert Wilson - A piรน di trentโanni di distanza dallo scandaloso e iperbolico successo di Basic Instinct, ancora una bionda di bianco (e nero) (s)vestita nutre e ossessiona lโuniverso amorale di Paul Verhoeven. Che si tratti di un sanguinoso punteruolo o della statuina โmultiusoโ della Vergine... Continua a leggere →
Forgotten, di Yang Hang-Jun (Corea del Sud/2017)
di Girolamo Di Noto - Assolutamente da non perdere, il film distribuito su Netflix, รจ un'altra perla del cinema sudcoreano, capace di dare un'eco simbolica e universale al calvario dei suoi protagonisti, alle prese con veritร e situazioni insostenibili.
Laggiรน qualcuno mi ama, di Mario Martone (2023)
di Marzia Procopio โEppure un sorriso io lโho regalatoโ Inizia con alcuni fotogrammi di Splendor di Ettore Scola commentati dalla voce off del regista Laggiรน qualcuno mi ama, il film documentario su Massimo Troisi presentato al Berlino Film Festival e scritto da Mario Martone con Anna Pavignano, uscito in anteprima in alcune cittร italiane il... Continua a leggere →
Romantiche, di Pilar Fogliati (2023)
di Laura Pozzi Entri in sala senza troppa convinzione pensando allโennesima commedia made in Italy infarcita di buonismo, stereotipi ย e clichรจ. Il titolo in fondo, Romantiche, dice poco, anche se ad unโocchiata meno superficiale scorgi un sibillino โfinchรจ non ci sbatti la testaโ ed รจ probabilmente lรฌ che si nasconde qualcosa. Tuttavia non ci badi... Continua a leggere →