Cโ€™mon cโ€™mon

Regia di Mike Mills, 2021, Usa di Nicole Cherubini โ€œHere, it is always the same, but there, everything is in motion, everything is always changing. You will be plunged into Earth's river of time. There will be so much for you to learn, and so much for you to feelโ€ฆโ€ Da โ€œStar Childโ€ di Claire... Continua a leggere →

La piscina, di Jacques Deray (La Piscine FR/1969)

di Laura Pozzi La piscina, settimo lungometraggio realizzato da Jacques Deray nel 1969 si colloca tra i film piรน emblematici e seducenti della cinematografia francese. Girato durante la bollente estate sessantottina, ha sempre goduto di una fama a detta di alcuni spropositata e fin troppo benevola nel dissimulare le imperfezioni di una pellicola abile e... Continua a leggere →

Una questione privata, di Paolo e Vittorio Taviani (2017)

di Andrea Lilli - "Le aveva sempre pensate, le colline, come il naturale teatro del suo amore - per quel sentiero con Fulvia, con lei su quella cresta, questo gliel'avrebbe detto a quella particolare svolta con tanto mistero dietro di essa... - e gli era invece toccato di farci l'ultima cosa immaginabile, la guerra."Beppe Fenoglio... Continua a leggere →

Film d’amore e d’anarchia – Ovvero “Stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza…” , di Lina Wertmรผller (1973)

di Greta Boschetto - Gli uomini e le donne del film sono semplici esseri umani prima di essere partigiani, eroi o prostitute, e le loro azioni audaci provocano negli spettatori tenerezza e empatia (che nel finale potrebbero esplodere in lacrime, non sarร  strano ritrovarsi commossi).ย 

Le quattro giornate di Napoli, di Nanni Loy (Italia/1962)

di Girolamo Di Noto - Le quattro giornate di Napoli di Nanni Loy รจ un'opera di straordinario impegno civile, che racconta l'insurrezione della cittร  partenopea, dal 28 settembre al 1ottobre del 1943, contro la follia distruttiva nazista, la sollevazione di un popolo, spinto dallo sdegno e dal desiderio, di mettere fine alla violenza della guerra. Quattro giorni di una rivolta che liberรฒ Napoli dagli occupanti giร  prima dell'arrivo degli alleati.

Barbra Streisand: 80 candeline per un mito vivente

di Redazione โ€œVolevo fare lโ€™attrice. Diventai una cantante perchรฉ non riuscivo a trovare lavoro come attrice. Ero famosa a Brooklyn da quando ero piccola per la mia voce. Ero famosa per avere una bella voce e non avere un padre. Ero unica. Quando hai un vuoto nella vita e unโ€™infanzia strana, diciamo, ti senti invisibile... Continua a leggere →

Benny’s video di Michael Haneke (1992)

di Laura Pozzi Fin dalle prime inquadrature, Bennyโ€™s video rivela e impone la sua natura disturbante. I fotogrammi di uno scioccante video amatoriale, con al centro la raccapricciante uccisione di un maiale allโ€™interno di un mattatoio vengono ripetutamente sbattuti in faccia allo spettatore.ย Le immagini, sottoposte a continui rewind, avanzano lentamente verso l'esecuzione stoppandosi nel momento... Continua a leggere →

Le fate ignorantissime

di Marzia Procopio Non รจ chiaro cosa volessero fare Ferzan Ozpetek e Gianni Romoli scrivendo per D+ la serie ispirata al fortunato lungometraggio del 2001 โ€œLe fate ignorantiโ€, a parte bissarne il successo replicandone le atmosfere e la filosofia di fondo: tornano cosรฌ le terrazze romane di ambientazione borghese anche quando proprietari* sono artist* o... Continua a leggere →

Sugarland express, di Steven Spielberg (1974)

di Girolamo Di Noto - Un cartello stradale che, una volta allargata la visuale, comprende altri cartelli uno vicino all'altro. Indicazioni di autostrade, direzioni diverse e, man mano che si amplia l'inquadratura, l'obiettivo coglie una vecchia automobile, uno sportello che cade, una donna che attraversa la strada e uno spazio smisurato che fa da cornice, teatro del grande spettacolo a cui lo spettatore assisterร  di lรฌ a poco. รˆ la prima sequenza del primo lungometraggio per il cinema di Spielberg.

La voglia matta, di Luciano Salce (1962)

di Bruno Ciccaglione - Cosรฌ come aveva โ€œinventatoโ€ una nuova carriera da attore per Ugo Tognazzi con Il federale, con La voglia matta Luciano Salce lancia la giovanissima โ€“ ancorchรฉ non debuttante โ€“ Catherine Spaak inย  ruolo che concorrerร  a definire i suoi primi anni di carriera, caratterizzati da ruoli da giovane spregiudicata tipici della nuova Italia dei primi anni โ€™60.

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