di Laura Pozzi Lโamore fugge definitivamente dal grande schermo nel 1979 portando via con se Antoine Doinel, Franรงois Truffaut, ma soprattutto Jean-Pierre Lรฉaud. Un commiato artistico inevitabile e necessario, reso struggente dall'imminente scomparsa, cinque anni dopo, del grande maestro della Nouvelle Vague. Pensare Jean-Pierre Lรฉaud senza Franรงois Truffaut (nonostante la pregevole filmografia firmata da registi... Continua a leggere →
Old, di M. Night Shyamalan (2021)
di Roberta Lamonica Locandina Sinossi Su unโisola tropicale, in un resort da sogno accolta da un manager alla Mr Roarke (lโindimenticabile Ricardo Montalbร n di Fantasilandia) una coppia in crisi con due figli piccoli cerca di passare qualche giorno allโinsegna del relax e dello svago. Il mattino dopo il loro arrivo, durante la colazione, accade un... Continua a leggere →
Lamb, di Valdimar Jรณhannsson (2021)
di Andrea Lilli - ร arrivato il 31 marzo nelle sale italiane Lamb, vincitore a Cannes 2021 del premio per l'originalitร nella sezione Un certain regard: riconoscimento meritato, essendo un film che inventa un mammifero inedito, metร uomo e metร pecora, un nuovo ibrido mitico da aggiungere al catalogo zoologico fantastico in cui troviamo i... Continua a leggere →
Coda – I segni del cuore, di Sian Heder (2021)
di Laura Sabatino - Coda, prodotto dalla piattaforma AppleTv +, si muove sul confine, oramai sempre piรน labile, che divide cinema e televisione. E pur con alcuni limiti, contiene elementi che finiscono per rendere lโOscar come miglior film lo scorso 27 marzo, se non un premio giusto, almeno accettabile.
I mostri, di Dino Risi (Italia/1963)
di Girolamo Di Noto - Solitamente quando si parla di "mostri" si tende a voler indicare esseri spaventosi e disumani, fuori dal comune, l'incarnazione di un Male che sembra provenire da lontano. Nel cinema di Dino Risi e non solo, i mostri hanno fattezze umane e un aspetto rassicurante, svolgono attivitร lecite, hanno famiglia e prole, molti vizi e poche virtรน e fanno decisamente parte di un fulminante ritratto dell'Italia del boom economico, anni di entusiasmi e cambiamenti del costume, ma anche di tanta polvere nascosta sotto sfarzosi tappeti, squilibri e incertezze morali che, giร da allora, cominciavano ad annunciare il degrado progressivo, veloce, inarrestabile della nostra societร .
Andrej Rublev, di Andrej Tarkovskij (URSS/1966)
Di Roberta Lamonica โLa nostra principale istanza riguardava il ruolo dell'artista nella societร . Volevamo che lo spettatore lasciasse il film con l'idea che l'artista รจ la coscienza della societร in qualitร di suo organo piรน sensibile e piรน percettivo a ciรฒ che accade intorno ad esso. Un grande artista รจ capace di fare capolavori perchรฉ... Continua a leggere →
Makala, di Emmanuel Gras (FRA 2017)
di Andrea Lilli - Makala in swahili significa carbone. Mentre il destino del nostro pianeta si gioca sul mercato internazionale di gas e petrolio, il combustibile che fa sopravvivere il giovane Kabwita Kasongo รจ il carbone vegetale, autoprodotto e trascinato al mercato locale su una bicicletta, lungo 50 chilometri di strade pericolose. Con la moglie... Continua a leggere →
Le lacrime amare di Petra von Kant, di Rainer Werner Fassbinder (1972)
di Bruno Ciccaglione - Riduzione per lo schermo di un dramma teatrale scritto e diretto dallo stesso Fassbinder, il film rivela la eccezionale abilitร raggiunta dal regista, nel costruire un film interamente ambientato in unโunica stanza. Elaborati movimenti di macchina, una gamma di colori ricchissima, scenografie dense di significato: tutto concorre a un'esperienza che รจ di cinema puro.
Spencer, di Pablo Larraรญn (USA 2021)
di Laura Pozzi Presentato in concorso allโultima mostra del cinema di Venezia, arriva nelle sale italiane dopo il forzato stop covid (sarebbe dovuto uscire a gennaio) Spencer, film incentrato sulla figura di Lady Diana firmato dal cileno Pablo Larraรญn e interpretato da Kristen Stewart. Unโuscita per certi versi strategica alla vigilia di una notte degli... Continua a leggere →
Acque profonde (Deep water), di Adrian Lyne (2022)
di Laura Sabatino - Da Alfred Hitchcock (Sconosciuti in treno) a Wim Wenders (Lโamico americano) a Todd Haynes (Carol), il cinema ha sempre amato molto le trame e i personaggi di Patricia Highsmith. Ma questo non vuol dire che sia unโoperazione semplice adattare i suoi romanzi o che il successo sia garantito. Lโultimo tentativo รจ Acque Profonde, dallโomonimo libro del 1957, diretto da Adrian Lyne, scritto da Zach Helm e Steve Levinson della celebrata serie tv Euphoria.