Revolutionary road, di Sam Mendes (2008)

di Loredana Castellana Sostanzialmente il film (diversamente dal romanzo) si basa su uno schema abbastanza stereotipato che così si può riassumere:  siamo intrappolati tutti nella stessa ridicola illusione, che ci deluderà puntualmente;un uomo ha certe chance soltanto una volta nella vita, l'occasione di vivere a first rate life, not a second rate;“Ti supporto lavorando 10... Continua a leggere →

Nomadland, di Chloé Zhao (2020)

di Roberta Lamonica Locandina di Nomadland Nomadland: come evitare ‘le buche più dure’ e continuare a viaggiare. Neve. Neve e ghiaccio ovunque. Anche nell’anima. Un lutto e una distesa bianca che congelano in un inverno perenne il passato, i suoi punti di riferimento, le voci, i suoni e i ricordi. Una distesa bianca su cui... Continua a leggere →

Libere, di Rossella Schillaci (2017)

di Andrea Lilli - «Non abbiate paura, non vi faccio ritardare il pranzo, parlerò tre minuti. Avrei voluto che in questo studio storico del CLN si parlasse un momentino dei Gruppi di Difesa della Donna. E debbo confessare che quando sono venuta qui a parlare, ero seccata, perché dico: ma, proprio io devo venire a... Continua a leggere →

I cannibali, di Liliana Cavani (1970)

di Bruno Ciccaglione Con il coraggio che caratterizzerà sempre le sue opere, con i Cannibali Liliana Cavani – che intende mettere in scena lo spirito di liberazione che la sua generazione sta sperimentando a partire dal 1968 – anziché scegliere il realismo della rappresentazione di un film “politico”, decide di trasporre l’Antigone di Sofocle in... Continua a leggere →

Green Book, di Peter Farrelly (USA 2018)

di Andrea Lilli - Nel secolo scorso c'erano libri tristi di cui un mondo migliore avrebbe fatto volentieri a meno. Ci sono ora film pregevoli basati su quei libri, come per un provvidenziale meccanismo di compensazione. Oggi 23 aprile, Giornata Mondiale del Libro, ricordiamo una pubblicazione che purtroppo ebbe molto successo, scritta nel 1936 da... Continua a leggere →

La mia droga si chiama Julie, di François Truffaut (La Sirène du Mississippi Fr/1969)

di Laura Pozzi A disseminare un primo indizio ci pensa Antoine Doinel in Baci rubati. In bilico fra dubbi amorosi e precarietà esistenziale, avvolto da una calda e rassicurante coperta nella solitudine di una fredda portineria lo svagato Jean Pierre Léaud si diletta nella lettura di un romanzo: La Sirène du Mississippi, (dall’originale Waltz into... Continua a leggere →

Sentieri selvaggi, di John Ford (1956)

di Girolamo di Noto Quando si è alle prese con un film di John Ford lo sguardo spesso non dipende solo dall'occhio ma da tutti i sensi. Ci sono inquadrature da ascoltare più che guardare, altre in cui ci si vorrebbe immergere, inquadrature che commuovono e ci riempiono, che ci fanno pensare. La straordinaria scena... Continua a leggere →

Femina ridens, di Piero Schivazappa (1969)

di Greta Boschetto Femina ridens è un film del 1969 scritto e diretto da Piero Schivazappa con Philippe Leroy e Dagmar Lassander. “Cerca di pensare invece a dopo la morte, adesso che ci sei così vicina, pensa piuttosto a cosa diventerai con la reincarnazione: un uomo, giallo o nero? Un gatto persiano o un topo... Continua a leggere →

La stoffa dei sogni, di Gianfranco Cabiddu (2016)

di Roberta Lamonica “Questi nostri attori, come ti avevo predetto, erano tutti spiriti, e sono sciolti nell'aria, nell'aria sottile [...]. Noi siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni, e la nostra breve vita e' circondata dal sonno. (La tempesta Atto 4, scena 1) Locandina Premessa È nel volto grottesco di Antioco... Continua a leggere →

Macbeth, di Justin Kurzel (2015)

di Simone Lorenzati Michael Fassbender (Macbeth): "E se dovessimo fallire?" Marion Cotillard (Lady Macbeth): "Noi non falliremo" Esistono opere immortali, in grado di sopravvivere al trascorrere del tempo ed esserne esaltate, in qualunque momento si attinga a queste. Ed esistono poi capolavori letterari di tale portata dal riuscire anche ad ispirare gli artisti successivi, che... Continua a leggere →

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